La Roma parte in quinta, Allegri vince e si infuria

 

Sono state proprio le prime della classe ad aprire la nuova stagione di Serie A che si preannuncia sulla falsariga della precedente. La Juventus ha affrontato e battuto il Chievo di Corini senza troppe difficoltà. L’ 1 a 0 finale su autogol di Biraghi suggerirebbe una Juventus meno proiettata in avanti rispetto allo scorso anno, ma in realtà i numerosi legni colpiti dai bianconeri (due traverse ed un palo) dimostrano che, nonostante i cambiamenti tattici, la squadra continua ad essere propositiva. Non del tutto convinto Allegri, che nel post partita ha spiegato i suoi malumori nonostante i 3 punti: “Più che arrabbiato ero un po’ preoccupato per le tante occasioni sbagliate. Abbiamo rischiato nell’unica occasione in cui la palla era rimasta li e solo Buffon ci ha salvato. A tratti abbiamo gestito bene la palla, a tratti ci andavamo a chiudere troppo, ora continueremo a lavorare e recupereremo anche i diversi infortunati“. {ads1} La Roma di Rudi Garcia invece non poteva partire meglio, vista la difficile sfida di esordio contro la Fiorentina. Totti e compagni hanno assolutamente dominato nel primo tempo con uno schiacciante possesso palla, sempre pronto però ad innescare le due frecce più velenose dell’ arco giallorosso : Gervinho ed Iturbe. E’ stata proprio un’ iniziativa dell’ ivoriano a permettere al “Ninja” Nainggolan di trafiggere violentemente la porta di Neto. La cosa più sorprendente di questa nuova Roma, è stata la solidità difensiva che ha letteralmente annichilito le iniziative viola, nonostante il reparto fosse costituito da tre nuovi elementi su quattro (tra i quali il buon Manolas, arrivato pochi giorni prima del match). Le assenze di Castan, Maicon e soprattutto di Benatia, per ora hanno lasciato spazio all’ ottima organizzazione tattica di Garcia, talmente efficace da tirare fuori il massimo da tutto il reparto arretrato. Nel secondo tempo invece, quando la squadra è calata fisicamente, ci sono voluti i due miracoli di De Sanctis e qualche ringhiata di Keita a mantenere il risultato al sicuro. Un Keita cattivo ma anche sopraffino, come ha dimostrato il colpo di tacco che ha innescato il contropiede sul 2 a 0 finale di Gervinho. Da sottolineare anche l’ assist millimetrico di Nainggolan, uno dei migliori in campo.

Ottimo inizio anche per il Milan di Pippo Inzaghi, che ha tagliato subito le gambe alla Lazio di Lotito con un sonoro 3 a 1. Una squadra, il Milan, forse sottovalutata a causa del cattivo rendimento dell’ anno scorso. Le prime impressioni però, rivelano un gruppo con uno spirito completamente diverso dal Milan di Balotelli e Seedorf. Un organico ben organizzato e letale in contropiede, grazie alla velocità di El Shaarawy, la duttilità di Honda e l’ imprevedibilità di Menez. Attenzione, perchè l’ innesto di Torres, nonostante lo spagnolo non abbia avuto una gran media gol negli ultimi anni, potrebbe dare un eccellente contributo tattico nell’ aprire ulteriori spazi agli esterni. Ancora troppo vulnerabile la difesa, ma su quello Inzaghi potrà ancora lavorarci. Non benissimo la Lazio, che ha sicuramente il cuore e la voglia per spingersi in avanti creando delle occasioni da gol, ma è orfana di un fuoriclasse in grado di tirare fuori dal cilindro la giocata vincente. Candreva è un ottimo giocatore, ma è un gregario che crea occasioni più per gli altri che per sè stesso, il che diventa infruttuoso se gli altri non sono all’ altezza della situazione. Della classe di Hernanes invece, in mezzo al campo non ce n’è neanche l’ ombra. E si vede.

Insidiosa la sfida tra Napoli e Genoa. I partenopei uscivano da una dura eliminazione dalla Champions League, dalla quale era emerso il profilo di una squadra che tende a deconcentrarsi, specialmente in fase difensiva. La tesi è stata poi confermata dalle numerose occasioni concesse a Pinilla, che grazie agli interventi di Rafael è riuscito a siglare solo un gol. Bellissimo il gol di Callejon ad inizio gara, il quale prima di tirare al volo ha avuto la furbizia di staccarsi dalla marcatura per darsi lo spazio necessario e colpire a rete. A differenza di come era sembrato nel preliminare di Champions, il Napoli ha dimostrato di poter sostenere ritmi di gara elevati fino al novantesimo. Questo gli ha permesso di trovare il gol all’ ultimo minuto grazie al nuovo acquisto De Guzman. Un gol che fa sorridere i tifosi e che, soprattutto, ha salvato la posizione di Benitez, il quale ancora non ha dato l’ impressione di tenere completamente in mano la squadra.

Pareggiano invece Inter e Torino, reduci dal più o meno impegnativo spareggio di Europa League, mentre Di Natale è già partito con una doppietta nella sfida tra Empoli e Udinese, due squadre per lui più che speciali.

@Dr_Lexus08

 

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Alex Marino

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