MotoGP: il Dottore, il Nevrotico ed il Mentiroso VOLUME 2

Con le premesse descritte nel precedente articolo, il carrozzone del MotoGP arriva a Sepang dove Lin Jarvis, manager della Yamaha, propone al comitato di gara di convocare i due piloti coinvolti cioè Rossi e Marquez (dato che Lorenzo in questa storia non dovrebbe entrarcene niente) per parlarci, ma questo non viene fatto (poi ammetterano il grave errore).

In gara succede l’irreparabile. Marquez tiene la stessa condotta di Phillip Island e cioè disturbare Rossi, ma stavolta se ne accorgono tutti: se a Phillip Island la presenza di Iannone nella bagarre aveva distratto gli osservatori più disattenti, in Malesia la sfida Rossi-Marquez non ha un terzo incomodo e i due piloti si ritrovano in lotta da soli, e tutto è molto più chiaro. Rossi vedendo che i primi due (Pedrosa e Lorenzo) se ne stavano andando (insieme al mondiale) e rallentato da Marquez reagisce portando fuori traiettoria lo spagnolo che poi cercando di rientrare in pista urta la gamba di Rossi e cade. Per questo contatto Rossi viene punito con tre punti di penalizzazione sulla patente e quindi vedrà compromessa la gara di Valencia dovendo partire dall’ultima posizione.

Lasciamo la parola ai direttori di gara di Sepang che hanno comminato la sanzione.
Xavier Alonso: “Noi della direzione di gara crediamo che Valentino abbia allungato la frenata trascinando Marc all’esterno della curva e provocando alla fine la caduta del suo avversario però non crediamo che in alcun modo gli abbia dato un calcio. Dalle immagini che abbiamo visto noi crediamo che Marc, quando capisce che non può continuare ad andare dritto perchè sta uscendo dalla pista, decide di girare e in questo momento Marc tocca Valentino com’è logico che sia, perchè Valentino gli sta stringendo e chiudendo la traiettoria e quindi crediamo che sia un riflesso condizionato. Un calcio è un calcio. Lì c’è un movimento della gamba che a nostro avviso non è un calcio ma un riflesso condizionato al tocco di Marc avvenuto perchè si vede tagliata la strada.”
Quindi chiariamo subito che “il calcio” è un’invenzione di gente (a partire da una pletora di giornalisti ignoranti) disattenta.
Perchè comunque Valentino Rossi è stato scorretto? Perchè avrebbe agito così, è impazzito?
Lasciamo la parola a Mike Webb, altro direttore di gara che ha penalizzato Rossi: “Siamo convinti che ci sia torto da entrambe le parti. Indipendentemente da cosa ha detto (quindi non gli crediamo) pensiamo che Marquez stesse cercando di turbare la tranquillità di Valentino. Indipendentemente da ciò che pensiamo a proposito della sportività nel campionato, se guardiamo il regolamento non ha cercato il contatto. I suoi sorpassi sono stati puliti. Ha guidato secondo le regole. Valentino ha reagito a quella che considera una provocazione di Marquez e sfortunatamente la sua reazione è stata una manovra fuori dalle regole. E’ guida irresponsabile che ha causato una caduta. Quindi è stato penalizzato per questo. Crediamo che il contatto è stato deliberato anche se (Rossi) ha detto che non voleva che Marquez cadesse, ma che voleva farlo andare largo.”

Oggettivamente la sanzione data a Rossi non è nè tenera nè esagerata. Quest’anno c’era stato un altro precedente a Jerez quando Hanica ha abattuto Guevara. In quel caso i punti di penalizzazione furono 5 e non 3 ma in quel caso il contatto fu volontario ed ammesso per tale; una cosa del tipo “l’ho buttato giù e l’ho fatto apposta perchè mi avera rotto le…”, insomma una cosa ben diversa dal contatto Rossi Marquez.
La farsa continua…

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Francesco Corrado