F1: Il Canada è sempre di Hamilton, le pagelle del weekend

GP DEL CANADA – Sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve Hamilton torna a dettare legge, mettendo insieme il weekend perfetto che gli consente anche di agguantare il suo mito Senna. La Mercedes chiude in parata e risponde alla doppietta Ferrari di Monaco. Vettel arranca a causa di un contatto che ne compromette la gara nei primi giri. Gara anonima invece per Kimi Raikkonen. Dietro finalmente si inizia a intravedere il potenziale di Stroll, giovane idolo di casa. Bene anche le Force India.

VOTO 10: LEWIS HAMILTON – Weekend semplicemente perfetto per uno che su questa pista sembra dettare legge. Sabato si prende di prepotenza la pole con un giro perfetto che segna anche il nuovo record del tracciato. Domenica si lascia la bagarre alle spalle dopo la prima curva, saluta tutti e si mette in modalità controllo. Poteva guidare anche con una mano sola, fumando e con il braccio fuori dal finestrino, avrebbe vinto ugualmente. Siamo a sei vittorie su questo tracciato e finalmente ha eguagliato il record di Pole di un certo Senna. Bisogna aggiungere altro? DOMINATORE

GP del Canada: BottasVOTO 9: BOTTAS – Lo sprint al via, complice anche la parte gommata di pista, è di quelli buoni davvero, la staccata poi è un piccolo capolavoro. Entra duro, con la sicurezza di chi sa che può prendersi dei rischi, cosa non concessa ad esempio a Vettel e Hamilton. Puntando proprio sul fatto che il pilota tedesco della Ferrari non possa rischiare un contatto alla prima curva, lo infila. Si fa però infilare a sua volta da un Verstappen carico come una molla, ma il pilota della Red Bull viene lasciato a piedi dalla sua monoposto e lui torna libero di mettersi in modalità scudiero. Tutto facile, fin troppo, e gara in ghiacciaia dopo pochi giri. SCAMPAGNATA DOMENICALE

VOTO 8: FORCE INDIA – Ormai non è più una sorpresa, le due Force India vanno che è un piacere. Ocon e Perez arrivano, rispettivamente, quinto e sesto e si concedono anche il lusso di mettersi alle spalle una delle due Ferrari. Perez ha quasi preso il baby fenomeno Verstappen in classifica generale e se questa stagione non è già un trionfo, poco ci manca. ROSA SHOCKING

VOTO 7: STROLL – Dopo molte gare anonime, finalmente, nel GP del Canada, arriva la prima gioia per uno dei piloti più chiacchierati dell’intero paddock. Il giovane Stroll tira fuori una gara magistrale e si prende i primi punta iridati della sua carriera. Da molti questo ragazzo è visto male per via del nome che porta e del come sia arrivato a competere in F1, ma se ci si fermasse un istante a riflettere, si potrebbe anche provare un pizzico di pena per chi porta il fardello di dover dimostrare di essere davvero all’altezza della F1 nonostante i soldi di papà. Non deve essere facile dover portare il peso di quelle aspettative lì, di scelte che probabilmente non ha fatto e che sono state fatte al posto suo. Oggi Stroll ha dimostrato di essere un pilota che ci può stare in Formula 1 e ci piace cosi. FINALMENTE UNA GIOIA

VOTO 6: RICCIARDO/VERSTAPPEN – C’era una volta la favola della cicala e della formica. La cicala è appariscente, si diverte, viene vista e invidiata da tutti. La formica fa il suo, accumula, mette da parte risorse in silenzio. Ad oggi non esiste paragone migliore per descrivere i due piloti Red Bull. La cicala Verstappen piazza lì una partenza mostruosa, forse una delle più entusiasmanti degli ultimi anni. Si prende la posizione di prepotenza sul povero Vettel (accerchiato dalla concorrenza) e beffa anche Bottas. Poi però viene tradito dalla sua monoposto, e il GP del Canada diventa l’ennesima tappa di un’annata amara. Ricciardo, invece, nella sua non appariscenza, porta a casa un altro podio senza guizzi e senza emozioni, ma da brava formichina operaia. Entrambi bravi, in modo diametralmente opposto. ANTIPODI

GP del Canada: VettelVOTO 5: VETTEL – Fino ad oggi Vettel era stato sempre impeccabile. Un pilota in grado di regalare spettacolo e agonismo sia nelle gare vinte che in quelle dove si è piazzato. Ieri però, le piccole sbavature che in stagione non sono mancate, si sono sommate tutte assieme, relegando il leader della classifica mondiale ai piedi del podio. L’errore in qualifica lo ha costretto a partire dalla parte meno gommata della pista, cosa che in parte lo ha penalizzato in partenza. Proprio al via, forse sorpreso dagli attacchi simultanei di Bottas e Verstappen, facilitati da una sua staccata troppo prudente, ha finito col trovarsi “nel mezzo”. Situazione che gli è costata l’integrità dell’ala anteriore e ogni velleità di lotta con il rivale inglese. Certo, poi in gara sono arrivati sorpassi e grinta, ma dalla Ferrari di quest’anno non ci può aspettare nulla di meno. TROPPO PRUDENTE

VOTO 4: RAIKKONEN – Ormai dovrebbe essere evidente a tutti. Come nel film “The Prestige” non esiste un solo Raikkonen, ma due fratelli gemelli che si danno il cambio nel numero del teletrasporto. Uno è cattivo, veloce, agguerrito. L’altro è svogliato, poco aggressivo, mansueto. Ieri in macchina c’era il gemello sbagliato e la gara del Finlandese è stata davvero anonima. Prima una perdita di controllo in pieno rettilineo che poteva costargli carissima, poi il problema ai freni che lo costringe a correre in difesa per tutti gli ultimi giri. Riesce a chiudere dietro al compagno di squadra a cui hanno dovuto cambiare il musetto e alle due Force India. Che sia una resa definitiva? THE PRESTIGE

VOTO 3: LA REGIA – Nei primi giri succede la qualunque. Incidenti, sorpassi, fuochi d’artificio. La safety car esce quasi subito e ci sarebbe tempo e spazio per farci rivedere e capire, oltre allo strike di Sainz, anche la partenza, ma inspiegabilmente decidono di mandare i replay soltanto dopo un’eternità, praticamente a gara finita. Va bene che gli americani son nuovi, ma qui non siamo in formula Indy, ci vuole ritmo e bisogna stare sul pezzo! COMPASSATI

VOTO 2: SCUDERIA FERRARI – Dispiace dare un voto cosi basso a una scuderia in grado di regalarci una macchina così competitiva, ma francamente la scelta di lasciare in pista Vettel con l’ala danneggiata, invece di farlo rientrare in regime di SC, è inspiegabile. Abbiamo pensato tutti che sarebbe rientrato, approfittando del momento, invece resta in pista, salvo, con la puntualità di una cartella di equitalia, veder andare in pezzi la sua ala anteriore appena il GP del Canada riparte. Scelta suicida del box rosso, che probabilmente costa un podio e punti preziosi alla propria prima guida. MASOCHISTI

VOTO 1: SAINZ – Il pilota spagnolo scambia il rettilineo per una pista da bowling e decide di fare “strike” dopo pochissimi metri. Manovra senza alcun senso che gli costa anche tre posizioni di penalizzazione nel prossimo Gran Premio. Il povero Massa esce dalla corsa senza neanche rendersi conto di cosa sia successo e per di più deve assistere alla prima gara buona del compagno di squadra senza poterlo sbeffeggiare in pista. FLIPPER

VOTO 0: HONDA – Vorrei davvero scrivere qualcosa sulla Honda, ma mi limiterò a far parlare le immagini per me. INCOMMENTABILI

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.