Risposta di Milano in Eurolega, ma la strada verso il successo è tutt’altro che facile

RISPOSTA DI MILANO IN EUROLEGA – Serviva una reazionejamel-mclean-ea7-emporio-armani-milan-eb16 e reazione c’è stata, anche se l’Efes non si può certo definire l’avversario più ostico della nuova formula di Eurolega a girone unico. Quella di ieri sera è stata probabilmente una delle partite più importanti dell’intera stagione dell’EA7. Questo perché dopo il durissimo sfogo di Repesa seguito alla partita contro Torino, oggi potevano succede solamente due cose. La prima che si avesse una reazione importante del gruppo e dunque un attestato di fiducia e orgoglio nei confronti del proprio coach. La seconda era rappresentata dall’ammutinamento generale, con conseguente scollamento dei giocatori e successivo naufragio di un progetto importante già a Novembre. Per fortuna di Milano e di tutto il basket italiano, l’all-in di Repesa ha dato i suoi frutti. Ma cosa ha detto l’allenatore precisamente nell’ultima gara di campionato?

IL DURO SFOGO DI REPESA – Dopo la sfida con Torino, nonostante la vittoria, Repesa era stato durissimo con i suoi giocatori, arrivando a dichiarare: «Non c’è stata la reazione che avevo chiesto, in campo. Allora devo reagire io e dire la verità su come sta andando questa squadra: ci sono troppi giocatori che non vogliono piegare le gambe e tanti che pensano esclusivamente ai numeri personali. C’è troppo egoismo. Tutti sanno che le mie sono squadre vere, specialmente in difesa. Questa non è la mia squadra e non voglio accostargli il mio nome».

«Allenamento doppio, domani.Repesa Piegheranno le gambe oppure sono fuori. Indolenza? Se arriviamo a parlare di indolenza con i contratti che hanno sottoscritto è una vergogna e se qualcuno di loro trova un’altra squadra domani, può andare. Non sono sicuro però che qualcuno li prenda, siamo andati a mercato dopo 7-8 big e nessuno li ha cercati. Sono tantissimi i giocatori che devono sentirsi coinvolti. È facile quando c’è un pezzo da togliere, purtroppo sono in tanti in questo caso. Della partita di oggi salvo solo il risultato, sono ferito come persona e come allenatore che ha una filosofia della vita completamente diversa da questa. Non può una vittoria così nascondere problemi del genere che, se rimandati, diventano ancora più grandi».

LA PARTITA – Si può ben intuire che dopo delle dichiarazioni del genere il rischio di perdere il gruppo era più che concreto. Qualcosa invece è scattato, come dimostrano le statistiche del primo tempo di ieri sera. Milano attacca in maniera semplicemente perfetta (6/7 da tre a metà gara e 62% da due) con Gentile e Raduljica (i due giocatori che sarebbero al centro dello sfogo di Repesa ndr) in quintetto dall’inizio e subito produttivi in attacco. L’Efes si tiene in partita solamente grazie alle gentili concessioni di una difesa meneghina ancora imperfetta e in alcuni momenti troppo pigra. Milano, dal canto suo, prova a creare dei divari decisivi svariate volte nel corso del match, senza riuscire mai però a chiudere definitivamente la partita, cosa che avviene solamente nei 5′ finali, quando il canestro del +15 manda i titoli di coda al Forum.

IL FUTURO – La strada per il successoOlimpia Armani Milano vs Anadolu Efes Istanbul - EuroLeague 2016-2017 non è certamente delle più facili per la squadra di Repesa. Parliamo ovviamente di successo europeo visto che il successo in Italia per una corazzata come l’EA7 è un obiettivo minimo, di quelli che non ti portano gloria se li raggiungi ma, al contrario, uno tsunami di polemiche se li fallisci. Da un lato il roster è sì competitivo, ma non ai livelli delle prime della classe. Cska di Mosca, Real Madrid, Fenerbahce, Panatinaikos e Barcellona sembrano ancora un gradino sopra ai campioni d’Italia e se a questo aggiungiamo un campionato di Lega A davvero poco allenante in termini di intensità e competitività, ecco che numerosi dubbi ci assalgono sulle reali potenzialità di questo gruppo. Oggi c’è stata una risposta di Milano in Eurolega con la conseguente vittoria 105-92 che ha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive e rilanciato la squadra di Repesa in classifica generale, ma state pur certi che alle prime tensioni e a un ulteriore eventuale sfogo dell’allenatore, l’azzardo potrebbe non pagare più. A oggi, per come si è messa la stagione, chi vi scrive è pronto a puntare il famoso penny sul fatto che Repesa non arriverà a concludere la stagione sulla panchina di Milano e che forse il jolly dell’orgoglio, a un tavolo di giocatori esperti, è stato giocato troppo presto.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.