La Juve è l’anti-Juve

Mesi e mesi a valutare chi fosse la squadra che potesse insidiare la marcia dei bianconeri, la famosa anti-Juve, ma la minaccia più seria per la Juve è la Juve stessa. Solo quella squadra macchinosa e inconcludente vista contro Sampdoria, Parma e Genoa può compromettere il primato dei bianconeri. La Fiorentina era un appuntamento importante, c’era il rischio aggancio da parte del Napoli, e la squadra Conte ha risposto con grande maturità. I bianconeri hanno aggredito gli avversari dal primo minuto e hanno chiuso il match già nel primo tempo. Sono bastati Vucinic e Matri per vincere la partita; il primo con un destro potente da fuori area, il secondo sfruttando (senza scarpetta) un assolo di Vidal. Fiorentina, invece, non pervenuta (eccezion fatta per i primi dieci minuti durante i quali Jovetic e Toni hanno provato a impensierire Buffon).

Di anti-Juve si parlava, ebbene le due pretendenti al prestigioso titolo si annullano a vicenda, spartendosi la gara delle 20 e 45. Match bello e combattuto con una prima frazione di marca laziale e la seconda parte griffata Napoli. È Sergio Floccari a trovare la via del gol dopo 11 minuti di gioco su cross di Konko, in complicità con la difesa azzurra che gli concede troppo spazio . È ancora l’attaccante biancoceleste a sfiorare il raddoppio alla mezz’ora con un gran tiro da fuori che si stampa sul palo interno con De Sanctis immobile. Subito però Cavani pareggia il conto dei legni con un gran colpo di testa che centra la traversa e batte sulla linea di porta. Nella ripresa esce fuori il Napoli guidato dal solito Hamsik, ma, nonostante un’altra traversa colpita da Ilner, bisogna aspettare il minuto 87 per completare la rimonta con una bella girata a volo di Campagnaro su calcio d’angolo. Rimonta che rischia di fallire pochi secondi dopo, quando Floccari di testa colpisce la traversa da mezzo metro dalla porta fissando così l’1 a 1 finale.

Vista la dinamica della gara, di tratta di un punto guadagnato per il Napoli che sale a 50 punti ma che ritorna a -5 dalla Juve. Punto che sa di beffa invece per la Lazio sprofondata a -11 (44 punti) dalla vetta e che rischia di ritrovarsi addosso Milan e Inter (40). La Juve intanto, ritornata a distanza di sicurezza dal Napoli, può pensare alla Champions. Martedì c’è il Celtic ma se giocherà da Juve non c’è da preoccuparsi.

 

Vuoi commentare l'articolo?

Giuseppe Procida

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->