Juve prima, ma Luci è l’eroe e il calcio tifa Sardegna

Perdono il Napoli e la Fiorentina, non ne approfittano l’Inter ed il Milan, fermi sul pareggio. Il Chievo di Corini si è aggiudicato il derby di Verona in extremis, ed anche la Lazio ha evitato la sconfitta all’ultimo minuto contro la Samp di Mihajlovic. Ma oltre i gol ed i risultati, l’eroe della giornata è stato sicuramente Andrea Luci, che ha esternato al mondo del calcio la rarissima malattia del figlio, la Fop, per incentivare la ricerca. Vicinanza ed affetto anche per la Sardegna, colpita dalle alluvioni nei giorni scorsi. Prima di essere una normale giornata di campionato, quella di ieri è stata una giornata di solidarietà, nella quale il calcio italiano ha espresso tutta la vicinanza per Andrea Luci, capitano del Livorno, e padre di un bambino di sei anni colpito dalla Fop, una rarissima malattia che necessita di ulteriori ricerche per accendere un piccolo bagliore di speranza. Per incentivare gli studi sulla Fop, il Capitano ha avuto l’idea di dichiarare pubblicamente la micidiale malattia del figlio, in modo da sensibilizzare i tifosi ed il calcio italiano, i quali, in occasione del match contro i bianconeri disputato ieri pomeriggio, potevano recarsi verso i numerosissimi banchetti situati all’interno della struttura, per effettuare una donazione in aiuto al piccolo Luci. Bellissimi i gesti d’affetto della curva livornese, che gli dedica uno striscione di 60 metri, ma anche dei giocatori e degli allenatori. Tra i più risonanti Antonio Conte, che giocava nella Juve quando Luci faceva parte della squadra Primavera bianconera, e che più volte ha provato a portarlo nelle sue squadre una volta diventato allenatore. Evidentemente, di qualità Luci ne aveva molte, ma come diceva De Gregori, “un giocatore, lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia” e con il gesto d’amore nei confronti del figlio, ha dimostrato di avere tutti i requisiti per essere un campione dentro e fuori dal campo. {ads1} Un’altra pagina di solidarietà è stata dedicata al sostegno per la Sardegna, colpita dalle forti alluvioni dei giorni scorsi, e che ha bisogno del sostegno morale ed economico di tutto il paese. Il calcio italiano non è mancato all’appello: negli stadi sono comparsi numerosi striscioni che manifestavano rispetto e vicinanza per la popolazione sarda, alle vittime è stato dedicato in tutti i campi il minuto di silenzio, e la Roma, in occasione del match contro il Cagliari di questa sera, devolverà una parte degli incassi alla regione sarda.
Per quanto riguarda il calcio giocato invece, spicca sicuramente il momentaneo primato della Juventus, che ha battuto 2-0 il Livorno nonostante le assenze di Bonucci, Barzagli, Ogbonna, Isla e Lichtsteiner, che hanno costretto Vidal ad arretrare in difesa. Piccola curiosità: Vidal, secondo la regolare applicazione della five-day rule della Fifa, avrebbe dovuto saltare la sfida con il Livorno. Questa regola infatti, impone ai giocatori che saltano gli impegni con le rispettive nazionali a causa di un infortunio, di non poter disputare alcuna gara con i club di appartenenza nei 5 giorni successivi alla gara internazionale. La gara contro il Livorno, rientrava appunto nel periodo di tempo stabilito dalla Fifa e Vidal non ha preso parte alla gara con il Cile. Dopo le iniziali polemiche, i bianconeri hanno magicamente ottenuto il nulla osta che di fatto invalidava l’applicazione della five-day rule, e Vidal ha giocato regolarmente contro i toscani, da difensore centrale, disputando inoltre una grandissima gara. Tralasciando questo misterioso dettaglio, c’è da notare che la Juventus si è imposta contro un Livorno letteralmente arroccato in difesa, grazie alle giocate dei suoi micidiali centrocampisti e all’efficacia della coppia d’attacco Llorente-Tevez, entrambi a segno nel match di ieri pomeriggio. Buona la prestazione del Livorno, buonissima quella dei bianconeri, che ora si godono il primato con la speranza che stasera non gli venga di nuovo strappato dalla Roma. Si allontana dalla vetta il Napoli, che è stato sconfitto per 1-0 dal Parma grazie ad un gol di Antonio Cassano. Dopo questo gol così risonante, si sono tutti ricordati che in chiave Nazionale, Totò può dire la sua. Il Napoli invece, per ora piange la distanza dalla vetta e l’infortunio di Hamsik, con la speranza che domani in coppa non faccia l’amplein di disastri in meno di una settimana. Magra consolazione, quella di non essere raggiunti dall’Inter, che ieri sera aveva l’opportunità di avvicinarsi alla zona Champions battendo il Bologna. Ovviamente non è avvenuto, ma i neroazzurri dopo un primo tempo un po’ confusionario, hanno espresso un buon calcio, colpendo due legni e divorando dei gol che il miglior attacco della serie A dovrebbe avere la presunzione di trasformare ad occhi chiusi. A compensare la sfortuna sulle conclusioni però, c’è stata la buona sorte di Taider, il quale sul gol bolognese del momentaneo 1-0, avrebbe meritato l’espulsione che probabilmente avrebbe impedito all’Inter di agguantare il pareggio. Altra squadra che crea molto e concretizza poco è la Fiorentina di Montella, che ieri pur giocando abbastanza bene, è stata sconfitta per 1-0 dall’Udinese grazie ad un calcio piazzato. L’ennesima “grande” a deludere è stata ancora una volta il Milan, che aveva trovato subito il gol grazie a Kaka, per poi farsi raggiungere da Gilardino su calcio di rigore. C’è da dire che, rispetto alle partite precedenti, i rossoneri hanno sfoderato sicuramente una prestazione di livello, con la sfortuna di incontrare un Perin formidabile, protetto da una difesa in stato di grazia. Molte le occasioni create dalla squadra di Allegri, altrettante quelle sprecate. Inutile il pareggio della Lazio, raggiunto per altro in extremis, contro la nuova Samp di Mihajlovic. Eugenio Corini, altro neo-allenatore insieme al serbo, ha esordito sulla panchina del Chievo vincendo il derby contro il Verona, un risultato che in zona retrocessione, alla lunga, potrebbe essere determinante. Positivo il Sassuolo di Di Francesco, che batte 2-0 l’Atalanta e premia le scelte societarie di non esonerarlo dopo l’amaro inizio di campionato. Tra tutti i risultati, spicca il poker del Torino ai danni del Catania. In attesa di Roma – Cagliari, che assegnerà il primo posto in classifica di questa giornata, in un campionato che riserva risultati sempre più imprevedibili, sono solo due i cori che possono unire tutti i tifosi in un unico grido: Forza Luci, Forza Sardegna.

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Alex Marino

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