Beffa Leclerc, sorride Hamilton: le pagelle del GP del Bahrain

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 10: LA NASCITA DI UNA STELLA – E’ andata come è andata, ma la sensazione, fortissima, è quella di aver appena assistito all’avvento di un’era. Se Charles non è un predestinato, poco ci manca. Chiude la sua seconda gara su una rossa mettendo assieme Pole, Giro veloce e podio, con una vittoria, strameritata in pista, sfumata per guai di affidabilità all’ibrido. Una vera beffa che, tuttavia, non sposta di un millimetro il giudizio sul ragazzo. Finché ne ha avuto di motore, nonostante una partenza non felice, ha dato una severa lezione a tutti, Vettel in primis, con un sorpasso che il quattro volte campione del mondo sognerà a lungo. Il futuro è radioso, sempre che la sorte lo lasci correre in pace. SPLENDENTE

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 9: I NATI CON LA CAMICIA – Non c’è nulla da fare, Napoleone non sbagliava. Meglio un generale fortunato di un generale bravo. Se poi il generale è bravo e fortunato, allora può diventare imperatore. Hamilton trionfa, ben oltre i suoi meriti di giornata, ma il trionfo è figlio della capacità di saper attendere i momenti propizi della gara, di dosare aggressività e calcolo, di mettersi sempre nella condizione in cui ha meno da perdere. Cinque titoli mondiali non sono un caso. STRATEGICO

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 8: LA RIVELAZIONE ASSOLUTA – Non fosse per lo scatenato monegasco su una rossa, oggi tutti parlerebbero di Lando Norris. Pilota con un nome estremamente cinematografico, a metà tra un personaggio di Star Wars e un Texas Ranger, ha dimostrato sin da subito di meritare la categoria. Il sesto posto vale come una vittoria e il compagno Sainz è già sulla graticola. Vedremo fin dove saprà stupirci. RIVELAZIONE

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 7: IL RITORNO DEL GEMELLO BUONO – Azzardo una teoria. Bottas ha un gemello cattivo, nonché estremamente veloce al volante, chiuso nella soffitta di casa. Il Bottas cattivo, sordo a qualsivoglia ordine di scuderia, è riuscito a liberarsi in Australia, regalandoci grandi emozioni. Per fortuna Toto e Bottas buono sono riusciti a catturarlo e a relegarlo di nuovo in soffitta, restituendo la vettura al Bottas buono che calmo e tranquillo, si è preso una seconda posizione senza nemmeno faticare. SORNIONE

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 6: LA SCAMPAGNATA DI MAX – Non fosse stato per quella inspiegabile Safety Car sul finale, per Max sarebbe arrivato un altro podio, questa volta tanto scontato quanto immeritato. Invece gli dei della Formula 1, e qualche commissario impietosito, hanno deciso che non fosse il caso. La gara di Max è stata onesta, troppo distante dai primi quattro per lottare, troppo superiore a tutti gli altri per aver paura. Ha gestito, ha provato a mischiare le carte con un undercut, e alla fine si è tolto la soddisfazione di arrivare, di nuovo, davanti a Vettel. JOLLY

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 5: IL PREMIO DI CONSOLAZIONE – Lo ammetto, quando ho visto la Safety Car entrare negli ultimi giri, ho pensato che almeno per una gara la derelitta Williams non sarebbe finita doppiata e ridoppiata. Invece non ha avuto neppure il tempo di rimettersi in coda al gruppo. Un baratro senza fine per una delle case costruttrici più iconiche e vincenti della storia di questo sport. Un grande dolore al cuore per tutti gli appassionati. DOPPIAMENTE BEFFATI

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 4: IL TRAMONTO DI VETTEL – Per un astro che sorge, uno sembra aver intrapreso il viale del tramonto. Vettel esce dal Bahrain con le ossa rotte. Le ha prese dal compagno di squadra, appena arrivato, le ha prese, di nuovo, da Hamilton, ed in più ha ricominciato con gli inspiegabili testacoda. Alla fine anche la sua ala ha deciso che fosse il momento di abbandonare la nave che stava affondando. Il limite più grande sembra mentale. Vettel non ha ancora capito che questa Formula 1 è una gara di resistenza, non di duelli al cardiopalma. Che c’è un momento per alzare il piede e per calcolare. Purtroppo, se non lo ha ancora capito dopo oltre due anni, il rischio è che lui non sia in grado di gestire i momenti. Al muretto Ferrari dovrebbero iniziare, sin da ora, a capire su quale cavallo puntare. ECLISSATO

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 3: L’INIZIO DI GASLY – Il povero Gasly, con una Red Bull in grado di mettersi dietro tre volte la Ferrari in due gare, proprio non ne combina una giusta. Anche oggi, trova il tempo per farsi superare da Lando Norris e da Kimi Raikkonen. Bisogna svegliarsi in fretta perché l’ombra dell’avvicendamento è dietro l’angolo. IN BILICO

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 2: L’AFFIDABILITA’ FERRARI – C’è qualcosa che sembra essere nato male su questa SF90H, e non parliamo della cromatura o dello sponsor. Parliamo purtroppo del propulsore. In due sole gare sono già emersi problemi di gestione della temperatura, di affidabilità dell’ibrido e anche della resistenza dell’ala. Urgono risposte e urgono al più presto, altrimenti, a suon di doppiette Mercedes, questo rischia di diventare il mondiale più noioso della storia della Formula 1. CRISTALLERIA

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 1: IL REGALO DEI COMMISSARI – Al netto del meritatissimo podio di Leclerc, la decisione di far entrare la Safety Car a due giri dalla fine ha destato molti malumori. Certo, la Renault era in un punto abbastanza delicato della pista, ma sarebbe bastato spingerla al sicuro in regime di virtual e grandi problemi non sembravano essercene. La sensazione è che si sia voluto congelare le posizioni. Non una mossa brillantissima da parte dei commissari di gara. SALOMONICI

PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN – VOTO 0: IL KO RENAULT – La Renault esce veramente ridimensionata dal weekned in Bahrain. Entrambi i piloti fuori, dopo una lotta interna senza esclusione di colpi. Un grande caos dentro e fuori la pista. La sensazione è che sia andata via la luce, non solo metaforicamente. Peccato perché alcuni speravano potesse essere l’ago della bilancia del mondiale, e invece si sta rivelando l’incognita più grande. ROTTAMATA

 

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.