La “Joya” della Juventus

Roma e Juventus ci avevano abituato, negli ultimi anni, a partite entusiasmanti soprattutto in casa dei bianconeri ma ieri sera lo spettacolo viene quasi completamente disatteso. In campo ci sono due squadre bloccate e il motivo riguarda specialmente due mosse di Spalletti: la prima è De Rossi piazzato in mezzo alla difesa tra Rudiger e Manolas che consente alla formazione giallorossa più copertura e meno spazi di inserimento per i bianconeri; la seconda è la posizione intermedia di Nainggolan con il compito di aggredire il playmaker della Juventus, Marchisio. A rafforzare ulteriormente la propensione difensiva giallorossa sono i due esterni che, trattandosi di Florenzi e Digne, pensano da terzini e perciò la loro spinta è molto contenuta. In questo palcoscenico il ruolo dell’attore dimenticato è affidato all’impalpabile e rassegnato Edin Dzeko. Dall’altra parte, quella in bianco e nero, la manovra dovrebbe essere brillante ma non lo è sia per i meriti della Roma sia per una malcelata pigrizia di muovere il pallone velocemente.

juventus dybala

Così si riapre anche il secondo tempo. La Roma arroccata nella sua metà campo e la Juventus nella disperata ricerca di uno spazio. Le due squadre sono cristallizzate su questo equilibrio. Quest’ultimo, però, sembra traballare quando Allegri decide di mettere Cuadrado al posto di Lichtsteiner. Il colombiano è capace di dare più imprevedibilità al gioco juventino, o almeno, la sua costante ostinazione nel puntare l’uomo crea apprensione alla difesa giallorossa. Nonostante questo, la partita non si sblocca e lo spettacolo ormai sembra inevitabilmente perso. Ma quel “quasi”, scritto qualche riga sopra, si manifesta al minuto 75 quando, dopo aver recuperato un pallone nella propria trequarti, la Juventus riparte in contropiede aggredendo una Roma, per la prima volta nella partita, scoperta. Pogba offre a Dybala che, in area, stoppa e incrocia sul secondo palo: Juventus 1 Roma 0. Per il giovane Borges è il dodicesimo centro in campionato, tutti con il mancino. La Roma non riesce a reagire e il match si trascina pigramente verso il novantesimo senza più alcuna emozione.

Per la Juventus si tratta dell’undicesima vittoria consecutivai che le consente di consolidare il secondo posto a due punti di distanza dalla capolista Napoli, vincitrice nel pomeriggio al Marassi contro la Sampdoria. Per la Roma continua il periodo di crisi di risultati: solo 2 vittorie nell’arco di quasi tre mesi. Ancora quel “quasi” che ritorna e che ieri sera l’ha condannata a una sconfitta che fino a un certo punto è stata un “quasi” pareggio.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).