La Juventus prenota gli ottavi di Champions

La Juventus supera di misura il Manchester City grazie a una zampata del croato Mario Mandzukic e si garantisce aritmeticamente il passaggio agli ottavi di finale con un turno di anticipo. Ora basterà un pari nell’ultima gara contro il Siviglia per aggiudicarsi il primo posto nel girone.

alex sandro juventus

Alex Sandro

Dopo il nevrotico pareggio contro il M’Gladbach, la Juventus ritrova quella sicurezza che, in questo inizio di stagione, sembrava ineluttabilmente persa. Mister Allegri lo aveva detto e ripetuto più volte: “questa Juventus è cambiata molto dall’anno scorso e si è ringiovanita parecchio dunque c’è bisogno di tempo”. Se finora, infatti, abbiamo visto una squadra altalenante e discontinua non c’è più di tanto da meravigliarsi. Ma stasera è ritornata quella tranquillità nella gestione della partita, seppur con qualche brivido, che sembrerebbe porre le basi della nuova creatura di Allegri. Una tranquillità che, però, non può essere disgiunta dalle tre vittorie consecutive arrivate in campionato, decisive per il morale e la consapevolezza nei propri mezzi dei singoli giocatori. Una tranquillità che, onestamente, è stata anche frutto di un quasi impalpabile Manchester City. Gli inglesi, infatti, arrivati a Torino dopo la batosta subita contro il Liverpool, scendono in campo spenti e privi di idee, soprattutto la stella Aguero, sostituito da Pellegrini nel secondo tempo. Si rendono effettivamente pericolosi in tre occasioni: in due trovano un ostacolo pressoché insormontabile che prende il nome di Gigi Buffon mentre nell’altra è lo stesso Sterling a graziare i bianconeri non inquadrando lo specchio della porta. Solo nei minuti finali esce l’orgoglio britannico ma è caotico e sterile e soprattutto arriva tardi. La Juventus, comunque, acuisce la sterilità del gioco del City dimostrandosi solida in difesa e pungente sulle fasce dove spicca Alex Sandro. Il brasiliano, fino ad ora oggetto del mistero, si rivela al popolo juventino prima con un cross dalla trequarti per la zampata vincente di Mandzukic e poi con una notevole prova di sacrificio in copertura senza mai disdegnare la spinta offensiva. Tutto questo gli vale una standing ovation quando Allegri lo sostituisce.

Tenendo conto dei demeriti del City, allo Juventus Stadium, è apparsa una Vecchia Signora, ancora in fase embrionale, in crescita dal punto di vista mentale che ha ritrovato alcune certezze come il blocco difensivo, l’inesauribile Lichtsteiner e l’ordinato Marchisio a cui affiancare i nuovi arrivati e i giocatori di maggior talento come Pogba, Dybala e Morata.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).