Le avversarie mondiali dell’Italvolley

 E, da come è parso sereno al termine dell’estrazione Marco Bonitta, ex e neo ct dell’Italvolley, si può dire che la fortuna sia stata dalla nostra. Tutto inizierà a Roma. Le azzurre se la vedranno con la Germania, l’ Argentina, la Croazia, la Tunisia, e una squadra del Nord o Centro America ancora non definita in quanto oltreoceano si devono ancora svolgere i tornei di qualificazione, si tratterà probabilmente della Repubblica Domenicana. Per quel che riguarda gli altri sorteggi: inizierà da Trieste il Girone B che metterà in sfida: Brasile, Serbia, Turchia, Camerun, Bulgaria e quasi certamente  Canada che ancora non si può considerare sicuro per il discorso qualificazioni americane. 

Del girone C, che avrà come campo lo storico palazzetto di Verona, faranno parte
probabilmente gli Stati Uniti ed il Messico e  sicuramente la Russia, la Thailandia, l’Olanda, il Kazakistan. {ads1} 

 Infine nel girone D, a Bari, si daranno battaglia il Giappone, la Cina, il Belgio, l’Azerbaijan e sempre con percentuale del 90 per cento possiamo dire Portorico e Cuba.

Anche il presidente del Coni Giovanni Malagò non ha nascosto la sua soddisfazione per l’esito del sorteggio e si è lasciato andare a commenti di speranza affinchè tutto funzioni al meglio, si può sempre ricavare molto dalla buona riuscita di un’importante manifestazione sportiva: “Sarà un’edizione che noi tutti ricorderemo a lungo anche grazie all’unicità del nostro Paese”.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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