Italia, continua l’allergia alle amichevoli

L’intesa tra Balotelli e Giuseppe Rossi, insieme per la prima volta dall’inizio, è parsa subito buona, e il gol del vantaggio azzurro nasce proprio da una combinazione tra l’attaccante del Milan e quello della Fiorentina: assist di Balotelli e Rossi mette dentro da pochi passi.

Non si può dire la stessa cosa per la difesa. In assenza di Barzagli, Bonucci e Chiellini, è toccato alla coppia Ranocchia-Ogbonna farne le veci, ma i risultati qui sono stati piuttosto deludenti. E il problema è che l’interista e lo juventino sono, assieme al cagliaritano Astori, le migliori alternative ai tre precedentemente citati. Prandelli avrà molto da lavorare sulla difesa.

Positiva la prestazione di Giaccherini, emigrato in Inghilterra per giocare di più ma che continua a trovare maggiori soddisfazioni in Nazionale che nel club. Suo il gol del 2-2 nella ripresa, dopo che i nigeriani avevano prima pareggiato poi addirittura trovato il sorpasso. Salvo infortuni, lui il biglietto per il Brasile l’ha già in tasca da tempo. In generale le scelte di Prandelli sembrano quasi fatte del tutto. I tre portieri sono praticamente sicuri, in difesa il CT aspetterà De Sciglio, alternative Criscito e Pasqual, che potrebbero entrare anche in concorrenza con Maggio. A centrocampo Thiago Motta sembrerebbe essere rientrato nel giro, e con Pirlo, Marchisio, De Rossi, Montolivo, Giaccherini e Candreva certi del posto, per gli altri lo spazio si restringe. Verratti se sarà in forma difficilmente verrà escluso, Prandelli potrebbe poi optare per cinque attaccanti e nove centrocampisti. Per l’ultimo posto a metà campo tra Diamanti e Cerci potrebbe esserne chiamato solo uno, con il bolognese favorito per la maggiore anzianità in azzurro e la duttilità tattica. Davanti, sempre salvo guai fisici, Balotelli e Rossi sono sicuri, bisognerà vedere come evolverà la stagione di El Shaarawy, Osvaldo al netto di “colpi di testa” è un serio candidato, come Gilardino. Tra i grandi vecchi Di Natale al momento sembra fuori dai giochi, Cassano pure. Totti, qualora recuperasse dall’infortunio e continuasse su livelli altissimi, pare l’unico in grado di reinserirsi. Ipotesi però sempre difficile, a giudicare dalle volte in cui, negli ultimi otto anni, si è parlato di un suo ritorno, che poi è stato sempre disatteso. Outsider al momento non se ne vedono.

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Alessandro Paparella

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