La Lube e Trento spadroneggiano, il resto del campionato è una continua sorpresa

Nell’anticipo di sabato Trento surclassa l’Andreoli Latina e per sole ventiquattro ore si guadagna la vetta della classifica. L’Itas ritrova la vittoria dopo l’uscita dalla Champions e la brutta sconfitta contro Cuneo per tre a zero della settimana scorsa. Il match a senso unico vede protagonisti ancora una volta Djuric (62% in attacco) e Juantorena (76% in attacco), Latina paga le sue carenze a muro e le sue difficoltà in attacco.
L’altro anticipo ha visto il trionfo di San Giustino su Verona, la quale colleziona il suo dodicesimo ko consecutivo della stagione. I veronesi pagano ancora una volta l’assenza Zingel, Rak e Meoni, senza contare la pessima scelta tattica di battere sui migliori ricettori di San Giustino (Cesarini e Fiore), lasciando completamente libero il primo martello Maric.

Le partite della domenica sono sulla falsariga degli anticipi, non vi sono grossi combattimenti e i match sono tutti sul tre a zero secco. Anche Piacenza-Cuneo finisce a favore dei padroni di casa in soli tre set, infatti i piacentini guidati dall’mvp Fox Fei (62% in attacco) trovano la terza vittoria consecutiva e consolidano il terzo posto in classifica proprio in questo scontro diretto. Una Piacenza straordinaria incanta il suo pubblico, mentre Cuneo paga la propria incapacità di gestire il cambio palla e troppi errori grossolani.
Invece Macerata porta a casa i suoi tre punti senza troppa fatica e ritrova in campo il proprio capitano: Cristian Savani, dopo il brutto infortunio alla caviglia dello scorso novembre. Perugia ha cercato la reazione per quasi due set con un’ottima prestazione di Vujevic (17 punti), ma si è dovuta arrendere alla compattezza dei marchigiani e al loro regista, Travica mvp della serata. La Lube dal canto suo ha stravinto anche grazie al proprio muro: invalicabile per Perugia.

Partita anomala quella tra Modena e Ravenna, dove i modenesi cancellano la sconfitta dell’andata. Anomala perché coach Lorenzetti costretto a fare a meno di Manià, si affida (con ottimi risultati) al ventunenne esordiente Catellani e decide di mettere in campo Donadio, che fino alla scorsa settimana era il proprio assistente. Donadio entra per un turno in battuta e si regala un ace su Zanuto. Ravenna dal canto suo soffre il cambio palla ed è poco incisiva in attacco.
L’ennesima conferma che si tratta di un campionato davvero imprevedibile, dove fino ad ora l’unica cosa certa o quasi, sono state le due capoliste: Macerata e Trento, per il resto pochi pronostici sono stati possibili e di turno in turno si è assistito a continui ribaltoni. C’è solo da attendere lo scontro diretto tra Modena e Perugia che domenica prossima decreterà la quinta in classifica

             

 

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Filomena Casciani

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