La dura realtà: Vibo e San Giustino gettano la spugna

pallavolo maschile avesse retto meglio la “botta”. Invece no, il volley maschile ha solo saputo resistere di più grazie alla maggiore visibilità e al fatto di poter godere di qualche sponsor importante che lo ha seguito ed affiancato per tutta questa difficile stagione. Ma le risorse non sono durate tanto più a lungo e ormai a fine campionato, ci si ritrova a parlare di due società che quasi nello stesso momento comunicano il loro passo indietro per la prossima stagione: Altotevere San Giustino e Tonno Callipo Vibo Valentia.

Le due squadre di bassa classifica hanno cercato fino all’ultimo risorse che potessero sostenerle per il prossimo anno, ma nessuna buona nuova è giunta loro, quindi, in un clima di incertezze e di scandali, hanno preferito non essere l’ennesimo fallimento annunciato e hanno deciso umilmente di dichiarare la loro assenza per il prossimo campionato 2013/2014. L’Altotevere dopo aver cercato la fusione societaria con altre squadre limitrofe ha dovuto gettare la spugna:   ” Sopraggiunti molteplici fattori di incertezza legati alla programmazione, alla gestione degli impianti sportivi ed al reperimento di nuove sponsorizzazioni, rendono, allo stato attuale, difficile la prosecuzione del progetto iniziale. Queste insormontabili difficoltà ed incertezze sono palesi anche dopo aver approfonditamente esplorato la possibilità di una eventuale fusione od unificazione con altre società di pallavolo della Provincia.

Stessa situazione difficile per Vibo Valentia che dopo anni di attività nella massima serie è stata costretta a rassegnarsi alla difficile circostanza, espressa chiaramente dalle parole del presidente della società Pippo Callipo: ” Nell’anno del ventennale della Callipo Sport mi vedo costretto, mio malgrado e con grandissimo dispiacere, ad assumere una decisione sofferta e dolorosa. Devo comunicare che al momento non ci sono le condizioni per partecipare al campionato nazionale di serie A1. La dura contingenza in cui versa l’economia del nostro Paese non ci consente, infatti, di affrontare questo grande impegno economico.

Fallimenti più o meno annunciati e poche risorse a disposizione rendono il momento ancora più triste, l’affetto per queste due società arriva da tutto il mondo del volley, particolarmente commovente è stato il gesto dei tifosi piacentini, ieri sera durante gara 4, in sostegno della tifoseria gemellata di Vibo Valentia. Nel frattempo Andrea Lucchetta dal web propone di riformare il sistema in modo da sostenere meglio le squadre di A1 e A2, ma sta di fatto che a cercare soluzioni sono personaggi esterni alla Legavolley, quindi appare poco chiaro il ruolo svolto da quest’organo in tutta questa situazione e ancora più oscure sono le soluzioni cercate per arginare questa pesante crisi pallavolistica. Quel che riusciamo a vedere sono le querele che fioccano verso i giornalisti che mettono in luce queste problematiche, mentre il sistema continua a sgretolarsi sulle sue ormai fragili fondamenta.

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Filomena Casciani

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