Mondiali Vail: la “vendetta” di Tina Maze

E’ stata una discesa libera mozzafiato quella di ieri sera sulla Raptor di Beaver Creek con il podio che si è giocato sul filo dei (pochissimi) centesimi. Tina Maze si aggiudica l’oro precedendo la Fenninger di soli due centesimi e “vendicandosi” nei confronti dell’austriaca per quanto successo in superG. La Fenninger alla fine della gara ha detto espressamente: la fortuna va e viene, in superG ho vinto per tre centesimi oggi perdo per due, questo è il gioco e va bene così.
Ed è naturale che vada bene così: Maze e Fenninger che stanno dominando la stagione di Coppa del Mondo ovviamente la stanno facendo da padrone anche ai mondiali. Si sono spartite le medaglie dei metalli più preziosi nelle prove veloci e non è ancora finita. Lara Gut, una delle più attese, prende il bronzo che per lei è quasi una sconfitta, ma sempre meglio di niente.
Niente che è ciò che porta a casa Lindsey Vonn che storicamente non ha mai fatto benissimo a Beaver Creek le poche volte in cui le donne ci hanno gareggiato. E’ stata opaca la prova della statinutense; ovviamente per i suoi livelli dato che è finita comunque quinta a pochi centesimi dal podio.
Fatti i complimenti di rito alla Merighetti fresca di intervento chirurgico che si piazza ottava e a Nadia Fanchini che è finita dodicesima, ricordiamo che Elena Fanchini è finita ventiseiesima causa un errore che ha pregiudicato la prestazione e ci sta. Agghiacciante invece la prova di Johanna Schnarf che è arrivata dopo la musica (28/a) lasciandosi alle spalle solo atlete cilene, argentine e russe che in Coppa del Mondo nemmeno si vedono. Per lei la convocazione a questi mondiali come per la stagione regolare di CDM è a nostro avviso un mistero.
Ma passando alle stelle c’è da concentrare un attimo il discorso sulle big. La Vonn nonostante il bronzo in superG non sarà soddisfatta del suo mondiale. Se fosse stata la miglior Vonn avrebbe gareggiato anche in combinata, in gigante ed in slalom e con possibilità di medaglie in tutte le gare, dato che la statunitense è una delle poche atlete della storia dello sci alpino (insieme alla Maze) in grado di vincere in tutte le discipline. Ma ora non è così. Lindsey non avrebbe potuto fare meglio di ciò che ha fatto visto il doppio infortunio da cui viene e comunque si mette in tasca la sua sesta medaglia iridata. Invece chi ha la possibilità di fare la storia alla grande è Tina Maze. Allo stato attuale delle cose con il quasi pieno fatto fin’ora la slovena è a quota 8 medaglie. E’ settima nella classifica all times, mica chiacchiere. Tre di quelle che la precedono, che rispondono ai nomi di Goetschl, Wenzel e Moser-Proell hanno appena una medaglia in più di lei. Tina le può scavalcare dato che ha tutte le armi per salire sul podio in ognuna delle gare che rimangono ed è assolutamente la favorita nella combinata alpina in calendario lunedì. La Maze ha 32 anni, la maturità, la classe e la forma psico-fisica per lasciare un segno duraturo nella storia di questo sport: cosa combinerà la slovena?
Stasera discesa libera maschile sulla Birds of Prey di Beaver Creek. Le temperature si sono abbassate e la neve sembra stia cambiando in modo favorevole alle caratteristiche degli azzurri. Il via della gara sara alle 19:00. stasera ci giochiamo quelle che forse sono le migliori carte per una medaglia poi la parola passerà a Federica Brignone.

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Francesco Corrado