Marlies Schild, record storico!

 L’anno scorso la fuoriclasse austriaca, indiscussa numero uno e reduce dalla vittoria delle coppe di specialità sia del 2011 che del 2012, era a caccia di questo record quando, dopo la seconda gara della stagione, arriva l’infortunio che la terrà ferma per un anno. Il grave infortunio arrivato in un’età ormai avanzata e la contemporanea esplosione della statunitense Shiffrin, facevano temere non solo che l’autriaca forse non sarebbe mai potuta tornare ai suoi livelli abituali, ma anche che se ci fosse riuscita non avrebbe comunque trovato tanto spazio sul gradino più alto del podio nelle gare di Coppa. Invece ieri nella sopresa generale, la Shiffrin è andata piano, e senza errori, con una prova opaca per i suoi standard, raccolto solo una dodicesima posizione. Diversa la musica che ha suonato l’austriaca, che ha fatto esattamente quello cui eravamo abituati fino all’anno scorso: partita col pettorale 16, termina la prima manche col terzo tempo, poi nella seconda prova, quando arriva al traguardo il sua vantaggio sulla più vicina concorrente è di un secondo e mezzo. Un altro sport insomma. Frida Hansdotter, scesa dopo, non riesce (anche se per poco) a starle davanti a questo punto tra Marlies e il primato storico c’è una sola atleta: Bernadette Schild, la sorella, che aveva chiuso la prima manche in testa. Il record tanto atteso rischia di sfuggire all’austriaca non a causa di una tra le varie avversarie di sempre come Riesch, Maze o Shiffrin, ma causa della sorella minore! Alla fine arriva l’happy ending con la giovane Bernadette che riesce a salire si sul podio, ma solo sul gradino più basso (ha un carriera davanti per vincere) e la maggiore che sale sull’Olimpo della slalom insieme alla Schneider che potrebbe benissimo essere superata a breve. Il rientro della fuoriclasse austriaca alle gare, in questa condizione, ci farà assistere a sfide memorabili con il fenomeno statunitense Mikaela Shiffrin (e non solo). {ads1} Per la cronaca ieri le austriache hanno messo giù una prova di squadra straordinaria con sei atlete tra le prime dieci, a ruota le svedesi con altre quattro tra le prime quindici. Come detto la Shiffrin è finita dodicesima e la Maze diciessettesima mentre la Riesch è uscita alla prima manche. per quanto riguarda le azzurre non male con i piazzamenti di Pardeller, Moelgge e Brignone. Dobbiamo segnalare l’infortunio subito dalla francese Worley: se fossero confermati i peggiori timori per lei la stagione sarebbe chiusa e noi perderemmo una delle migliori interpreti dello sci alpino femminile.

Venerdì prossimo si riparte col superG maschile dalla Val Gardena.

 

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Francesco Corrado

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