La Juve balla da sola, Florenzi suona la carica

Che la conquista del titolo della Juventus ormai non fa più  notizia, lo si evince dal numero esiguo dei tifosi che si sono radunati nelle piazze di Torino. La vittoria era molto più che scontata, una corsa solitaria durata meno del previsto a causa dei continui passi falsi di Roma e Napoli. L’unico merito di Allegri – e non è cosa da poco – è quella di aver messo in piedi una squadra inflessibile, nonostante i tre scudetti consecutivi dai quali era reduce la squadra di Conte. Il quarto titolo di fila, ora,ha un sapore particolare per Allegri, che non era stato accolto nel migliore dei modi dalla tifoseria bianconera.

La vittoria solitaria della Juventus però, trova complicità nella flessione che ha avuto la Roma in confronto alle aspettative di inizio campionato, che la vedevano nel vivo della lotta per il titolo, se non addirittura favorita. Ad oggi invece, la Roma deve difendere con le unghie il secondo posto appena riconquistato, giocandosela quasi alla pari con la Lazio ed il Napoli. Il divario tra la Roma e la Juventus balza agli occhi in un attimo, osservando ad esempio la differenza reti (+45 Juve, +23 Roma) che evidenzia l’assenza di un vero bomber tra le fila di Rudi Garcia, la difficoltà giallorossa di vincere in casa e di disputare più competizioni nel corso della stagione. A queste condizioni, la Roma per questa stagione ha dovuto abbassare il tiro, obbligata a difendere il piazzamento sicuro in Champion’s League per salvare questo campionato e, soprattutto, il prossimo.

Lo spirito giusto è quello che ieri è stato messo in campo all’Olimpico contro il Genoa, incarnato dallo strepitoso coast to coast di Florenzi al 93′ minuto che ha decretato il 2 a 0 finale. Come ha detto proprio il giovane esterno giallorosso però, la corsa più importante adesso è quella del gruppo, che ha portato  al secondo posto e al controsorpasso sulla Lazio.

Accorciano le distanze anche Napoli e Fiorentina, mentre le milanesi e le genovesi perdono terreno. Il Napoli,che ormai segna tre gol a partita conun ritmo impressionante, è sempre in agguato per cogliere al volo eventuali passi falsi delle due romane, mentre il derby a distanza tra Roma e Lazio ormai è diventato il cuore di un campionato che ha permesso alla Juventus di restare a guardare per il resto della stagione.

Vuoi commentare l'articolo?

Alex Marino