Legabasket, resiste il terzetto insegue Cantù

Dopo dieci turni di campionato è ora di mini-balanci e mini-verdetti su quanto visto fino ad ora, e il resoconto del primo terzo di stagione non può che confermare un grande equilibrio di valori sia al vertice che nelle zone basse. Vincente il trio di testa composto da Montepaschi, Sassari e Brindisi a quota sedici.

L ‘Enel di Piero Bucchi ha dovuto lottare oltre trenta minuti per avere la meglio su Pistoia (68-60) che ha tenuto vivo il match prima di cedere al maggior talento di RonLewis e MichealSnaer autori dell’allungo decisivo dopo tre quarti sotto tono. Ha faticato e non poco anche Siena, senza Daniel Hackett, contro un’AceaRoma (82-70) spavalda e a tratti in vantaggio, la differenza l’ha fatta DavidCournooh da Villafranca di Verona autore di 21 punti e 5 triple su 7 tentativi, mentre Roma si è aggrappata a Goss pagando a caro prezzo i tre falli repentini di un ispirato JimmyBaron. Prova di forza di Sassari che sta gestendo alla perfezione il doppio impegno campionato Eurocup (si è già qualificata al turno successivo) e la vittoria netta a Porto San Giorgio (69-88) contro la Sutor lo testimonia ampiamente. Partita senza storia già chiusa all’intervallo (33-48), e campanello d’allarme preoccupante per Montegranaro alla seconda batosta casalinga consecutiva.  A rimorchio del terzetto in fuga, c’è Cantù che nel suggestivo derby della gloria che fu ha sbancato Masnago (77-82) rovinando una Cimberio sempre più in crisi di identità, con Frates in confusione nel disastroso ultimo quarto che ha compromesso irrimediabilmente l’esito di una gara che Varese aveva condotto fino al +9 della terza sirena. Cantù ringrazia Cusin (16p e 6 rimb), dominatore assoluto sotto le plance, il solito Aradori e la verve di Stefano Gentile sempre più a suo agio nei salotti che contano. Varese deve rimescolare la carte sul mercato per allungare un roster sempre più legato agli umori di Clark e Banks. Dietro Cantù un terzetto blasonato (Milano, Roma, Bologna) insegue a quota dodici: Milano passa agevolmente a Pesaro (73-94) che sprofonda sempre più all’ultimo posto con nove sconfitte in fila. Dopo un primo quarto equilibrato l’Armani ha preso il largo trascinata da un immenso Langford (25p e 29 di valutazione) e da un ispirato Alessandro Gentile (16p) mettendo a nudo l’elevato gap tecnico che divide le due formazioni, mentre Pesaro è apparsa imbarazzata e incapace di rispondere già rassegnata ad una sconfitta inevitabile e ad una retrocessione che è sempre più dietro l’angolo. Sconfitta anche Bologna a Caserta (65-57) in una brutta partita che la Pasta Reggia ha saputo incanalare nei giusti binari grazie alla fisicità di Moore (20p e 8rimb) e a una difesa asfissiante su Hardy e Walsh costretti a forzare e ad inevitabili basse percentuali. Continua la serie positiva di Venezia che si sbarazza dopo tre quarti combattuti di Avellino (84-69) grazie ad un ultimo quarto di squadra con cinque giocatori a referto contro i due di una Sidigas in debito di ossigeno e un Lakovic ombra di se stesso. Cinque in doppia cifra per coach Markovski che sta lavorando egregiamente su un organico equilibrato e ricco di talenti quali Smith e Taylor e le quattro vittorie nelle ultime cinque gare lo testimoniano. A chiudere il quadro la vittoria di Reggio Emilia, con Kaukenas all’esordio, che raggiunge Venezia a quota dieci. Contro la Vanoli (93-75) grazie il duo White (20p) Bell (24p) ha spaccato in due una gara che Cremona ha cercato di mantenere in equilibrio riuscendoci in parte affidandosi a Spralja (20p) e Rich (15p) poco supportati da esigue rotazioni.

Prossimo turno prenatalizio che promette scintille col big match di Sassari- Siena, Brindisi in casa con Montegranaro, Roma che ospita Bologna e il posticipo Cantù Milano già spareggio in chiave playoff.

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Fabio Bandiera

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