La Norvegia sbanca il Trentino

Era dal 1966 che un norvegese non si laureava campione del mondo dal trampolino corto, anno in cui Bjørn Wirkola ottenne l’oro nell’edizione ospitata proprio dalla città di Oslo. Nel 2013 l’onore spetta al trentenne Anders Bardal che con il primo salto passa in testa alla gara e nel secondo riesce non solo a resistere al tentativo di rimonta degli altri ma anzi incrementa di un piccolo decimo di punto sull’immediato inseguitore. Di buon auspicio questa vittoria visto che i migliori risultati in carriera il norvegese li ha ottenuti dal trampolino lungo, su cui si gareggerà giovedì. Medaglia d’argento per il fuoriclasse austriaco Gregor Schlierenzauer e bronzo allo sloveno Peter Prevc. A difendere i colori azzurri c’era Andrea Morassi, unico italiano qualificatosi. Quindicesimo dopo il primo salto ha fallito il secondo e si è ritrovato in penultima posizione.
Per quanto riguarda lo sci di fondo sono state assegnate le medaglie per le prove di skiatlon femminile e maschile. Nella prova femminile le atlete hanno coperto la distanza di 7,5 km in tecnica classica seguiti da 7,5 km in tecnica libera e le norvegesi sono state assolute protagoniste della gara: sono partite all’attacco fin da subito e si sono posizionate in massa nel gruppo di testa, anzi lo scostituivano insieme alla polacca Kowalczyk, alla svedese Kalla ed alla finlandese Lahteenmaki. Dopo il cambio di sci col passaggio alla tecnica libera sia la svedese che la finlandese hanno mollato. Quindi la Kowalczyk si è ritrovata circondata dal quartetto norvegese costituito da atlete del calibro di Bjoergen, Johaug, Steira e la giovane Weng. E’ finita con la fuoriclasse Bjoergen che ha attaccato all’ultima salita staccando la Johaug che faceva l’andatura e presentandosi al traguardo con qualche cecondo di vantaggio. La Johaug conquista l’argento mentre la Weng il bronzo e la Steira finisce quarta in un tripudio norvegese.
Ci hanno provato anche nella gara maschile che impegna gli atleti su una distanza doppia rispetto a quella del gentil sesso. Ma lì le cose fonzionano diversamente, con valori più livellati ed uno stuolo di atleti in pochi secondi. L’azione decisiva la fa l’elvetico Dario Cologna che mette la freccia e si presenta sul traguardo con un paio di secondi sugli inseguitori,i norvegesi Sundby e Roethe che si devono accontentare di giocarsi al photo finish le medaglie dei metalli meno pregiati. Petter Northug si accorge tardi della fuga di Cologna ed arriva sul traguardo con cinque secondi di ritardo. Il migliore dei nostri è stato l’eterno Giorgio di Centa finito sedicesimo con 17 secondi di ritardo in una gara, ripetiamo equilibratissima.
Oggi giornata dedicata alle gara a squadre sia nel fondo con la staffetta sprint, che nei salti, che nella combinata nordica in cui si sommeranno le prove dal trampolino HS 106 con le quattro frazioni di fondo da 4,5 km.

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