Milano resta in vetta con la decima di fila

Nel match del Mediolanum Forum (91-82) gli uomini di Bechi sono partiti molli e la Reyer ha preso il largo chiudendo a più 12 il primo quarto. Da quel momento in poi si è rivista la solita Armani in grado di dettare i ritmi a suo piacimento e, nonostante l’assenza di Langford, incanalare la partita sui suoi binari preferiti: grande rapidità in attacco e maglie strette in difesa, il tutto orchestrato da un superbo Hackett (19p), e da un Gentile (16p) che ha ispirato la rimonta e l’allungo decisivo. Per Venezia, che ha avuto il merito di rimanere comunque in partita bene Linhart (20p) e il trio italiano Vitali, Rosselli, Magro, mentre decisamente incolore la prova di un abulico Smith (4p). Brindisi si è sbarazzata agevolmente (96-70) di una Cimberio, su cui esordiva in panchina il vice dell’esonerato Frates Stefano Bizzozi, frastornata e inconsistente vittima sacrificale e spazzata via nei primi venti minuti chiusi a meno 18. Difficile commentare una gara a senso unico in cui gli uomini di Bucchi hanno preso il largo dall’inizio gestendo senza alcuna resistenza il risultato, grazie a un James mostruoso (27p e 11r) e alle solite prove di sostanza di Dyson (17p) e Lewis (18p) mentre la Cimberio ha avuto solo Clark (24p) all’altezza e nulla più, la salvezza non è sicura e bisogna lavorare duro. {ads1} Vittoria agevole anche per Cantù che al Pianella ha asfaltato Cremona (87-72) chiudendo all’intervallo sul più 22 e risparmiando minuti al suo quintetto base, grazie ai soliti noti: Ragland (19p), Aradori (13p) e Gentile (14p) che in dieci minuti hanno risolto la pratica consegnando a coach Sacripanti due punti importanti per la caccia alla vetta, mentre Cremona ha ridotto il gap a buoi scappati ben consapevole che i punti salvezza passano tra le mura amiche del PalaRadi. Successo esterno per la Montepaschi, solitaria in quarta posizione a quota 28, che ha sonoramente sbancato Montegranaro (50-78) grazie ad un terzo quarto apocalittico chiuso 26-5, dopo due quarti discretamente equilibrati. La partenza improvvisa di Josh Mayo (ceduto a Roma) complica ancor di più i piani di Charlie Recalcati costretto a rotazioni ancor più forzate e a variabili offensive ridotte all’osso. Per Siena una prova normale risolta da Green (16p) e Haynes (14p) e uno sguardo in classifica rivolto ai piani alti, senza dimenticare che a quota ventisei inseguono Roma e Sassari entrambi vincenti contro Bologna e Pesaro. I capitolini hanno espugnato la Unipol Arena di Bologna dopo un tempo supplementare (85-89) dopo quaranta minuti di perfetto equilibrio, e ringrazia la freddezza del debuttante Mayo (10p) glaciale dalla lunetta nel finale, ma ancor di più vanno elogiati i due vecchietti Jones (23p) e Goss (15p) veri e propri aghi della bilancia di un’Acea altalenante, ma sempre in grado di acuti degni di una grande squadra. Bologna paga un pò di sfortuna, ma i problemi di fondo rimangono con Hardy (19), Walsh (17p) a predicare nel deserto, anche se la buona prova del neo-acquisto Ebi (17p)offre delle garanzie in più sotto le plance e i playoff sono ancora a portata di mano.

Sassari continua nel suo momento magico disintegrando Pesaro (102-78) dopo un primo tempo chiuso sul 60-34 con percentuali incredibili dal campo. Drake Diener (25p) e Caleb Green (16p) hanno chiuso il discorso ad inizio secondo quarto permettendo a coach Sacchetti rotazioni mirate e riposo prezioso ai suoi talenti, mentre Pesaro rientra sul continente già rivolta alla prossima gara casalinga contro Pistoia, ultima spiaggia per gli uomini di Dell’Agnello. Successo importante in chiave playoff per Caserta (76-57)che supera agevolmente e raggiunge la Sidigas Avellino a quota 20 ribaltando la differenza canestri nello scontro diretto dopo il meno 6 dell’andata. Prova maschia e cattiva per gli uomini di coach Molin che hanno tenuto gli irpini a soli 21 punti all’intervallo, gestendo senza affanni la mini-rimonta del terzo quarto grazie a super Jeff Brooks (25p) ben coadiuvato da Scott ed Easley solidi a rimbalzo e dominatori dell’aria pitturata, mentre la sonnolenta Avellino si è risvegliata tardi con i soli Thomas (17p) e Hayes (13p) a tentare di evitare la figuraccia. Per chiudere la vittoria di Pistoia, raggiunge Venezia a quota 18 e si allontana sempre più dalla zona calda, che con autorità supera Reggio Emilia (74-66) grazie alla grande giornata di JaJuan Johnson (27p) vero trascinatore di un collettivo sempre più rodato e ottimamente allenato da coach Moretti autore di un vero e proprio miracolo confermato dall’attuale decima posizione. Reggio Emilia non è mai entrata in partita col solo White(25p) in palla, mentre i veri Bell (10p) e Kaukenas sono rimasti negli spogliatoi, sostituiti da sbiadite controfigure. Big match del prossimo turno al PalaEstra di Siena dove arriverà Cantù, Milano rischia a Reggio Emilia con Brindisi ancora in casa contro Caserta.

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Fabio Bandiera

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