Michael Jordan festeggia a Parigi i 30 anni del brand

Per gli amanti del basket americano e in particolare del giocatore più forte e iconico di tutti i tempi, il 2015 è un anno impossibile da dimenticare. Parliamo, ovviamente di “His Airness” Michael Jordan e del suo noto brand di abbigliamento e footwear ormai giunto al 3anniversario. Per l’occasione, MJ ha deciso di organizzare qualcosa di epico, nella città europea che meglio rappresenta la cultura e le attitudini del basket americano che, dai campetti di quartiere, arriva fino ai campi più famosi del pianeta. Il 14 e il 15 Giugno infatti, Parigi si è messa a completa disposizione del brand Jordan e della pallacanestro, ospitando numerosi eventi a tema, ovviamente  a ritmo di hip hop. Il più importante tra questi, è stato sicuramente il Quai 54 a Place de la Concorde, il torneo di Street Basket più famoso del mondo. Tra una gara e l’altra, in pieno stile “All Star game”, l’evento si arricchiva con esibizioni, animazioni e contest, come ad esempio la famosa gara di schiacciate, il tutto davanti ad un pubblico in visibilio, che ha preso posto sugli spalti nelle prime ore del mattino e non si è più mosso fino alla sera delle finali.

A poca distanza dal Quai 54, all’ombra della Tour Effeil, il Palais de Tokyo è  stato ribattezzato per l’occasione  Palace 23” per ospitare un vero e proprio museo dedicato a Michael Jordan. La fila di persone in attesa per entrare era paragonabile a quella del Louvre. Al suo interno, il Palace 23 conserva dei veri e propri cimeli: scarpe e divise inossate e autografate da MJ, un’infinità di modelli Jordan, dalla storica Air Jordan 1 alla 29, poi modellini, gigantografie, oggettistica e tutto ciò che può mandare in estasi gli amanti del settore. Nelle altre sale, il museo ospitava un piccolo cinema per rivivere l’iconico film “Space Jam” che ha affiancato MJ ai Looney Tunes. Un’altra chicca è stata sicuramente la suggestiva sala che riproduceva attraverso delle video-pareti un campo dell’ NBA,  con l’obiettivo di far rivivere in prima persona uno dei tiri più famosi di Michael Jordan, con tanto di avversari che simulavano di contrastare l’ospite e di led sul pavimento che permettevano al visitatore di ricalcare i passi che hanno portato Jordan a canestro. Ovviamente,  ogni fan aveva la possibilità di acquistare video, foto ricordo, e scarpe personalizzate per l’occasione. Un vero e proprio paese dei balocchi marchiato Jordan. All’esterno del Palace 23, sono stati allestiti dei campi da basket dove i ragazzi potevano testare sul rettangolo di gioco le scarpe Jordan a ritmo di hip hop. Un’atmosfera a tratti surreale, che per due giorni ha vestito Parigi in stile USA.

 

L’evento ha portato nella capitale francese un’infinità di persone, ben oltre le aspettative iniziali, costituendo grandissimo successo che potrà rendere orgoglioso colui grazie al quale tutto questo è stato messo in piedi: Michael Jordan. Le sue gesta sul campo hanno segnato la storia del basket e la sua aura mitologica si è riflessa in pieno nel suo brand, che ha avuto il grande merito di dare continuità al mito, di creare un culto duraturo nel tempo, trasformando qualcosa di grandioso in qualcosa di epico.

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Alex Marino