Legabasket : Milano in Fuga bene Venezia e Reggio

Seconda di ritorno in Legabasket con Milano saldamente in testa a quota trenta e ben tredici vittorie consecutive, Venezia e Reggio Emilia a tenere il passo a quattro lunghezze di distanza grazie a due delle sette vittorie esterne della giornata tra le quali fanno notizia i colpi dei fanalini di coda Pesaro e Caserta.

Le scarpette rosse sempre imbattibili tra i confini, ma brutte in Europa, sbancano con naturalezza l’insidioso PalaTrento (84-102) grazie ad un devastante ultimo quarto condito da un incontenibile MarShon Brooks (28p) autore delle giocate a distanza decisive che hanno chiuso un match aperto fino alla terza sirena. Sugli scudi i soliti Ragland e Samardo, 18p per entrambi, uniti a una varietà infinita di rotazioni e talento che assicurano all’Armani Jenas un primato assoluto e indiscutibile che nemmeno una matricola terribile come Trento è riuscito minimamente a scalfire nonostante l’ ottima prova del solido Mitchell (21p) e il giusto approccio di Sanders e Pascolo, 14p a testa, per nulla intimoriti dal totem tricolore.

Vittoria importante per l’Umana Venezia che sbanca un desolante PalaTiziano (62-72) affondando ancor una volta un’Acea Roma allo sbando sempre più ombra di se stessa. Applausi per il profeta Goss, ex sempre più rimpianto gara dopo gara, e partita equilibrata fino all’intervallo, poi Roma si spegne lentamente e incomincia a spadellare (5 su 22 dalla lunga) senza costrutto concedendo agli uomini di Recalcati l’inerzia di un match che Peric (15p) e Goss (12p) incanalano sui loro binari preferiti ben supportati dai muscoli di Spencer ed Ortner. Il naufragio capitolino si compie definitivamente nell’ultima frazione tra forzature e mancanza di fosforo con i soli Jones e Gibson, 14 a testa, pronti a cantare e portare la croce mentre il pubblico abbandona anzitempo il proscenio e Dalmonte non sa più che pesci prendere.

Successo importante nel posticipo serale al fotofinish per Reggio Emilia che sbanca l’insidiosissimo PalaRadi di Cremona (87-88)grazie a un super ritrovato Drake Diener (27p e 6/7 dalla lunga) e alle certezze Polonara (14p) Della Valle (12p), e applaude il ritorno di Kaukenas dopo oltre un mese di stop. Cremona tira peggio dal campo e dalla lunga, ma la prova nonostante la sconfitta è senz’altro positiva con cinque uomini in doppia cifra e un ottimo Cameron Clark (20p e 9r) a conferma che il settimo posto è ampiamente meritato e consolidato di gara in gara sul campo. Vittoria netta senza se e senza ma quella di Sassari, (unico successo interno della giornata)che si sbarazza dell’insidiosa Pistoia (96-78) grazie ad un secondo quarto supersonico e un bottino di sedici lunghezze accumulato all’intervallo. Nella Sacchetti band in gran spolvero Logan (23p e 6/12 dalla lunga) e il discepolo figlio d’arte Brian Sacchetti (22p e 5/6 dalla lunga) autori dell’ allungo che ha spaccato il match, senza trascurare la vena tentacolare di Lawal (14p e 10r) contro cui ben poco hanno potuto C.J.Williams (15p) e il solo Tony Easley (20p e 8r) veramente in grado di reggere il confronto muscolare.

Incredibile scivolone interno dell’Enel Brindisi che resta in quinta posizione a quota venti, cedendo il passo ad una coriacea Pasta Reggia Caserta (60-72) che con la gestione Esposito trova la terza vittoria di fila e torna a sperare concretamente ad una salvezza fino a poco fa improbabile. Merito di un Ivanov stellare (25p con 11/16 dal campo e 8r) e del neoacquisto Dommercant (10p) che anche se non ancora al 100% sa prendersi le sue responsabilità offensive liberando spazi ai compagni, mentre Piero Bucchi si lecca le ferite con i soliti Mays e Turner evanescenti e le poche certezze Harper (13p) e James (11p e 10r) in riserva nell’ultimo decisivo quarto in cui i campani hanno suggellato il match con un perentorio 26-11. Sorride anche Sandro Dell’Agnello che espugna Masnago (70-80) inguaiando un sempre più frastornato Pozzecco in balia di un pubblico esigente e francamente scontento della sua gestione. Varese attacca a sprazzi e si perde irrimediabilmente nel terzo quarto chiuso con soli otto punti all’attivo dando in la alle speranze di Pesaro che mette sul piatto della bilancia la sua maggiore muscolarità prendendo il largo sulle ali dell’entusiasmo, complici uno straripante Chris Wright (23p e 8r) a cui si aggiungono gli ottimi tasselli Judge (11p e 9r) e Lorant (13p e 8r). Pesaro raggiunge quota otto, ha nel mirino Roma, Capo D’Orlando e Varese a sole quattro lunghezze, la partita salvezza è ancora aperta e Pozzecco rischia  di trovarsi seriamente immischiato in qualcosa di molto complicato.

Altra vittoria esterna preziosa è quella della Granarolo Bologna, che sbanca il PalaFantozzi (63-72) raggiungendo una congrua posizione vista play-off. Ottima prova del solito implacabile Allan Ray (21p e 5/7 dalla lunga) e del granitico White (12p e 12r) a cui si è sommato un sontuoso Reddic (15p e 10r in soli 17 minuti) valore aggiunto e artefice del colpaccio complice una Capo d’Orlando svagata e presuntuosa, molle nel finale e troppo dipendente dalle lune di Hunt e Freeman, 11 punti a testa, per lunghi tratti fuori dal match. Vittoria esterna importante in chiave play-off di Cantù che espugna il PalaDelMauro di Avellino (76-79) dopo quaranta minuti sul filo del rasoio, i brianzoli hanno dimostrato stavolta grande compattezza e grande unità di squadra rispondendo colpo su colpo alle fiammate dei talenti di coach Frank Vitucci che, pur perdendo al fotofinish, ha giocato una gara tosta con sei uomini in doppia cifra e momenti di ottimo basket nonostante le non ottime percentuali. Cantù si aggrappa al miglior Feldeine stagionale (15p) eseguendo sotto l’attenta regia di un Johnson (12p e 6ass) finalmente ispirato. Scontri al vertice nel prossimo turno, Milano e attesa a Venezia nel la bolgia del Taliercio, mentre Brindisi cerca il riscatto in casa contro Sassari tutto a vantaggio di Reggio Emilia che ospiterà al PalaBigi la frastornata Varese.

Vuoi commentare l'articolo?

Fabio Bandiera