Meno uno a Napoli-Juve: può valere lo scudetto

 

Da almeno un mese si parla di questa sfida, si stilano tabelle di avvicinamento, si fanno pronostici. La Juve arriva al San Paolo forte del primato in classifica, sei punti di vantaggio sul Napoli. Un vantaggio suscettibile di variazioni, in quanto se è vero che in caso di vittoria napoletana si dimezzerebbe, in caso di successo bianconero diventerebbe di nove punti, qualcosa in più di un’ipoteca sul titolo. Un pareggio non chiuderebbe i giochi, anche se la Juve ne uscirebbe comunque rinforzata, oltre che con il bonus degli scontri diretti dopo il 2-0 dell’andata a Torino.

In attesa delle conferenze stampa di Mazzarri e Conte, la settimana sta procedendo abbastanza silenziosa, ha parlato di fatto solo Diego Armando Maradona, idolo di Napoli, tornato in Italia per risolvere i problemi con il fisco. Forse al San Paolo sarà presente anche lui, questo potrebbe caricare ancor di più gli azzurri e soprattutto Cavani, che insegue il record di gol di Maradona ma non segna da sei partite.

Cavani che ovviamente sarà al centro dell’attacco del Napoli, al suo fianco Pandev è favorito su Insigne. Per il resto davanti a De Sanctis la linea a tre di difesa dovrebbe essere composta da Campagnaro, Cannavaro e Britos, mentre a centrocampo Maggio e Zuniga recupereranno il posto sulle fasce a scapito di Mesto e Armero, con la cerniera centrale presidiata da Behrami, Inler e Marek Hamsik.

In casa Juve conoscono benissimo l’importanza della sfida. Fare un risultato positivo vorrebbe dire tenere il Napoli a distanza di sicurezza, e soprattutto non far recuperare all’avversario quell’entusiasmo che nell’ultimo mese sembra un po’ scemato.

Conte con ogni probabilità non potrà contare su Chiellini dal primo minuto, al suo posto Peluso con Barzagli e Bonucci. Il centrocampo sarà quello titolare, con Vidal che rientrerà al posto di Pogba, mentre davanti sarà ballottaggio tra Giovinco (favorito) e Matri per affiancare Vucinic, inseguendo quel successo al San Paolo che manca dal 30/9/2000, decise una magia di Del Piero.

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Alessandro Paparella

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