Milano e son tredici, crollano Brindisi e Cantù

La formazione di Luca Banchi ha espugnato il PalaSavelli (76-88) pur soffrendo per oltre due quarti, contro una Sutor coriacea e determinata e per niente rassegnata al ruolo di vittima sacrificale. Le scarpette rosse si sono aggrappate alla vena straordinaria di un indemoniato Alessandro Gentile (29p e 10/13 dal campo) che ha innestato il break decisivo nel terzo quarto sopperendo alla scarsa vena di un Hackett nervoso e all’assenza forzata di Langford che non rientrerà prima di metà aprile. Montegranaro ha gettato il cuore oltre l’ostacolo con un’ottima prova corale e cinque uomini in doppi cifra, conferma ulteriore di una salvezza possibile. Tonfo inaspettato di Brindisi che cede in casa contro la Granarolo Bologna (68-77) vera bestia nera per gli uomini di Bucchi, apparsi stanchi e nervosi e scarsamente reattivi a rimbalzo, contro una Virtus finalmente in partita con tutti i suoi effettivi, complice l’assenza di Walsh. Ottime le prove del neo-acquisto Willie Warren (13p in 37′) e Fontecchio (11p) autore di due triple fondamentali, nel momento dell’allungo decisivo, mentre Brindisi ha sparacchiato a vuoto dai 6,75 con pessime percentuali, frutto di fisiologico un appannamento complessivo.{ads1} Cede al fotofinish anche Cantù, sconfitta a Caserta (64-60), dopo tre quarti orribili e un vano tentativo di rimonta nel finale. Pessime percentuali con Ragland nullo (6p e 2/10 dal campo) e Aradori mai in partita complice una difesa asfissiante degli uomini di coach Molin e un 55,6% da tre che ha sparigliato il match incanalandolo nei binari preferiti dalla bolgia del Palamaggiò, vero sesto uomo in campo insieme al trio delle meraviglie Brooks (15p e 8r), Roberts (17p e 5/7 da tre) Moore (15p). Vittoria agevole per Siena che si è sbarazzata senza intoppi di un’abulica Avellino (91-67) dopo un primo tempo a senso unico chiuso a +28, e un secondo tempo utile solo per le statistiche con i buoi già scappati da un pezzo. Coach Crespi ha ruotato tutti i suoi effettivi concedendo minuti preziosi all’intero roster nel quale spicca la chirurgica prova di un Erik Green inarrestabile (16p in 26′) ben coadiuvato sotto le plance da Otello Hunter (11p e 10r in 22′), dall’altra parte Thomas (19p e 11r) e Ivanov (15p) hanno evitato la disfatta rimpinguando i loro score nell’accademico secondo tempo. Vittoria come da pronostico anche per l’Acea che supera Pesaro al PalaTiziano (96-85) gestendo agevolmente un vantaggio che ha raggiunto i 16 punti alla terza sirena, con i senatori Jones (22p) e Goss (16p e 6 assits)a menare le danze e Baron e Hosley vere bocche da fuoco, contro le quali poco ha potuto coach Sandro Dell’Agnello nonostante un fantasmagorico Turner (37p e 39 di val) e un Ravern Johnson in palla (19p).

Vittoria importante per Reggio Emilia, raggiunta Caserta in settima posizione a quota 24, che annichilisce Sassari (89-79) nei primi 20 minuti a senso unico chiusi sul 52-31. Oltre ai soliti noti White (17p) e Kaukenas (19p), da segnalare l’ottimo trio azzurro Antonutti, Cervi e Cinciarini tutti in doppi cifra e decisivi nell’ottima stagione della Grissin Bon, mentre Sassari ha subito l’onda d’urto iniziale rimanendone schiacciata, provando la disperata rimonta con Drake Diener (22p) e Caleb Green (28p) veri fuoriclasse ed unici a lottare per tutti i 40 minuti, senza mai gettare la spugna. Seconda vittoria in fila per la Cimberio Varese che supera e raggiunge a quota 20 la Giorgio Tesi Group Pistoia (84-73) grazie a un super terzo quarto chiuso sul 31-14 che ha ribaltato l’esito di un match non facile che gli uomini di coach Bizzozi hanno interpretato con un approccio troppo morbido nel primo tempo. Cinque uomini in doppia cifra con un Polonara (21p) alla migliore uscita stagionale e vero trascinatore nella pirotecnica terza frazione con 16 punti e un 100% dal campo che ha mandato in visibilio una Masnago affamata di grande basket raramente visto quest’anno. Bicchiere mezzo pieno per Pistoia che ha condotto per lunghi tratti dimostrando ancora una volta la solidità e l’ affidabilità del suo pacchetto a stelle e strisce con Wanamaker (18p) e soci tutti in doppia cifra e Meini e Galanda ottimi ed esperti rincalzi nei pochi minuti di utilizzo. Per chiudere la vittoria interna di Venezia che ha regolato agevolmente Cremona (100-78) imponendo il suo ritmo sin dall’inizio con percentuali strepitose (71,7% da due e 47,1% da tre) con Taylor (26p) e Smith (23p) sugli scudi a cui va aggiunto un sempre più ritrovato Luca Vitali (16p e 5/7 dal campo)a cui si sono opposti i soliti Jackson (13p) e Rich (15p) in grado di reggere per tre quarti il campo mantenendo aperto il risultato. Nel prossimo turno la Milano dei record ospita Pesaro, Brindisi rischia di brutto a Pistoia, mentre Cantù aspetta Varese in una classica che odora di storia della gloria dei tempi che furono.

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Fabio Bandiera

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