Legabasket, sei squadre al verice

Dopo la quarta giornata di campionato nessuna squadra a punteggio pieno e ben sei formazioni a contendersi il primato a quota sei, dato già di per se significativo che testimonia l’equilibrio in atto nella massima serie.

Siena ha ripreso di gran carriera il suo cammino sbancando sonoramente l’Adriatic Arena di Pesaro (69 -94) ridimensionando la portata del team di Sandro Dell’Agnello ferma a quota due, mentre Brindisi ha compiuto l’impresa della settimana grazie al successo esterno contro l’Umana Venezia (82 – 87) di coach Mazzon, vera delusione di questo inizio stagione. Tra le altre squadre in vetta spicca Cantù che in un finale tiratissimo ha espugnato il PalaTiziano (80-82) costringendo Roma al secondo passo falso stagionale. Anche Milano dopo il passo falso iniziale a Brindisi ha infilato tre vittorie di fila regolando tra le mura amiche la matricola Pistoia (75 – 55), fanalino di cosa ancora a quota zero. Varese ha risolto la pratica Avellino (85 – 68) senza alcun problema ricandidandosi a ruolo da protagonista con la mano di sicura di Fabrizio Frates, mentre è di sicuro da annoverare tra le sorprese di questo inizio stagione il cammino della Granarolo Bologna, che ha regolato agevolmente la Sutor Montegranaro (96 – 73), nobile decaduta che sembra poter dire la sua grazie ad un’ottima campagna acquisti. Tra le squadre che lotteranno al vertice manca all’appello solo Sassari, sconfitta sonoramente a Cremona (86 – 74) che sta risentendo, come è normale che fosse, dell’impegno in Eurocup altalenando buone prestazioni e scivoloni inaspettati. Nella fascia media a quattro punti oltre agli isolani si sono assestate Reggio Emilia, che ha battuto Caserta (76 – 59), Avellino, Roma e Caserta tutte formazioni, Roma esclusa che sta pagando anche lei il dazio europeo, che aspirano ad una comoda salvezza senza rischi eccessivi, mentre nella fascia medio bassa oltre a Venezia, Montegranaro, Pesaro e Cremona lotteranno all’arma bianca insieme a Pistoia per non retrocedere. E’ chiaro che quattro turni sono pochi per delineare un quadro verosimile degli equilibri al vertice, ma quest’anno la situazione è ancora più in divenire grazie alle conferme di alcune realtà che già l’anno scorso si erano ben comportate alle quali vanno aggiunte di sicuro Bologna che sembra fare sul serio avendo un telaio competitivo e Brindisi che sta dimostrando una certa continuità anche se è tutta da verificare nel medio-lungo periodo. Se Siena non sarà la macchina schiacciasassi degli altri anni si prevede una stagione in bilico fino all’ultimo a cominciare dalla lotta per l’accesso ai play off. Già dal prossimo turno né sapremo di più grazie al big match di Bologna tra Granarolo e Armani, mentre la Cimberio rischia seriamente a Sassari. Per gli amanti dell’amarcord spicca Caserta – Roma, con Pistoia che potrebbe rompere il ghiaccio in casa contro Cremona.

 

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Fabio Bandiera

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