Intervista alla nuova senior Tea Ugrin!

Piccola, leggera ed elegante, come dimostra nel corpo libero, Tea Ugrin è una ginnasta sui cui gli allenatori della Nazionale, e non solo, puntano molto per questo nuovo anno perché potrebbe davvero dare quel pizzico in più alla squadra italiana che serve per i nuovi obiettivi internazionali.
Il 2013 è stato per lei un anno importante, pieno di medaglie e punti di arrivo che, in fondo, si sono rivelati dei veri e propri punti di partenza. È grazie a quelli che si è fatta conoscere, che ha tirato fuori la grinta, che ha fatto vedere al mondo intero la ginnasta che, in fondo, è sempre stata.

Cerchiamo di rivivere un po’ la tua carriera e partiamo dal 2013. Qual è stato il momento più importante?
“Il 2013 è stato per me un anno importante, ma non riesco a scegliere un solo momento. Devo dire che tra gli Assoluti e gli EYOF non posso scegliere, quindi sono stati questi i due momenti che più mi hanno resa felice e soddisfatta”.

Luglio 2013, EYOF. Puoi descriverci la gara a squadra e quella individuale?
“Le due gare sono state un po’ diverse, pensandoci bene. In quella a squadre nelle ho avuto sempre il supporto delle mie compagne e degli allenatori. Entrambi erano sempre vicino a me, specialmente le mie compagne che salivano sugli attrezzi. Nelle prima, invece, in campo gara ero, comunque, da sola ed ero un po’ più agitata. Sapevo che dovevo contare solo su me stessa e su nessun altro.” {ads1}

Maggio 2013, Campionati Assoluti di Ancona. Quanto sono stati importanti per te? Credi ti abbiano dato la giusta spinta per farti conoscere?
“Sono stati molto importanti, grazie anche al risultato che ho ottenuto. Di sicuro sì, mi hanno aiutata e mi hanno fatto conoscere un po’ di più. Magari chi segue la ginnastica da più tempo a noi juniores (ndr. Ormai ex poiché ora Tea Ugrin è senior) ci conosce e ci segue, ma se non sei un appassionato è come se fossimo un po’ lì nell’angolino aspettando il momento giusto per venire fuori. Per me gli Assoluti sono stati un po’ questo”.

Jesolo 2013, qui hai vinto l’oro con la squadra junior. Quanto conta per una ginnasta indossare il body della Nazionale?
“E’ un po’ diverso dal body normale che indossi in una gara di Serie A, per esempio. Quello è il body della società, è comunque un qualcosa che ti caratterizza ma quello dell’Italia è molto emozionante in quanto sai di essertelo conquistato e sei lì a rappresentare e a prendere il posto per qualcosa di importante.”

Europei 2012, altra gara con la squadra junior, altra medaglia, questa volta d’argento. Raccontaci quell’esperienza.
“Quella è stata la mia prima gara al di fuori dell’Italia. All’inizio ero molto agitata, ma tutte le ragazze (junior e senior) che avevano già qualche esperienza in ambito internazionale e che sapevano come comportarsi e come affrontare quello che ci aspettava lì in campo, mi hanno tranquillizzata”.

Quest’anno, anche tu, sei passata di categoria, da juniores a seniores. Che ti aspetti da questo 2014?
“Sì, il 2014 è iniziato bene con questa “promozione” diciamo. Beh, prima di tutto c’è la serie A che inizia tra pochi giorni (ndr. 8 Febbraio) a Firenze. Poi spero di poter partecipare alle altre tappe nazionali e internazionali: Jesolo, gli Europei e i Mondiali.”

C’è un attrezzo in cui ti esprimi meglio? Se sì, perché?
“Sinceramente no. Non ho un attrezzo preferito e non so neanche dove me la cavo meglio. Se proprio devo sceglierne uno, allora, credo corpo libero. Almeno dal mio punto di vista è quello che tira fuori il meglio di me”.

Te la senti di dare un consiglio alle bambine che si avvicinano per la prima volta a questo sport?
“Certo! Di praticarlo sempre con un sorriso sul volto, per divertimento e perché ti fa stare bene. La ginnastica non è uno sport che ti viene imposto, non bisogna mai farlo per obbligo.”

Mettiamo da parte la ginnastica. Fuori dalla palestra chi è Tea Ugrin?
“Mmm.. al di fuori della ginnastica e della palestra, io sono una ragazza tranquilla e un po’ timida”, e si nota. Ma in campo gara la timidezza sembra davvero sparire. E allora… gamba Tea!

 

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Flavia Capoano

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