Legabasket: l’incertezza regna sovrana

Penultima giornata di regular season in legabasket, con molti verdetti rinviati all’ultima giornata e alcune certezze relative alla griglia play-off a cominciare da Milano saldamente al comando a quota 44 e pronta a riscattarsi dopo l’infausta e bruciante eliminazione dalle final four di Eurolega.

Sicure della loro posizione Siena e Cantù, rispettivamente seconda e terza mentre è tutta da decidere la quarta posizione in bilico tra Brindisi e Sassari, con i pugliesi chiamati a difendere il +9 dell’andata nell’ultimo turno che li vedrà opposti al PalaSerradimigni in un match che si prospetta a dir poco infuocato. L’Armani ha regolato in casa il Banco Sardegna (88-78) dopo una prima frazione oscena in cui gli isolani erano volati fino a +12, ritrovando nei quarti centrali il consueto feeling col canestro e annichilendo un avversario affamato di punti, ma incapace di contrastare la verve atletica di David Moss (26p e 9/11 dal campo) e lo strapotere fisico di Lawal (12p) e Samardo (13p) leader incontrastati dell’area pitturata. Sassari ha avuto ben poco oltre i soliti Drake Diener (17p) e Caleb Green (18p) che hanno retto da soli in attacco, perdendo i duelli individuali e smarrendo col passare dei minuti l’intensità difensiva necessaria, il suo destino è rimandato a domenica prossima, ma la stagione resta comunque molto positiva.

Vittoria pesante di Siena a Masnago (71-80), contro una Cimberio in ripresa e desiderosa di raggiungere l’ultimo treno per i playoff sfumato all’overtime dopo quaranta minuti equilbratissimi. Merito dell’esperienza mensanina e di un Josh Carter (11p) chirurgico nel supplementare, ben supportato da un Haynes (16p) in palla e ottimo sostituto dell’assente Erick Green e di un solido Hunter (18p e 10r) dominatore assoluto sotto le plance. Varese chiude una stagione difficile fuori dalle otto, ma i playoff per come è andata la stagione sarebbero stato un lusso che gli uomini di Bizzozi francamente non avrebbero meritato. Sconfitta pesante quella di Cantù a Reggio Emilia (83-68) che relega gli uomini di coach Sacripanti in terza posizione e ammette ai playoff il team emiliano che ha meritato ampiamente sul campo un posto al sole dopo una stagione di ottimo livello. Ottima prova di squadra con Whhite (23p), Cinciarini (15p) e l’inesauribile Kaukenas (13p) abili a minare le certezza di una Cantù apparsa stanca e in debito di ossigeno nei momenti cruciali del match. Scivolone inatteso e deleterio per l’Enel Brindisi che si fa sorprendere in casa dalla forza della disperazione di Pesaro (70-74), venuta a giocarsi l’ultima chance di salvezza al PalaPentassuglia. Gli uomini di Sandro Dell’Agnello hanno avuto il merito di rimanere aggrappati al match nei primi tre quarti resistendo agli allunghi di una Brindisi svogliata, e nell’ultima frazione hanno estratto dal cilindro la carta Musso (12p) che con tre triple ha deciso l’inerzia della gara nel tesissimo finale, al quale si sono aggiunti il talento offensivo di un Turner (15p) in giornata, e l’incredibile attitudine a rimbalzo di un mostruoso Anosike (8p e 25r) che ha spazzato via la resistenza dei lunghi pugliesi. Pesaro spera sul serio in una salvezza miracolosa, Montegranaro è a soli due punti e lo scontro diretto la favorisce, tutto dipenderà dai prossimi quaranta minuti in cui Pesaro affronterà in casa una già salva Venezia e Montegranaro andrà a far visita alla Vanoli Cremona anche lei salva e tranquilla.

Consolida il sesto posto l’Acea Roma che sbanca il Taliercio di Venezia (75-83) ribaltando una gara compromessa nei disastrosi primi due quarti chiusi a -16, e recuperata grazie alla tenacia dell’immarcescibile Goss (27p) vero leader dei capitolini, a cui si è aggiunto un immarcabile Baron (19p) nell’ultimo quarto in cui Venezia ha alzato bandiera bianca ponendo definitivamente fine al sogno playoff. Vittoria agevole per Pistoia corsara all’Unipol Arena di Bologna (70-77) contro una Granarolo già salva e in vacanza, mentre gli uomini di coach Moretti sono pronti a giocarsi l’ottavo e ultimo posto utile nel decisivo match interno contro Caserta, dopo il-6 dell’andata. Se l’impresa dovesse riuscire sarebbe la ciliegina sulla torta di un’ottima stagione che consacra Pistoia tra le piazze più sane e affidabili della pallacanestro italiane. Vince e spera anche Caserta in casa contro la Vanoli (71-65), dopo quaranta minuti difficili e un avversario sciolto e rilassato, ma per dare un voto alla sua stagione è tutto rimandato ai prossimi quaranta minuti. Vince anche Montegranaro contro Avellino (99-96)dopo un tempo supplementare, ma l’entusiasmo del PalaSavelli è stato gelato dalle notizie provenienti da Brindisi, la salvezza passerà da Cremona e gli uomini di Recalcati hanno in mano il loro destino sperando che la Vanoli sia già sotto l’ombrellone. Prossimo turno tutto da viere con tre scontri diretti all’ultimo sangue, verdetti rimandati a domenica sera in cui ne sapremo certamente di più.

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Fabio Bandiera

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