Pagelle del calciomercato – seconda parte

PAGELLE DEL CALCIOMERCATO – SECONDA PARTE

Juventus 7

Come ogni estate la Juventus fa una cessione importante e così è stato. Bonucci è volato a Milano sponda rossonera e la BBC non c’è più, a meno che non la vogliate vedere vestita d’azzurro. Allegri ora dovrà trovare un altro equilibrio difensivo che fino ad ora non si è visto. D’altro canto sembra una Juventus a trazione più offensiva: segna oggettivamente di più. Dybala con la 10 sembra davvero a livello dei più grandi e gli acquisti più onerosi non sono ancora stati inseriti, Bernardeschi e Douglas Costa. Con entrambi la Vecchia Signora ha deciso di puntare più sul reparto offensivo che alla solita e proverbiale solidità difensiva: le parole d’ordine sembrano tentare di più, subire di più ma segnare ancora di più. Un gradino sotto gli ultimi due acquisti per rinforzare e allungare la rosa, Matuidi e Howedes, che dovrebbero garantire ricambio, esperienza e fisicità. MA attenzione l’acquisto più interessante, in realtà concluso a gennaio ma disponibile da quest’estate, è un altro. Si tratta del giovanissimo uruguaiano Bentancur, centrocampista dalla tecnica sopraffina e da un’intelligenza tattica insolita che potrebbe, visto i problemi fisici di Khedira e Marchisio, scalare le gerarchie di Allegri e prendersi quel ruolo di regista basso che alla Juve manca da quando Pirlo ha navigato oltreoceano.

È una Juventus diversa, più imprevedibile, più giovane e più ballerina … e proprio per questo più vulnerabile.

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Federico Bernardeschi

Lazio 5

La Lazio ha oggettivamente ridimensionato il valore della sua rosa. Le cessioni importanti, Keita, Biglia, Hoedt, non hanno fatto seguire un mercato in entrata all’altezza. Rimangono Immobile e Milinkovic-Savic, dietro di lui, a dare un po’ più di sicurezza a Simone Inzaghi. Il problema più grande rimane il reparto difensivo con il solo De Vrij affidabile. Da tener d’occhio Luis Alberto in mediana, vera scommessa biancoceleste. Insomma, Inzaghi è costretto risistemare la squadra, ma ci vorrà del tempo.

Milan 8,5

Inutile dire che il voto più alto va a Fassone e Mirabelli per il calciomercato di quest’estate. Montella ha letteralmente un parco giochi a disposizione con varie soluzioni da proporre e da sperimentare. L’unica perplessità resta il fatto di integrare una squadra completamente nuova nei meccanismi del gioco di Montella: da capitan Bonucci, Musaccchio, Rodriguez e Conti, passando per Biglia, Kessie e Chalanoglu fino a Kalinic e Andre Silva. Un mix di giovani talenti e giocatori esperti che potrebbe veramente riportare in breve tempo il Milan dove gli spetta.

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Leonardo Bonucci, il nuovo capitano del Milan

Napoli 7

L’ampia sufficienza al Napoli non va per il mercato di quest’estate bensì per la costruzione durante l’anno passato di una rosa di alto livello e oramai collaudata in grado di esprimere il gioco migliore in Italia e indubbiamente uno dei migliori in Europa. A Sarri va il merito di questa quasi perfetta creatura, la cui forza risiede nell’ampia scelta che dispone a centrocampo con almeno 4 uomini di elevato tasso tecnico e già decisivi, nonostante la giovane età per alcuni di essi: a cominciare dalla certezza Hamsik, ai talentuosi Zielinski e Rog e alla diligenza tattica di Diawara. Senza parlare della caratura offensiva che quest’anno può contare su un ristabilito Milik, valida e diversa alternativa a Mertens per il centro dell’attacco.

Vedendo una Juventus più vulnerabile e magari più impegnata sul fronte Champions, una Roma da risistemare e le due milanesi non ancora al livello di poter ambire allo scudetto, il Napoli, mai come quest’anno, sembra in lotta per il campionato.

Roma 7

Iniziato in sordina, più che altro con uscite importanti, il mercato della Roma ha avuto un cambio di rotta nelle ultime due settimane. Dopo le partenze di Spalletti, Paredes, Rudiger, Salah e Szczesny, il destino dei giallorossi non sembrava sorridere. Poi, a Defrel, Pellegrini e Karsdorp, si sono aggiunti Kolarov e Schick. Due colpi che potrebbero ridare qualità ed esperienza alla formazione di Di Francesco. In un futuro non troppo lontano, considerate le caratteristiche di Schick, si potrebbe prevedere un cambio di modulo che potrebbe sacrificare il gioco sulle fasce, caro della Roma spallettiana, di cui ne potrebbero risentire Perotti ed El Shaarawy. Solido, invece, rimane il centrocampo con Nainggolan, De Rossi e Strootman con valide seconde linee come Pellegrini, Gonalons e Florenzi. Restano, invece, i dubbi sul reparto difensivo, soprattutto centralmente dove accanto a Manolas non sembra esserci un uomo all’altezza.

P.S.: attenzione alla possibile sorpresa Under, il giovane talento turco.

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Il dopo Salah si chiama Patrick Schick, ma con lui la Roma dovrà cambiare modulo

Sampdoria 7

Sorprendente il mercato di Ferrero sia in uscita sia in entrata. Vende Skriniar, Schick, Muriel e Bruno Fernandes, ma non diminuisce il livello della rosa. Giampaolo si ritrova il regalo dell’ultimo minuto, Zapata, che va completare un signor assetto offensivo assieme a Caprari e Gaston Ramirez (acquisti di questa sessione), oltre all’intramontabile Quagliarella. Poco o niente cambia, invece, a centrocampo e in difesa dove mister Giampaolo può fare affidamento agli uomini dell’anno scorso.

Sassuolo 5,5

Sottotono il mercato del Sassuolo che perde due uomini importanti come Defrel e Pellegrini, mentre riprende Falcinelli dal Crotone. Ma più importante di tutti è stata la perdita di Di Francesco che potrebbe giocare un ruolo decisivo nella prima parte della stagione. Bucchi ,infatti, si troverà a dover gestire una rosa abituata oramai da anni al modulo, agli schemi e al metodo di Di Francesco. Per questo, probabilmente, il Sassuolo non potrà puntare altro che alla salvezza.

SPAL 7,5

Delle neopromosse, ma non solo, è quella che ha sorpreso di più sul mercato. In entrata ha veramente spiazzato tutti andando a formare una rosa che, in teoria, potrebbe vederla fuori dalla lotta retrocessione e navigare a metà classifica. In tutti i reparti ha messo a segno colpi importanti: dalla difesa con Oikonomou, Felipe, Rizzo e Mattiello, al centrocampo con Grassi e Viviani, ma soprattutto in attacco, a cui si aggiungono, oltre ad Antenucci e Floccari, Paloschi e Borriello. Un reparto offensivo forse fin troppo per una sola squadra, ma che mette in mano a Semplici delle armi per raggiungere la salvezza anche senza troppi patemi.

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Marco Borriello, i suoi gol varranno la salvezza?

Torino 6,5

Quello di Cairo è stato un calciomercato molto attivo sia in entrata sia in uscita. Nonostante le cessioni eccellenti come Benassi, Hart e Zappacosta, il Torino è riuscito a coprire le lacune lasciate da questi giocatori andando a fiutare occasioni di mercato più che valide: Sirigu per i pali, N’Koulou e Rincon per dare esperienza e fisicità a difesa e centrocampo, e soprattutto Niang dal Milan, perfetto per il gioco sulle ali di Mihajlovic. Inoltre attenzione alla scommessa Berenguer, giovane talento esterno offensivo. Ma il colpo più importante è stato indubbiamente trattenere Belotti tra le mura di Torino. Insomma, questo Torino potrebbe rivelarsi la vera sorpresa di questo campionato e magari affacciarsi alle porte dell’Europa.

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Niang, una nuova freccia da scoccare per Mihajlovic

Udinese 5

L’Udinese di Pozzo, onestamente, delude soprattutto per la perdita all’ultimo di un giocatore come Thereau, fondamentale per il gioco di Del Neri. Ma oltre a lui sfuma anche Zapata e il reparto offensivo soffre più che mai: rimane Perica e i nuovi arrivati Lasagna e Maxi Lopez. Il punto di forza resta sicuramente il centrocampo con Fofana e Jankto e l’innesto dell’ormai esperto Behrami, mentre la difesa, come l’attacco, soffre e non garantisce troppe sicurezze (vedi prime due giornate). Per Del Neri tocca lavorare sodo per trovare il finalizzatore della squadra e l’equilibrio difensivo.

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Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).