Mikaela Shiffrin: senza parole

Shiffrin. Proprio senza parole ci lascia la giovane statunitense. Tutte quelle usate, spesso in modo inopportuno, da giornalisti muniti di un vocabolario molto povero, ora che andrebbero usate sembrano perdere quasi di senso.
Mikaela, come se già non bastasse quello che ha combinato negli ultimi tre anni, impressiona sempre di più non solo per i risultati ma per come li ottiene.

Con l’inizio della nuova stagione chi si aspettava che le altre slalomiste fossero riuscite a colmare il gap che le separa dalla statunitense è rimasto deluso. Chi ha fatto progressi pazzeschi è stata proprio l’americana che nel passato week end non si è accontentata di vincere entrambi gli slalom in programma ma soprattutto li ha vinti infliggendo alle avversarie distacchi che si erano visti, pare, una volta negli anni ’60. Nella gara di sabato la seconda arrivata pagava un ritardo di oltre 3 secondi, in quella di domenica quasi.
E non stiamo parlando di una sorpresa, ma di una ventenne che è già campionessa olimpica, che è bi-campionessa del mondo, che ha vinto le ultime tre coppe del mondo di slalom speciale e che ha incrementato le proprie capacità diventando ancora più forte di come era quando ha attenuto i risultati di cui sopra. Sono tre anni che in slalom si corre per il secondo posto o per l’argento nelle grandi manifestazioni. Ora si correrà per evitare si sembrare di una categoria differente…
La Shiffrin con le vittorie di sabato e domenica ha incassato 200 punti con cui passa in testa alla classifica, le varie Vonn, Gut e Weirather sono avvisate.

LAKE LOUISE– I risultati della Shiffrin hanno fatto passare in secondo posto anche le gare maschili che invece dicono un paio di cose molto interessanti. Primo, e rimanendo ai colori azzurri, il ritorno alla ribalta di Peter Fill che è andato sul podio sia in discesa che in super G….molto interessante. Secondo, le vittorie di Svindal in entrambe le prove. Smaltito definitivamente l’infortunio al tendine d’achille il norvegese getta la sua condidatura per la conquista della sfera di cristallo tornando ad essere l’anti Hirscher almeno per la stagione in corso infatti le due gare di Lake Louise proiettano il norvegese in testa alla classifca generale. Il nostro Peter Fill si è comportato alla grande. Secondo nella discesa libera di sabato e poi terzo nel super G di domenica torna ad essere un importantissima pedina della squadra delle discipline veloci e alla fin fine è secondo in classifica generale. In attesa che tornino a farsi sentire Innerhofer, ma soprattutto Paris ci teniamo stretti Fill che già da venerdì potra tornare a dire la sua.

Il prossimo week end ha un programma davvero ricco che parte per le gare di entrambi i sessi dal venerdì: per le donne da Lake Louise due discese libere ed un super G, per gli uomini da venerdì a domenica, discesa, super G e poi slalom gigante.

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Francesco Corrado