Quando l’estero attira di più dell’Italia

gli stessi atleti che si sentono come abbandonati dai loro maestri. Questa è un’altra notizia di sport che è passata in secondo piano causa gossip. Mentre tutti si preoccupavano della storia d’amore finita tra Aldo Montano e Antonella Mosetti dopo cinque anni, ecco che i più sportivi e i meno curiosi si sono avvicinati ai problemi di fine anno. Proprio l’ultimo giorno di dicembre, il giorno di grande festa per tutto il mondo, scadranno i contratti degli allenatori del Fioretto, proprio quegli allenatori che insieme ai loro “discepoli”, sono stati i protagonisti di Londra 2012 e di un olimpiade che ha regalato delle forti emozioni. Giovanni Bortolaso, maestro storico di Arianna Errigo, è andato in Germania. Giulio Tomassini, premiato nel 2011 da L’Equipe come uno dei migliori maestri del mondo, ha deciso di accettare l’offerta di un club francese mentre il commissario tecnico Stefano Cerioni è tentato ogni giorno di più da una ricca offerta della Federazione russa.

E sono proprio i ragazzi azzurri a dire che “il quadriennio olimpico appena concluso ha portato grandi soddisfazioni ad atleti e staff sotto lo sguardo attento del commissario tecnico Stefano Cerioni, coadiuvato da uno staff composto da grandi maestri, quali Tomassini, Bortolaso, Galli, Paoletti, Migliore, ma soprattutto da grandi uomini che hanno saputo gestire caratteri e personalità di atleti completamente diversi tra loro, creando sinergie e coesione”. E parlando della fuga all’estero, come tutti la stanno chiamando, aggiungono: “Questo preoccupa noi atleti che restiamo a disposizione per condividere possibili soluzioni con le più alte cariche del nostro sport. Siamo certamente tutti d’accordo che cercare di tutelare questo patrimonio, ottenuto con sacrifici ed abnegazione, sia un dovere anche per la scherma, come avviene in tanti settori della vita pubblica italiana”. (ndr. fonte La Stampa).

La lettera è stata scritta da personaggi sportivi quali Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e i ragazzi Andrea Baldini, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Tra questi big non mancano però quelli che stanno crescendo proprio ora come, per esempio, Alessio Foconi,Martina Batini, Claudia Pigliapoco o Carolina Erba. Tra tutta questa carrellata di nomi manca quello della nostra portabandiera di Londra 2012, Valentina Vezzali, che ha voluto precisare il perché della sua assenza. La campionessa si è detta d’accordo con i suoi compagni sull’iniziativa e le parole, ma non sulla tempistica, perché secondo lei non doveva essere un appello. Comunque, tempi da aspettare o meno, i giochi sono fatti e l’ultima persona su cui la Federazione può puntare è Stefano Cerioni che ancora deve fare la sua scelta.

13 Dicembre 2012

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Flavia Capoano

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