Nibali, Re dei due mari sogna la Sanremo

Vincenzo Nibali si aggiudica per la seconda volta consecutiva la Tirreno-Adriatico, dopo sette dure tappe e contro una schiera di avversari di tutto rispetto a cominciare da Alberto Contador venuto in Italia a testare la sua condizione. “Sono stra-felice  per aver bissato il successo dell’anno scorso, anche perché la mia condizione non era la stessa di dodici mesi fa. Dedico questa vittoria a mia moglie, che mi ha messo a dieta in questi ultimi due mesi, e la dedico anche all’Astana (team per il quale gareggia da quest’anno) che mi accolto alla grande mettendomi a disposizione un team di livello assoluto”.

Il siciliano ex Liquigas entra nella storia della kermesse, eguagliando con due successi di fila le gesta di campioni quali Moser e Rominger, ma è il modo con cui ha strappato la maglia di leader a Chris Froome nella penultima tappa, il tappone di Porto Sant’Elpidio, che lascia ben sperare il ciclismo italiano in vista delle classiche di primavera. La classifica finale lo premia con 23’ su Froome e 52’ su Contador, e sabato si comincia con la Milano Sanremo, corsa alla quale Nibali tiene tantissimo pur ammettendo schiettamente che non è il tipo di percorso che gli si adatta di più. “Mi piacerebbe riportare il successo in Italia (dal 2006 che non vince in italiano) dopo il terzo posto dell’anno scorso, ma il Peter Sagan visto in questi giorni è veramente un osso duro da battere per chiunque.

Già Peter Sagan: slovacco classe 1990, in forza dal 2010 alla Liquigas, e già vincitore di cinque corse in questo inizio di stagione. “Peter lo conosco bene e nella tappa di Sant’Elpidio dove ho conquistato la maglia l’ho avuto fianco a fianco tutto il giorno, e posso dire che in questo momento è in una forma straordinaria essendo migliorato anche nella resistenza su salite brevi, tipiche della Sanremo”. Dopo una serie di piazzamenti nelle classiche del 2012 (quarto alla sanremo, terzo all’Amstel Gold Race quinto alle Fiandre e secondo alla Gand Wevelgem), quest’anno potrebbe raccogliere la posta piena anche se il lotto dei concorrenti è, come sempre, di prim’ordine.

Cancellara, anche se in ritardo di condizione, è sempre un fuoriclasse che sa correre tatticamente, Cavendish in caso di arrivo in volata potrà sempre dire la sua per cui bisognerà staccarlo prima. Pippo Pozzato non teme nessuno in particolare, “mi sono risparmiato alla Tirreno causa raffreddore e il freddo di questi giorni non mi ha aiutato. Sto bene e domenica darò battaglia come sempre”. In una partita a scacchi com’è la Sanremo può capitare, com’è successo negli ultimi due anni con i successi australiani di Goss e Gerrans, che le schermaglie tra i favoriti partoriscano delle sorprese non pronosticabili, ma è proprio questo il bello di una classica tanto amata dai libri di storia del ciclismo. Appuntamento a domenica 17, dopo 298 estenuanti chilometri ne sapremo senz’altro di più.

 

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Fabio Bandiera

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