Vonnder Woman vola a Lake Louise

LAKE LOUISE- E’ tornata, si era visto chiaramente nella discesa libera di venerdì in cui era finita ottava e ci eravamo chiesti, dopo la buona prova, cosa sarebbe stata capace di fare nella gara di sabato. Il grave infortunio del febbraio 2013 in occasione dei mondiali di Schladming, l’affrettato rientro alle gare con l’immediata ricaduta e un nuovo intervento chirurgico avevano fatto dubitare che Lindsey Vonn ormai trentenne potesse mai tornare ad essere la sciatrice capace di stabilire record pesantissimi. Le sono state sufficienti tre prove infrasettimanali e la gara di venerdì, poi l’americana ha riacquistato la sicurezza necessaria per spingere senza paura ed è tornata alla vittoria sorprendendo, anche se non completamente, un po’ tutti. Ieri abbiamo riammirato, vale la pena ricordarlo, la sciatrice capace di conquistare sei Coppe del Mondo consecutive di discesa libera, l’ultima delle quali da infortunata: le fu sufficiente disputare cinque delle sette gare in calendario, era la stagione 2012-2013. Con la vittoria di ieri la Vonn tocca quota 60 successi in coppa, portandosi a ridosso di quella quota 62, primato assoluto di Anne Marie Moser-Proll che resiste da mezzo secolo e che probabilmente verrà presto battuto: questi sono i numeri di Vonnder Woman. Quasi come se fosse un segno, il ritorno alla vittoria della “regina delle nevi” trascina le statunitensi che fanno un “cappotto” pauroso occupando tutti e tre i gradini del podio: Stacey Cook è seconda, Julia Mancuso terza. Una serie di outsider si piazza ai piedi del podio: la canadese Yurkiw, Rebensburg, Ross e Fanchini occupano le posizioni dalla quarta alla settima. Le deluse dellla giornata sono la Maze che si piazza ottava ma precede l’avversaria numero uno, l’austriaca Fenninger, finita nona. Solo dodicesima la Weirather, mentre la Gut, abbastanza deludente in questo inizio stagione, si accontenta della quindicesima posizione. Stasera ci sarà il super G in cui le favorite saranno le solite Maze, Fenninger, Weirather, Gut….o no?

BEAVER CREEK- Se nella libera femminile ci pensa la Vonn a regalare emozioni, dato che le azzurre navigano in brutte acque, al maschile la prova dei nostri è di tutt’altro spessore. Il podio è occupato dall’austriaco Reichelt, ormai al terzo successo in carriera a Beaver Creek, dal solito Jansrud, davvero impeccabile fin’ora e da un redivivo Pinturault che si è piazzato terzo a sorpresa buttando giù dal podio i nostri. Per nostri intendiamo Peter Fill, finito quarto dopo un’ottima prova ampiamente preventivabile visto che aveva fatto vedere buonissime cose venerdì in discesa. Alle sue spalle l’altro azzurro, Dominik Paris, che in carriera non era mai entrato nei primi dieci in super G e quest’anno ha già trovato un quarto ed un quinto posto: in crescita verticale. L’austriaco Streitberger arriva sesto seguito dall’intramontabile Defago, poi Matteo Marsaglia che ha sempre amato le piste di Beaver Creek dove ha già vinto. Speriamo che il romano si riprenda definitivamente dalle scorie della passata stagione e possa tornare stabilmente tra i forti della disciplina. Werner Heel è diciannovesimo seguito a ruota da Innerhofer: se Inner non è ancora in condizione da Werner ci si poteva aspettare di più, ma vedremo cosa combineranno i nostri velocisti al rientro in Europa su nevi mediamente loro più congeniali. In classifica generale Jansrud allunga su Marcel Hirscher che si è presentato al cancelletto di partenza ma è uscito dal tracciato senza portare pane in casa. Così il norvegese guida con 396 punti seguito dal nostro (non è un sogno, è vero!) Dominik Paris con 205, da Reichelt a 201 e dal suddetto Hirscher a 180. Premesso che Reichelt e Paris difficilmente potranno tenere il passo dei vari Jansrud o Hirscher, vedere il nostro atleta ai vertici della classifica generale corrobora un po’ i tifosi italiani che si sono abituati a guardare le gare con spirito de coubertiniano, soprattutto per quanto riguarda il settore femminile. Oggi a Beaver Creek è in programma uno slalom gigante, prova grazie alla quale l’austriaco Hirscher potrebbe rimontare.

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Francesco Corrado