Delusioni, conferme e sorprese dopo le prime 9 giornate di Serie A

Serie A

Si sono giocate nove giornate di Serie A, di fatto un quarto del campionato. È così possibile cominciare a trarre le prime conclusioni, tenendo comunque presente che la stagione è lunga e fitta di insidie. Coloro che amano scommettere e cercano anche consigli sui casino online possono prendere nota: questo è il primissimo bilancio della Serie A 2021-22.

Serie A, le conferme dopo le prime nove giornate

La conferma, in positivo, è il Milan di Pioli: 25 punti in nove giornate, primo posto in coabitazione col Napoli. La crescita dello scorso anno, d’altronde, era stata netta; forse non era ancora la stagione giusta per poter puntare con decisione allo Scudetto, ora il gruppo ha la maturità necessaria per puntare al titolo. Anche i cugini dell’Inter sono una conferma di quanto ci si aspettava in estate: le partenze di Lukaku e Hakimi sono state dei colpi durissimi ma la dirigenza ha saputo operare bene sul mercato, affidandosi poi a Simone Inzaghi per sostituire Conte. Il terzo posto attuale è un buon viatico per il prosieguo della stagione.

Conferma anche per il Bologna di Mihajlovic, organico da centroclassifica occupato senza grossa fatica, così come il Torino che ha operato bene sul mercato e comincia a raccogliere i frutti del lavoro di Juric. La Roma di Mourinho deve lottare per il quarto posto ed è quella la posizione attualmente occupata, mentre la conferma in negativo è la Salernitana: al di là della suggestione Ribery, era chiaro a tutti che quest’organico avrebbe faticato nella massima serie e l’ultimo posto è lì a dimostrarlo.

Tra le delusioni, spicca la Juve

Ok, sono arrivate quattro vittorie di fila prima del pareggio strappato in extremis al Meazza contro l’Inter: ma lo scioccante inizio di stagione della Juventus e il -10 dalla vetta mettono i bianconeri tra le delusioni di queste prime 9 giornate, tenute presenti anche le aspettative sul ritorno di Allegri. Ci si aspettava inoltre un impatto diverso di Sarri sulla Lazio, al di là delle vittorie di prestigio contro Inter e Roma, mentre Sassuolo e Atalanta sono un gradino sotto le prestazioni e i risultati ottenuti negli ultimi campionati. Per entrambe, comunque, c’è tempo sufficiente a riprendere il giusto cammino.

Qualcosa in più ci aspettava anche da Sampdoria e Udinese (soprattutto dopo i sei punti nelle prime due partite dei friulani, poi sette giornate senza vittorie), il Genoa dal suo canto ha cambiato tanto ma ha comunque l’organico per la salvezza e oggi è penultima. La delusione per eccellenza è però il Cagliari: 6 punti in 9 giornate, un esonero e una squadra che sembra senz’anima nonostante i grandi nomi nella rosa di Mazzarri. Vedere una squadra da prima metà della classifica impelagata nella lotta salvezza per il secondo anno consecutivo fa davvero sensazione.

Napoli e Fiorentina al top

Otto vittorie nelle prime otto giornate per il Napoli, poi il comunque apprezzabile punto a Roma: i partenopei sono primi col Milan, praticamente con la stessa squadra che aveva a disposizione Gattuso lo scorso anno e che fallì clamorosamente la qualificazione Champions. È cambiato il manico (e si vede) e in mezzo c’è Anguissa al posto di Bakayoko. È bastato poco per rilanciare i sogni scudetto del Napoli.

Bella la Fiorentina di Italiano, a ridosso della zona Champions, la strada del bel gioco la segue anche l’Empoli che con 12 punti in 9 partite è già a +6 dalla zona retrocessione. Ok anche il Verona di Tudor che è riuscito a risollevare gli scaligeri dopo i disastri di Di Francesco, bene anche il Venezia che – con una vera e propria multinazionale, è riuscita a portare a casa già 9 preziosissimi punti.

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Redazione