L’Italia fa il Brasile, Balotelli che gol!

dominando a lunghi tratti un Brasile modesto, che ha offerto ben poco al di fuori delle giocate individuali di Neymar e Oscar. Ulteriore conferma ne è il fatto che il migliore in campo dei verdeoro sia stato sicuramente il portiere Julio Cesar.

L’Italia, che all’ultimo ha incassato il forfait di Marchisio, si è presentata con un 4-3-1-2. Davanti a Buffon, Maggio, Barzagli, Bonucci e De Sciglio (all’esordio); a centrocampo il trio Pirlo-De Rossi-Montolivo, con Giaccherini dietro la coppia Osvaldo-Balotelli. La partenza degli azzurri è subito forte, con Giaccherini e Balotelli che impegnano subito Julio Cesar, mentre dall’altra parte è Neymar a scaldare le mani di Buffon. L’Italia gioca meglio, ma alla mezzora passa il Brasile grazie al gol di Fred, che approfitta di una disattenzione collettiva della retroguardia azzurra per sbloccare l’incontro. L’Italia reagisce subito con Pirlo e Balotelli, ma prima dell’intervallo incassa in contropiede il raddoppio brasiliano, questa volta con Oscar, ben imbeccato da Neymar.

Nella ripresa Prandelli passa al 4-3-3 inserendo El Sharaawy e Cerci per Pirlo e un opaco Osvaldo. Entrambi i nuovi innesti si inseriscono subito bene, e sugli esterni pungono la retroguardia brasiliana. Al 54’ l’Italia accorcia le distanze con una zampata in mischia di De Rossi, che anticipa Dante e batte Julio Cesar. Si tratta a suo modo di una rete storica, in quanto l’Italia non segnava al Brasile dall’estate 1997, quando a perforare i pentacampioni del mondo ci aveva pensato Alessandro Del Piero nel Torneo di Francia.

Poco dopo arriva il gol del pareggio, con una perla assoluta di Balotelli, che calcia a giro dalla distanza e sorprende Julio Cesar sotto l’incrocio dei pali. Gran gol per Balotelli, che da quando è passato al Milan sembra aver trovato finalmente grande continuità in termini di gol e prestazioni. L’Italia attacca, il Brasile cerca il gol in contropiede. Nel finale girandola di cambi, ma il punteggio rimane 2-2. Le occasioni migliori capitano agli azzurri, con Balotelli e Bonucci, ma il terzo gol non arriva, e sfuma così anche l’opportunità di tornare alla vittoria contro il Brasile, che manca dal 5 luglio 1982. Per Prandelli ottime indicazioni in vista delle restanti partite di qualificazione al Mondiale e della Confederations Cup. Per Scolari invece la consapevolezza che il suo Brasile avrà molto da lavorare in vista del Mondiale casalingo ormai distante poco più di un anno. 

 

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Alessandro Paparella

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