Play-off, gara 3: Trento è già in finale, Lube e Piacenza vanno a gara 4

sui piemontesi riuscendo a concludere in netto anticipo, rispetto alle altre semifinaliste, la corsa verso la finalissima.
Il match conclusosi 3-0 con parziali 25- 20; 25-18; 25-22 ha visto una Trento in grande spolvero con percentuali sia in attacco che in ricezione superiore al 60%. Migliore in campo per la squadra di casa Emanuale Birarelli, il centrale ha risposto in maniera ottimale a tutte le chiamate del regista Raphael, autore anche lui di un’ottima gara.
Cuneo da parte sua ha mostrato una prestazione altalenante con percentuali positive in attacco a dispetto di quelle della fase di ricezione. I capitani delle due fazioni, Kaziyski e Wijsmans, si sono imposti come top scorer della partita con rispettivamente 13 punti a testa.
Nota negativa per Sokolov ancora una volta fuori ruolo, nella veste di centrale anziché opposto si è reso artefice di una prestazione altalenante condita positivamente solo da 3 ace. In questo modo Cuneo termina il proprio percorso verso la finale, avendo sempre giocato con un sestetto mai al completo, che ha preso più volte in prestito al centro Sokolov dal proprio ruolo. Come sarebbe andata la stagione della BreBanca sia in campionato che in Champions League (medaglia d’argento in questa competizione) se Mastrangelo, allontanato dalla rosa da alcuni mesi per motivi ancora sconosciuti, fosse stato presente?

In quel di Osimo è in corso l’altra seminifinale play-off dove Macerata e Piacenza stanno lottando a denti stretti per aggiudicarsi l’ultimo posto disponibile. Gara 3 si è conclusa con un tie-break emozionante tirato fino al 22-20 a favore dei piacenti, complici le prestazioni sottotono dei due biancorossi Savani e Zaytsev, non proprio in ottima forma.
Per Piacenza invece hanno fatto al differenza i due centrali Simone e Holt rispettivamente con 19 e 15 punti. La nota più interessante di questa sfida è la polemica arbitrale nata in questi giorni a causa delle dichiarazioni del patron della Lube Fabio Giulianelli: “Con questa designazione arbitrale ci hanno voluto far pagare quanto successo nel V-Day 2012, e quanto successo nel tie-break lo ha purtroppo confermato in maniera molto chiara. Cito esempio, riferendomi ad un fallo in palleggio di Zlatanov che sarebbe stato fischiato persino sulla spiaggia. Nonostante questo, però, sono convinto che mercoledì a Piacenza ci guadagneremo Gara 5, e alla fine conquisteremo la finale“.
Giulianelli si riferisce alla finale scudetto della passata stagione dove la squadra marchigiana è stata accusata di aver ricevuto molteplici favori arbitrali. Quest’ anno grazie al video check, supporto video in dotazione agli arbitri, molti errori arbitrali potranno essere evitati, ma a quanto pare non è ancora abbastanza.

 

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Filomena Casciani

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