Fognini salva l’Italia di Davis

Fabio Fognini vince i due singolari ed il doppio assieme a Bolelli mantenendo l’Italia nel gruppo mondiale. Mercoledì il sorteggio dell’edizione 2016. Murray guida la Gran Bretagna alla finale. I depositari del gioco andranno in Belgio, capace di rimontare l’Argentina grazie a Goffin.

Bella prova di maturità di Fognini. Non si trattava di un impegno improbo a livello tecnico, ma questo playoff in Russia presentava delle insidie. Anzitutto l’incognita jet leg: Fabio aveva sulle spalle un doppio turno di viaggi dagli USA. Poi quella della superficie, mai da lui troppo amata. C’era infine il recente ricordo della disfatta di Astana e la sua sconfitta con Nedovjesov. Troppe volte ultimamente l’Italia aveva incassato sconfitte in trasferta con squadre inferiori e quando Seppi, vittima di borsite, aveva dovuto lasciare il posto a Bolelli nel match d’esordio, i dubbi erano aumentati. Perso il primo set al tie break, Simone non aveva potuto più nulla contro Gabashvili.

Fognini è sceso in campo sullo 0 a 1 contro Rublev, 18enne destinato ad una grande carriera. E’ partito bene, avanti 5-2, ma poi ha incassato la rimonta del russo e si è arrivati sul 6-6. Ad Astana i tie break erano stati fatali all’Italia e a Fabio, qui è parsa la stessa musica, tre set point Rublev, ma il nostro ha retto e sul 9-8 in suo favore ha piazzato un gran passante che ha provocato una fanciullesca reazione di rabbia dell’avversario e di fatto ha chiuso la partita.
Il doppio avrebbe potuto forse essere concluso prima, in ogni modo altri due tie break, nel terzo e nel quarto set, hanno portato il secondo punto. Bravi Fognini e Bolelli ed evitare il quinto, dopo essersi trovati sotto 1-4 e salvato set point sul 4-5.
Ieri Fognini ha vinto contro Gabashvili 7-6 6-3 7-6, altri due tie break e siamo a 5 su 5 per lui nel weekend. Ha saputo variare e far pensare l’avversario come non era riuscito venerdì a Bolelli, concentrato anche quando il servizio non funzionava alla perfezione, dominante da ambo i lati.
Mercoledì a Santiago ci sarà il sorteggio 2016. Non saremo teste di serie, le nostre opzioni, come spesso accade, dipenderanno dalle motivazioni degli altri. Può andare bene l’Argentina in casa senza lo sventurato DelPotro e pure il Belgio fuori, malgrado i risultati attuali. Sarebbe complicata la Francia in casa e pure Australia e Gran Bretagna (con Murray) in trasferta. Saremmo chiusi da Svizzera e Serbia in casa, ma ci saranno Federer-Wawrinka e Djokovic? Roger ha già espresso forti dubbi. L’impossibile potrebbe pertanto diventare facilissimo. Anche un’eventuale Italia-Cechia dipende dalle lune di Berdych.

Ciò che è focale per noi non lo è per molti altri, lo dimostra questa anomala edizione. Fuori i paesi più forti, spiegazioni varie ma in fondo tutte riassumibili in un generale disinteresse. La finale sarà Belgio-Gran Bretagna, i primi tornano in finale dopo 111 anni, i secondi hanno vinto l’ultima volta nel 1936.
I fiamminghi hanno battuto 3 a 2 l’Argentina peggiore degli ultimi 15 anni, fiaccata dagli infortuni eppure capace di ritrovarsi 2 a 1 al sabato. Goffin ha portato due punti ed il terzo è giunto da Darcis, capace di battere DelBonis al tie break del quarto. Ecco l’elemento di maggior fascino della Coppa: il singolare decisivo è disputato dai numeri due. Spesso sono giocatori ordinari, mai tranne che in questa manifestazione arriverebbero a giocarsi una partita tanto importante.
L’unico campione presente nelle semifinali, Andy Murray, ha condotto alla finale un paese sprovvisto di un numero due decente. Lo scozzese ha battuto Kokkinakis e Tomic nei singolari senza perdere un set ed ha condotto il fratello Jamie al successo nel doppio. La partita del sabato è stata decisiva, cinque set lottati ed i britannici capaci di riprendersi da una quarta frazione perduta dopo aver avuto match point. Il doppio è stato forse anche l’ultimo palcoscenico importante della carriera di Leyton Hewitt, a meno che Rusty non regali una coda significativa all’Australian Open, teatro designato per il suo ritiro.
Malgrado il fattore campo, la Gran Bretagna è favorita per la finale, poichè Murray dovrebbe portare due punti ed il doppio belga sembra inferiore a quello australiano. Appuntamento al 27 novembre.

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michele sarno