Coppa Italia: Juve-Napoli con veleno

La Juventus batte il Napoli nettamente per 3-1 nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Sfida affascinante quella tra i bianconeri e i partenopei ma soprattutto importante, dato che per il Napoli questa competizione potrebbe essere l’ultima spiaggia per portare a casa un titolo. Per la Juve, nonostante sia in corsa sia in Champions che in campionato, la sfida rimane di quelle che proprio non si è disposti a perdere e lo Juventus Stadium risponde con un bel pienone. Unico neo l’assenza dei tifosi del Napoli per decisione del prefetto: niente biglietti venduti in Campania. La partita è stata tosta, non bellissima ma intensa e alla fine almeno ai tifosi delle due squadre un po’ di adrenalina in circolo sarà pure entrata, a quelli neutrali un po’ meno. A rendere la sfida ancora più interessante sono stati, soprattutto sul finire, alcuni episodi contestatissimi dai calciatori del Napoli. Poi è stata la dirigenza della società partenopea, interrompendo il silenzio stampa, a esprimersi duramente nei confronti dell’arbitraggio e anche del lavoro dei giornalisti RAI.

La dichiarazioni critiche sull’arbitraggio sono state rilasciate da Giuntoli, direttore sportivo dei partenopei (video sopra) e dal portiere Reina. Poi con un tweet, dall’account ufficiale del Napoli, si esortava a guardare le partite della RAI senza volume in modo da evitare, a giudizio della dirigenza partenopea, una telecronaca faziosa. Sì, la dirigenza del Napoli ne ha per tutti, ma francamente forse in modo eccessivo non solo nella forma, ma anche analizzando in concreto gli episodi incriminati.

A essere contestato è innanzitutto il primo rigore, quello con cui la Juventus ha pareggiato, ma ad aver fatto sbroccare i napoletani è stato il secondo rigore concesso alla Juve che ha portato i bianconeri sul 3-1. Infatti, mentre i Napoletani protestavano per un presunto fallo da rigore su Albiol, nel rovesciamento di fronte l’arbitro ha concesso il secondo penalty ai bianconeri per l’atterramento di Cuadrado a opera di Reina, rigore a sua volta contestatissimo. Francamente il presunto rigore su Albiol non è proprio netto come sostengono i campani. Il primo rigore, quello su Dybala, è frutto di un pestone di Koulibaly e anche se l’argentino si era allungato la palla e non sarebbe andato da nessuna parte il rigore ci può stare. Anche quello su Cuadrado, pur se interpretabile, sembra tutto sommato una decisione corretta: Reina ha deviato la palla, questo sì, ma Cuadrado su quella palla ci sarebbe arrivato e, inoltre, l’intervento di Reina è sembrato abbastanza irruento.

Ad avviso di chi scrive, l’arbitraggio è sembrato perfetto durante tutto il corso della gara e se è vero che tre decisioni tutte e tre opinabili e fondamentali sono andate a favore della Juve, facendo imbufalire i partenopei, vero è pure che le suddette decisioni sembrano sostanzialmente corrette. Meglio sarebbe pensare a quanto di buono fatto vedere dalle due squadre in campo. Il Napoli ha giocato un buon primo tempo passando in vantaggio grazie a un’azione di una bellezza assoluta: il triangolo Insigne-Milik è stata la cosa più bella del match, di una difficoltà pazzesca. Ma anche così la Juve ha tenuto botta e si è resa pericolosa dalle parti di Reina. Nella ripresa il cambio di modulo con l’ingresso in campo di Cuadrado ha dato una gran spinta alla Juve, fortunata a pareggiare dopo solo due minuti. A quel punto i bianconeri si sono caricati e hanno giocato con molta più convinzione. Capace di soffrire in fase difensiva e molto efficace e concreta nel possesso e nella fase offensiva, la Juve ha dimostrato ancora una volta di essere solidissima e pronta ad affrontare tutte le sfide che avrà di fronte nel resto della stagione. Il Napoli che si deve leccare le ferite può ripartire dal suo gioco, visto che è bello e apprezzato in tutta Europa e da quello scambio Insigne-Milik-Insigne, un vero gioiello che ha illuminato la notte dello Juventus Stadium.

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Francesco Corrado