Capolavoro di Nyman sulla Saslong

Quella tra Steven Nyman e la Saslong è un’autentica storia d’amore iniziata nel lontano 2006 quando lo statunitense vinse in val Gardena per la prima volta. La speciale relazione è poi continuata con il successo di due anni fa e con il vero e proprio capolavoro di ieri grazie al quale il trentaduenne americano ottiene il terzo successo in carriera, tutti come detto sulla Saslong. Gran gara anche da parte di Jansrud che dopo una prestazione straordinaria si piazza secondo con un distacco limitato a solo trentuno centesimi. Sul gradino più basso del podio, primo degli umani è l’azzurro Paris, come sempre il migliore dei nostri, che becca un secondo e quindici di distacco. Alle sue spalle in un fazzoletto di centesimi Fayed, che conferma le belle prestazioni fatte nelle passate settimane, Clarey, Zurbriggen, Mayer e Feuz. Gli altri azzurri che vanno a punti sono Peter Fill, che non sta facendo male in questa stagione, col dodicesimo tempo e poi Heel, Innerhofer e Varettoni che occupano le posizioni dalla 22/a alla 24/a.

Ma veniamo alle classifiche che si fanno interessanti dato che Paris sta facendo bene. In quella di discesa libera troviamo Jansrud saldissimamente in testa a quota 280, poi in una manciata di punti troviamo Nyman (175), Fayed (170), Paris (160) e Feuz (152), più staccato Osborne-Paradis (106). Le prospettive del nostro Paris di poter risalire la classifica sono notevoli. Escluso iI norvegese i migliori discesisti, tra cui gli austriaci ed il nostro Innerhofer, non ancora ingranano di questo Dominik potrebbe approfittare. Riguardo quelli che stanno davanti la seconda piazza di Nyman ci sembra effimera visto che i suoi migliori piazzamenti li ottiene in piste su cui già si è corso (vedi Beaver Creek), ora per lui inizia a farsi dura. Lo stesso vale per Fayed, che seppur stia facendo bene potrebbe non mantenere i livelli attuali a lui del resto poco abituali. Chiaro è che Feuz alle spalle, così vicino, non è un cliente comodo. Vedremo cosa succederà il 28 dicembre a Santa Caterina e poi a gennaio nelle grandi classiche della discesa libera.
La classifica generale ovviamente non ci vede capaci di conquistare l’ambita Sfera di Cristallo ma ci ritroviamo con Domink Paris terzo (265 punti) che scavalca gente come Ligety, Pinturault eccetera. Due sono i fattori che hanno portato a questi risultati. Il primo fattore è la grande continuità di prestazioni che gli ha consentito fin’ora di infilarsi sempre tra la terza e la quinta posizione nelle gare fin’ora disputate. Il secondo è il fatto che al contrario degli anni scorsi in cui era definibile come gran discesista oggi possiamo parlare di gran velocista. Dominik ha iniziato infatti a macinare punti anche in super G e questo lo sta facendo volare in classifica. 

I primi due posti sono al momento irragiungibili: la sfida al vertice rimane quella tra Jansrud (492) e Hirscher (440) col norvegese che scavalca l’austriaco e che certamente farà buon uso del super G in programma questa mattina per allungare.
Anche le donne in gara da questa mattina con la discesa libera dalla Val d’Isere.

capolavoronyman

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Francesco Corrado