Finale amara per il Nuovo Nadal

Un ritmo sostenuto da parte di entrambi gli atleti per tutto il match che si è concluso in 3 set. In Cile finisce 6-7(2) 7-6(6) 6-4 dopo 2 ore e 46 minuti di gioco. Subito inizio folgorante di Rafa che non ha dimenticato come si tira forte e che sembra aver messo a segno tutte le fatiche di questi mesi passati in palestra, ma anche il novellino affonda bene e si difende con regolarità. Si decide al tie-break: Nadal fa valere esperienza e forza mentale con 4 palle a disposizione per portare a casa il primo set; come ci si aspetta non fallisce il maiorchino. A inizio secondo set la storia sembra già finita: il mancino di Manacor si prende 2 palle break, ma, sorpresa delle sorprese, non riesce a sfruttarle. E’ bravo Zeballos che ne trae grinta e si conquista con merito il secondo set. Lo scenario ora si è delineato in senso inverso: è evidente il calo fisico di Rafa. Non riesce a correre come all’inizio, ad essere incisivo e non affronta ogni punto con la consueta sicurezza. Per Zeballos arriva l’occasione della vita che il ventisettenne sfrutta al meglio e così può mettere in bacheca la coppa del suo primo tornao vinto nell’Atp.

La terra rossa ha tradito il suo re, ma era utopico pensare che lo spagnolo potesse tornare sui campi senza accusare alcun problema dopo un assensa così lunga, parliamo di quasi otto mesi di stop, e un calvario tanto pesante. Così, la giornata che avrebbe potuto dargli il 51° trofeo in carriera è diventata la festa dell’incredulo argentino. La prova dell’ex numero 1 seppur da non elogiare fa comunque ben sperare per il futuro.

Rafa ha sfoggiato un sorriso amaro nel sollevare il premio riservato al secondo classificato, difficile per lui accettare questa situazione quando il rivale non è uno dei soliti noti. Ora via verso il Brasile (San Paolo), poi il Messico (Acapulco) per riprendere failiarità sui campi approfittando della terra rossa perchè subito dopo si giocherà sul cemento americano di Indian Wells e Miami.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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