Murray vince la settimana dei tie break

Torna il grande tennis, tutti i big in campo fra Acapulco e Dubai. In Messico vince a sorpresa Querrey in finale con Nadal, ancora problemi per Djokovic. Nell’emirato, Murray salva match point in uno storico tie break con Kohlshreiber e poi va via facile. Incredibile sconfitta di Federer con Donskoy. Giovedì inizia Indian Wells.

Febbraio è per consuetudine il mese meno interessante fra gli undici nei quali si dipana la stagione. È l’unico che non comprenda Slam o Mille e i giocatori escono dall’impegno australiano e si preparano alla doppietta Indian Wells-Miami di marzo. Il tradizionale rientro alle competizioni per i migliori è il ricco appuntamento di Dubai, ove Federer ha fissato la residenza. Da quando Acapulco è passato dalla terra battuta al cemento, però, l’evento messicano ha preso maggiore importanza. Il fuso simile a Indian Wells, unito alla superficie simile e a una location assai gradevole, hanno consentito agli organizzatori di operare quest’anno, pur con meno soldi, un ideale sorpasso nei confronti del torneo mediorientale.

La scelta di Djokovic è stata paradigmatica. Dopo il fallimentare Australian Open e l’incerta prova di Davis, l’ex n.1 ha scelto Acapulco per effettuare il proprio rientro, comunicando a sorpresa di aver accettato una wild card pochi giorni prima del via. Grosso smacco per gli sceicchi, che avevano visto il serbo alzare quattro volte il loro trofeo nel recente passato. Nole ha esordito con Klizan, è poi uscito vincitore in uno splendido incontro con DelPotro, chiuso 6-4 al terzo rimontando un break di svantaggio nell’ultimo parziale. Ai quarti con Kyrgios, però, Djokovic si è fermato. Perfetto al servizio, l’australiano ha piazzato 25 aces senza concedere nessuna opportunità vincendo il primo set 11-9 al tie break e il secondo 7-5 con un break a zero nel game conclusivo.

Kyrgios è stato poi battuto in semifinale 7-5 al terzo da Querrey, spesso a suo agio in questo periodo dell’anno. Il 29enne americano, autore nello scorso Wimbledon della sorpresa che ha scosso gli equilibri di questa era tennistica, aveva eliminato contro pronostico prima Goffin, poi Thiem. In finale ha trovato Nadal che, nel 2005 e nel 2013, ai tempi della terra, aveva vinto il torneo senza perdere un set. Rafa ha compiuto un percorso netto anche stavolta, vittorie con M.Zverev, Lorenzi, Nishioka (che lo ha messo inizialmente in difficoltà), fino al 6-1 6-2 a Cilic, una fantastica esibizione.

Giunto in finale da favorito, Nadal ha pagato a caro prezzo gli ottavi games dei due set. Nel primo, sul 3-4, ha ceduto il servizio a zero causa due suoi gratuiti e due vincenti di Querrey. Nel secondo, sul 4-3, non ha sfruttato ben cinque palle break. L’equilibrio si è spezzato ancora nell’ottavo punto, stavolta del tie break, quando una risposta fortunosa dell’americano è atterrata nei pressi della riga, sorprendendo Rafa che ha messo lungo il dritto. Un altro errore di rovescio ha spianato la strada a Querrey, che ha vinto 7-3 e oggi è 26 del mondo.

Dubai non è stato il torneo degli svizzeri. Wawrinka si è fatto sorprendere da Dzumhur, Federer ha battuto Paire prima di incassare un’incredibile sconfitta con Donskoy, proveniente dalle qualificazioni. Roger ha messo in mostra il suo peggio, sprecando varie volte il vantaggio, mancando palle break e match point (3), disunendosi al momento di chiudere. Ha servito per il match sul 5-3 del terzo, è stato 6-4 nel primo tie break e 5-1 nel secondo, ma ha perso.

Il momento clou di questa settimana di tennis è stato però il tie break del secondo set dei quarti fra Murray e Kohlshreiber. Il tedesco aveva vinto il primo parziale e in 31′ di grandi emozioni e spettacolo ha avuto a disposizione 7 match point per eliminare il n.1, che è infine riuscito a prevalere 20 a 18 in un tie break che ha eguagliato per lunghezza record stabiliti in match quali la celebre finale di Wimbledon ’80 fra Borg e McEnroe o quella del Masters 2004 fra Federer e Safin. La miriade di emozioni ha confuso anche l’arbitro, che non ha sollecitato i giocatori a cambiare campo sul 15-15.

Murray ha finito inevitabilmente col chiudere 6-1 il terzo, per poi estromettere Pouille in semifinale e dare 6-3 6-2 in finale a Verdasco. Classica mina vagante ma continuo come non gli capitava da tempo, Nando ha infilato vittorie di qualità su Bautista e Monflis e può solo rimproverarsi, contro Murray, di aver subìto il break decisivo nel primo set in un game nel quale si era portato sul 40-0.

La finale di San Paolo, Ramos Vinolas-Cuevas è stata interrotta per pioggia sul 7-6 3-3 per lo spagnolo e riprenderà oggi. Fognini ha vinto derby con Cecchinato e Giannessi prima di cedere ai quarti a Carreno Busta.

Mercoledì inizia Indian Wells con in campo le donne, il giorno seguente toccherà agli uomini.

Twitter: @MicheleSarno76

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michele sarno