GP d’Australia 2017: il pagellone della prima gara del mondiale di F1

GP D’AUSTRALIA, LE PAGELLE – Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori del primo weekend di F1, che nella terra dei boomerang e dei canguri ha regalato una grande gioia a tutti i tifosi ferraristi.

GP d'Australia Vettel

Vettel trionfa in Australia

VOTO 10: SEBASTIAN VETTEL – In una parola, semplicemente perfetto. In qualifica è riuscito a mettersi tra le due Mercedes, decisamente più performanti nel giro secco rispetto alla sua SF 70H. In gara, poi, il pilota tedesco riesce a imprimere un ritmo indiavolato alla corsa, restando incollato ad Hamilton per tutta la prima parte di gara, e obbligandolo a usurare oltremodo i suoi pneumatici. Dopo il pit-stop, diventato il leader del GP d’Australia, riesce a mantenere un ritmo costante e a portare a casa un successo che a Maranello mancava dal 20 settembre 2015. SPAZIALE

VOTO 9: SCUDERIA FERRARI – Hanno lavorato a testa bassa per tutto l’inverno, poche chiacchiere e molto sudore, e alla fine hanno sfornato una macchina dannatamente veloce, in grado di competere con le favorite Mercedes. Con Vettel il muretto ha partorito una strategia perfetta, facendo rientrare il pilota tedesco proprio in tempo per metterlo di un soffio davanti al rivale. Il voto è 9, e non 10, solamente perché con Raikkonen forse si poteva fare qualcosa in più. Verstappen ha dimostrato che la supersoft poteva dare qualcosa più della soft in termini prestazionali e forse una strategia meno conservativa avrebbe messo il pilota finlandese in condizione di impensierire ulteriormente le Mercedes. SOLIDA

GP d'Australia Giovinazzi

L’esordiente Giovinazzi

VOTO 8: GIOVINAZZI – Essere chiamati in fretta e furia per sostituire un altro pilota non deve essere facile. Essere chiamati a correre per la prima volta in assoluto in F1, su una pista che non si è mai provata prima, deve essere altrettanto difficile. In qualifica era quasi arrivato un miracoloso piazzamento in Q2, mentre in gara arriva un fantastico 12esimo posto con i complimenti di tutto il circus. I presupposti per una radiosa carriera ci sono tutti! SPERANZA

VOTO 7: BOTTAS – L’esordio sul sedile più ambito dell’intero mondiale non era un peso facile da gestire, ma Bottas si prende quello che la scuderia gli concede, ovvero un meritatissimo podio fatto di una gara solida e senza sbavature. Probabilmente oggi, ci fosse stato Rosberg, avremmo assistito anche a un bel duello tra compagni di squadra, ma il nuovo arrivato sa fin troppo bene quale sia il suo ruolo e cosa deve fare. DILIGENTE

VOTO 6: KIMI RAIKKONEN – Mentre Vettel sfreccia assatanato esplorando a fondo le potenzialità della nuova rossa, Kimi resta relegato nelle retrovie, in una gara abbastanza anonima. Mai un guizzo, mai un acuto. Si poteva rischiare qualcosa di più con una scelta di gomme più spregiudicata, ma il pilota finlandese è sembrato poco a suo agio con gomme e tracciato. DA RIVEDERE

GP d'Australia Hamilton

Il grande sconfitto di giornata, Hamilton

VOTO 5: LEWIS HAMILTON – Va dato atto al buon Lewis di essere stato il primo a dichiarare di temere la Ferrari. Gli va anche dato atto di essere stato il primo a desiderare una lotta vera, pura, che suggellasse il suo talento di pilota, senza relegarlo a semplice driver di una macchina troppo più forte del resto del mondo. Oggi ha finalmente ottenuto quello che voleva, pane per i suoi denti, e il risultato non è sembrato affatto positivo per lui. Ha deteriorato troppo gli pneumatici per tenere dietro Vettel, non è riuscito a superare Verstappen con gomma più fresca e infine è stato aiutato dalla scuderia che ha impedito a Bottas di attaccarlo. Lewis, occhio a quello che desideri, a volte puoi ottenerlo. ACCONTENTATO

VOTO 4: SCUDERIA MERCEDES – Tre anni di dominio assoluto e totale. Pochissimi sbagli, limitati forse alla sola gestione della rivalità interna. Oggi, alla prima vera prova tecnica al GP d’Australia, sbagliano clamorosamente la scelta di far rientrare anticipatamente Hamilton, permettendo a Vettel di superarlo e vincere in scioltezza. Probabilmente non sono imbattibili come sembrano, e i pugni sul tavolo di Toto Wolff sono la conferma di una perdita di superiorità a cui nessuno credeva veramente. Almeno quest’anno non dovrebbero avere problemi tra i propri piloti, con il buon Bottas già entrato nel ruolo del fido paggio, ma le difficoltà potrebbero venire dagli altri. TERRESTRI

VOTO 3: LA NUOVA F1 – Macchine più veloci, gomme larghe, aerodinamica estrema. Tutto vero, tutto giusto, ma alla prova del nove, in pista, lo spettacolo è stato scarsino. Le qualifiche non si sono capite benissimo, con il nuovo meccanismo che non ha portato quella suspense sperata. In gara poi si sono visti pochissimi sorpassi, con una monotonia interrotta unicamente dalla rinata strategia Ferrari. Staremo a vedere se la F1 ha fatto un passo avanti o due indietro. RIMANDATA

VOTO 2: I COMMISSARI DI GARA – Diciamoci la verità, i commissari australiani non hanno brillato per reattività o competenza. La Red Bull di Ricciardo è rimasta ferma accanto alle barriere per un tempo interminabile, con il pilota che non sapeva se scendere o meno, e i commissari decisamente confusi sul da farsi. Alla fine del GP d’Australia poi, i tifosi hanno invaso la pista, come si vedeva nei GP degli anni ’70 e ’80, bello, bellissimo, ma anche un pelino pericoloso. INDECISI

GP d'Australia AlonsoVOTO 1: SCUDERIA MCLAREN – I team radio di Alonso restano una delle attrazioni di questa F1, e già questo dovrebbe dirla lunga sullo spettacolo offerto in pista dalle monoposto. Ma il fondo si è toccato quando lo stesso Alonso, verso la fine del GP d’Australia, ha detto ai propri box: “Ho un problema, e questa volta non è il motore“. Ecco, in questa frase c’è già la fallimentare stagione della McLaren-Honda. I tecnici giapponesi, dopo 3 anni nel circus, hanno nuovamente sbagliato la progettazione del motore, relegando la gloriosa McLaren a macchina in lotta per entrare in zona punti, quando aveva promesso battaglie con Mercedes e Ferrari. Dispiace vederli così indietro, sopratutto se pensiamo che questo connubio si era imposto alla leggenda delle corse con piloti del calibro di Senna e Prost. DEPRIMENTI

VOTO 0: DANIEL RICCIARDO – Povero Daniel, il fondo del barile oggi tocca a lui. Le nuove macchina sono praticamente incollate a terra, hanno un carico fenomenale, e perdere è molto, molto difficile, ma quando le perdi non ci sono santi che tengono, hai appena staccato un biglietto di sola andata per la ghiaia. Il buon Ricciardo, idolo di casa, durante le qualifiche ha rovinato il retrotreno della sua Red Bull con un fuoripista. In gara è poi partito due giri dopo il resto della compagnia, con l’ordine di “divertirsi”, ma il divertimento è durato fino ai due colpi secchi, provenienti dal suo motore, che  hanno messo fine al suo sfortunato weekend. Della serie la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. IELLATO

E voi, a chi date il voto maggiore e il peggiore in questo GP d’Australia? Fatecelo sapere nei commenti, l’appuntamento è per il GP di Cina in programma il 9 aprile.
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Twitter: @Mauro.Zini14

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.