Montella esonerato

È vero. Montella esonerato. La notizia è arrivata poco fa dal profilo ufficiale di Twitter del Milan. La società ha deciso così di interrompere il rapporto con l’aeroplanino. Dopo il deludente 0-0 in casa contro il Torino, ennesima prestazione incolore dei rossoneri, la squadra sarà affidata a Gennaro Gattuso. Il passaggio del turno in Europa League non è bastato a Montella per mantenere la guida della panchina rossonera.

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Gattuso, nuovo allenatore del Milan

Già le parole di Mirabelli nel post partita di ieri ai microfoni di Mediaset Premium facevano supporre un’insoddisfazione ormai mal celata della società nei confronti dell’operato di Montella. La linea della società era stata sempre quella di concedere tempo al mister per poter assemblare la nuova squadra composta quasi interamente di nuovi acquisti. E i risultati l’avevano dimostrato. Il Milan di Montella con le squadre nettamente inferiori vinceva, a volte anche con fatica, ma con qualsiasi altra squadra di livello superiore o pari, aveva enormemente faticato senza mai vincere: o pareggi o sconfitte. L’ultimo in casa contro il Torino ne è la dimostrazione. Ma il mercato così salato e pieno di sacrifici doveva avere bisogno di tempo per dare risultati, ma quel tempo è scaduto. L’ombra del fair play finanziario e del fondo Elliott con la paura di non arrivare tra le prime quattro ha spinto il Milan ha dover cambiare rotta… o meglio guida: Montella esonerato per far posto a un uomo che ha dato tutto per il Milan, Gennaro Gattuso. Una scelta che appare temporanea per tappare l’emorragia di risultati e gioco. La svolta deve esserci subito. E chi meglio di Gattuso può insegnare ai nuovi arrivati a Milanello cosa significhi indossare quella maglia puntando più che su moduli e gioco sull’orgoglio, il cuore e il sacrificio?

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).