Ligety torna gigante. Hansdotter vince a Kranjska

ST-MORITZTed Ligety vince lo slalom gigante di St Moritz valido per la Coppa del Mondo di sci alpino, terz’ultima gara della disciplina in calendario. Dopo la cancellazione della discesa libera di sabato, che pare verrà recuperata a Kvitfjell il primo week end di marzo, si è riusciti a portare a termine, nella nebbia, la prova tra le porte larghe e l’americano Ligety è tornato ad offrire una delle sue prestazioni sopra le righe in cui i distacchi si fanno ampissimi; insomma, un altro sport. Domina la prima manche e poi si conferma nella seconda ottenendo il suo ventesimo successo in carriera nella disciplina. Sul podio salgono i soliti Hirscher e Pinturault che davvero nulla hanno potuto contro lo statunitense ma si confermano come i migliori tra gli umani. Ai piedi del podio Matts Olsson, al suo miglior risultato in carriera, Shoerghofer ed il nostro Roberto Nani che si piazza sesto e sembra stia prendendo gusto ad entrare nelle prime posizioni. Il ricambio generazionale sembra in arrivo insomma. Bene continuano a fare comunque i “vecchietti” come Moelgg e Blardone rispettivamente quattordicesimo e diciannovesimo. Vanno a punti anche Simoncelli, Borsotti e De Aliprandin. Tirando le somme il fine settimana di St. Moritz sembra aver portato fortuna a Marcel Hirscher che forte dell’annullamento della discesa di sabato e dell’uscita di Svindal nella gara di domenica ha raggiunto e sorpassato il norvegese in testa alla classifica generale. Certo dopo la pausa olimpica si tornarà in gara con un lungo fine settimana di prove veloci proprio a Kvitfjell, giardino di casa di Aksel Svindal con due discese ed un superG in calendario. Per il momento la classifica vede Hirscher al comando con 955 punti seguito da Svindal con 897. Anche in classifica di specialità il fenomeno austriaco ha tenuto botta alla vittoria di Ligety: quando mancano due prove alla consegna della coppa di specialità Hirscher conduce con 460 punti seguito da Pinturault con 365 e Ligety con 360.{ads1} KRANJSKA GORA– Finalmente! Finalmente uno slalom non vinto da una tra la Shiffrin o la Shild e finalmente, dopo un’attesa durata otto secondi posti il primo dei quali nel 2009, arriva la vittoria per Frida Hansdotter. Mai finita sul gradino più basso del podio in gara, la svedese termina la passata stagione al terzo posto in classifica di specialità alle spalle della statunitense e della super-Maze senza mai riuscire a cogliere successi visto che si è ritrovata a competere con Marlies Schild e Mikaela Shiffrin ognuna impegnata per i fatti propri a macinare record, assoluti la prima e di precocità la seconda. Insomma anche la svedese condivide il destino gramo delle slalomiste contemporanee. Ieri un errore della Shiffrin che guidava la gara dopo la prima manche le ha consegnato la prima meritatissima vittoria con la soddisfazione di lasciarsi alle spalle anche sua maestà. Marlies Schild finisce seconda, infatti e per la seconda volta condivide il podio con la giovane sorella Bernadette, sempre più forte e destinata a togliersi grandi soddisfazioni…visto il pedigree. Da sottolineare il quarto tempo della Noens che sembra in crescita netta e potrebbe cominciare a dire la sua. Tanta Svezia come sempre in slalom con la Pietilae e la Swenn-Larsson, quinta e sesta. Settima la Shiffrin che precede l’unica delle azzurre ad andare a punti: ottimo davvero l’ottavo tempo di Chiara Costazza visto che è figlio anche da una prima manche non certo eccezionale: se l’azzurra si convince di essere competitiva può ottenere ancora risultati soddisfacenti. Da annotare il ventitreesimo tempo della Riesch, che forse sciando in sicurezza non ha ottenuto un risultato davvero utile per la classifica generale. Se la tedesca ieri avesse fatto bene ora forse il discorso Coppa del Mondo sarebbe chiuso.

Ma di queste cose torneremo a parlare a fine febbraio quando si sarà chiusa la parentesi olimpica. Ora tutto ciò che sappiamo è che domenica prossima si assegneranno le prime medaglie a cinque cerchi: sarà il turno della discesa libera maschile in cui abbiamo qualcosa da dire con i nostri col dente avvelenato per ciò che fu a Vancouver quattro anni fa…

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Francesco Corrado

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