Premier League : Ranieri primo, Mourinho affonda

Siamo alla seconda giornata di Premier League e questa splendida competizione già ci permette di raccontare delle storie interessanti. Più che una storia, l’inizio di stagione di Ranieri sulla panchina del Leicester sembra una favola. L’ ex allenatore di Roma e Juventus si ritrova al primo posto il classifica a punteggio pieno insieme a squadre del calibro del Manchester City e dello United, per intenderci. Ranieri dispone di una rosa priva di nomi altisonanti, eppure il suo 4-4-2 è semplice quanto efficace, interpretato coralmente da una squadra piena di cuore e di  coraggio. L’ ultima squadra che ha toccato con  mano le difficoltà di affrontare il Leicester è  stato il West Ham, reduce dalla vittoria sull’ Arsenal nel turno precedente. Una vittoria che, invece di enfatizzare gli hammers, evidentemente ha galvanizzato il Leicester che nel primo tempo ha siglato due gol con Okazaki e Mahrez. Inutili i tentativi del West Ham di porre rimedio al disastroso primo tempo che aveva disputato, anche se l’ingresso di Obiang è bastato a rivitalizzare la squadra e ad accorciare le distanze. Ottimo l’ impatto con la Premier League di Ranieri, che in due giornate si è riconquistato gli elogi della scena calcistica dopo che la stessa aveva tentato più volte di tenerlo lontano dal calcio che conta mettendogli l’etichetta di eterno secondo. Ma Ranieri il calcio lo insegna, non ha troppo tempo da perdere in chiacchiere.

Tra gli eroi della seconda giornata di Premier League, troviamo anche i giocatori del Manchester City, protagonisti della netta vittoria contro il Chelsea di Mourinho, campione in carica. I Citizen hanno ottenuto il bottino pieno sia nella prima giornata che contro i blues, ritrovando alcuni dei leader che nella scorsa stagione avevano deluso. Parliamo ad esempio di Kompany, che ha siglato due gol in due partite, e di Yaya Toure‘, che fino a qualche mese fa era addirittura considerato in uscita. Certo, l’innesto di un giocatore come Sterling (al quale probabilmente si aggiungerà Outamendi dal Valencia) ha un’influenza positiva su tutta la squadra, ma mai come dei cosiddetti “born leader” come Kompany e Toure’. Dal lato opposto della medaglia, il 3 a 0 incassato dal Chelsea ha evidenziato la necessità di intervenire sul mercato il prima possibile. Mourinho ha voluto Baba, un terzino che faccia respirare Azpilicueta e Ivanovic, ma l’impressione è che il Chelsea non riesca più a ritrovare l’equilibrio giusto a centrocampo, prestando eccessivamente il fianco alle ripartenze avversarie. Un centrocampista di contenimento che possa dare sostegno ai molteplici fantasisti che Mourinho schiera contemporaneamente potrebbe fare comodo.

Tra le altre squadre a punteggio pieno troviamo il Manchester United, che ha trovato due vittorie di misura nelle prime due uscite stagionali. Anche qui il risultato ha un  risvolto quasi fiabesco, perché tra tanti campioni, il gol vittoria l ha segnato proprio Januzaj, uno dei più giovani, col numero di Ryan Giggs sulle spalle. Un gol che è l’emblema della rifondazione di un club vincente che ha avuto il coraggio di ripartire dai giovani come Januzaj, ma anche come Darmian, una scommessa troppo grande per il calcio italiano, già idolo dei tifosi dello United.

Eccellente figura anche per lo Swansea, che non solo ha ottenuto 4 punti in 2 partite, ma ha anche proposto un calcio di altissimo livello, che passa costantemente dai piedi di Shelvey e si concretizza con Gomis e Ayew. Tra le prime delusioni, invece, troviamo il Tottenham che si è fatto rimontare dallo Stoke e l’ Arsenal, che dopo la sconfitta con il West Ham è tornata alla vittoria contro il Crystal Palace, ma è già costretta ad inseguire.

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Alex Marino