Legabasket, Milano inarrestabile in fuga

Terza di ritorno all’insegna del big match del Taliercio con l’ennesima  prova di forza di Milano che ferma Venezia (74-84) agguantando la tredicesima vittoria di fila e ipotecando un primato che solo Reggio Emilia, ben salda in seconda posizione a quota ventotto, può mettere ormai in discussione.In coda Caserta continua il suo magic moment con la quarta di fila raggiungendo a quota otto una frastornata Pesaro.

Nel big match, posticipo serale della giornata, l’Armani Jeans soffre la verve iniziale dei lagunari e fino all’intervallo la gara è incanalati sui binari dell’equilibrio con Goss (21p) e Ortner (15p) a rispondere colpo su colpo alle magie del ritrovato Hackett (15p) e all’incontenibile atletismo di Samardo (18p.) Nella ripresa Milano alza l’asticella difensiva sporcando le percentuali di Venezia che ha Peric in giornata no e meno alternative in attacco, Milano scopre un ritrovato Kleiza e mette la freccia chiudendo in scioltezza nel finale senza rischiare nulla, complice una superiorità fisica e di rotazioni che nessuno può permettersi nella massima serie. La Grissin Bon regola la pratica Varese (86-70) senza particolari patemi nonostante un piccolo passaggio a vuoto nel terzo quarto, in cui gli uomini di Pozzecco hanno ricucito lo strappo portandosi a soli quattro punti, grazie a un’ottima prova collettiva e sei uomini in doppi cifra. In evidenza, oltre ai soliti Diener e Kaukenas, Ojars Silins (12p) decisivo nell’ultimo quarto è la sontuosa prova di un tentacolare Riccardo Cervi (16p e 12r)mvp della gara con 31 di valutazione. Varese quasi mai in partita appesa al solo Rautins (20p e 6/13 dalla lunga) si guarda dietro a quota dodici, l’obiettivo salvezza è l’unica priorità per dare un senso ad una stagione alquanto fallimentare.

Scontro diretto in chiave playoff per la quarta posizione con Brindisi che supera di misura Sassari (76-74) riducendo a sole due lunghezza il gap tra le due compagini dopo quaranta minuti duri e intensi. Sassari allunga dopo l’intervallo e alla terza sirena chiude sul più nove grazie a un caldissimo Rakim Sanders (20p e 4/8 dalla lunga) ma è proprio nell’ultimo quarto che la Bucchi band getta il cuore oltre l’ostacolo compiendo un’incredibile rimonta affidandosi ad un finalmente strepitoso e inarrestabile Mays (17p e 18r in soli 22 minuti) e al pacchetto yankee al completo promosso in blocco. Il PalaPentassuglia si trasforma in una bolgia e Sacchetti rimane con un pugno di mosche in mano sciupando un’occasione unica per archiviare un posto nelle top four nella griglia play-off.

Si Infiamma anche la lotta tra il sesto e l’ottavo posto con lo scontro diretto del Pianella che vede Cantù prevalere nettamente su Trento (110-84) in un match senza storia e già in cassaforte all’intervallo chiuso sul 47-29. Sacripanti si appoggia alla grande giornata di Ivan Buva (24p e 8r) croato classe 1991 e duecentootto centimetri, che in 24 minuti lascia un segno indelebile nel match, un rebus che coach Buscaglia non riesce a risolvere complice un appannamento generale dopo la partenza a razzo di inizio stagione. Cantù raggiunge Trento a quota diciotto in sesta posizione approfittando dello scivolone interno della Vanoli Cremona che cede i due punti ad una Giorgio Tesi Group Pistoia (75-81) più affamata e meno appannata nel finale in cui gli uomini di Pancotto, a corto di fiato, hanno sparacchiato dalla lunga lasciando campo ai chirurgici Brown (21p) e Milbourne (13p) devastanti dalla lunga nell’allungo decisivo. Per Cremona vale lo stesso discorso fatto per Trento, la condizione non è delle migliori e un momento di appannamento ci può stare anche se la volata per un posto al sole è appena iniziata e la concorrenza di Bologna, Avellino e Pistoia richiede un’immediatamente un’inversione di rotta.

Vittoria sofferta tra le mura del PalaTiziano per un’Acea Roma che con fatica supera Capo D’Orlando (67-63) allontanandosi dalla zona hot della classifica, ma risolvendo ben pochi dei suoi problemi di gioco. Dopo un quarto disastroso terzo quarto, sono Bobby Jones (19p) e un finalmente incisivo Jordan Morgan (14p) a togliere le castagne dal fuoco mentre gli isolani si spengono progressivamente causa minutaggio eccessivo e pochi ricambi a disposizione per coach Griccioli che ha buone risposte dal poker a stelle strisce, ma ben poche dai vecchietti Basile e Soragna. Occasione sprecata da Pesaro che cade malamente al Paladriatic contro una Sidigas Avellino ben organizzata (62-77)dopo due quarti promettenti (32-24 all’intervallo) è un inspiegabile crollo nella terza frazione chiusa 7-31 e un indegno 0 su 17 dal campo. Con statistiche del genere è impossibile rimanere nel match quando di fronte si ha un team pronto a punirti ad ogni minimo errore grazie ad un collettivo oleato è una star quale Adrian Banks (27p e 11/15 dal campo) in giornata di grazia e ben affiancato sotto le plance dall’ex di turno Anosikee (10p e 10r) applauditissimo a mai dimenticato da un pubblico esigente e competente che di sicuro non merita spettacoli del genere.

Quarto successo consecutivo per una Pepsi Caserta che rientra a pieno titolo nel barrage salvezza, raggiunge Pesaro a quota otto e nel mirino ha ben chiare le rotte di Varese e Capo d’Orlando a quota dodici. Gli uomini di Vincenzino Esposito superano la Granarolo (81-76) con l’ennesima prova maiuscola di Ivanov (29p) vero trascinatore di un PalaMaggiò degno dei bei tempi, con Scott a menar legna in doppia doppia (10p e 12r) e un Dommercant (13p) che sta scaldando motori e talento in vista del rush salvezza finale. Bologna tradita da un irriconoscibile Ray (4p e 2/18 dal campo) scopre la vena offensiva di Hazell (21p) e la fisicità di un ottimo Reddic (24p) e nonostante lo stop si candida seriamente per un posto che conta per la post-season. Nel Prossimo turno Milano attende Avellino, Reggio Emila va a Pesaro, Sassari ospita Roma e Recalcati vola a Varese tra le braccia del suo delfino Pozzecco.

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Fabio Bandiera