Marco Bellinazzo: Lo Stadio è di Pallotta, la Roma fuori dalle grandi

Per “Obiettivo Stadio”, l’inchiesta quotidiana di Te la do io Tokyo sullo Stadio dell’AS Roma, è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore:

Dal punto di vista finanziario che operazione è, La convince?

E’ un’operazione impegnativa. Dovrebbe movimentare più di 1 miliardo di euro e potrebbe immettere la Roma tra i grandi club europei.
Quindi dal punto di vista finanziario, mi convince. Mi convince meno la struttura societaria: lo stadio sarebbe di proprietà di una società di Pallotta e di Parnasi, quindi questo è un aspetto problematico che non risolve il problema di indebitamento della AS Roma.
Per una squadra quotata in borsa avrebbe avuto invece un grande beneficio dall’avere al proprio interno una struttura come l’impianto di Tor di Valle che avrebbe fornito un elemento di patrimonializzazione importante anche per rilanciare il Club.
Questo è un aspetto da rivedere, secondo me.

Perché si è scelta questa struttura societaria qui?

Non me lo spiego. La spiegazione ufficiale è stata quella di evitare un elemento di indebitamento sulla Roma.
Ma, per esempio, la maggior parte dei passivi che pesano su un bilancio di un club, anche nell’ottica del fair play finanziario, vengono considerate spese virtuose, e quindi avrebbero inciso meno negativamente di quanto detto.
Quindi è una scelta imprenditoriale di Pallotta e Parnasi che preferiscono averne la proprietà.
Servirebbero, dunque, spiegazioni ulteriori.

Lo stadio può cambiare il volto di una squadra. E’ così anche in Italia?

Se si costruisce, insieme allo Stadio, una realtà commerciale unitaria attorno al Club e che permette di avere introiti al di là del match day.
Il Barcellona, per esempio, con il Camp Nou,ha il museo, le visite allo stadio… e mette in cassa 30/40 milioni ogni anno.
La Juve ha appena iniziato a curare questo aspetto, per ora ricava 3/4 milioni, destinati a crescere.
Se tutta questa parte di introiti finisce nella Società di Pallotta e Parnasi, non saranno benefici imputabili alla AS Roma.
Non si arriverà ai livelli dei grandi Club europei: si è parlato di una quota del 10% degli introiti extracalcistici riconosciuti alla AS Roma.

Ci sono altri club con questa formula?

No. Il Bayern Monaco gestisce attraverso una società diversa, ma tale Società fa sempre capo al Club, quindi gli introiti arrivano allo stesso Club.
Insomma è l’inverso di come farebbe la Roma.

Si parla di una trattativa con Ethiad.

La Trattativa c’è ma è chiaro che potrà intervenire solo dopo l’approvazione definitiva del progetto stadio,  dopo la fine dell’iter burocratico
Le basi, comunque ci sono.

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Valeria Biotti