Gigante di Lienz: Federica Brignone c’è

Federica Brignone vince il gigante di Lienz, lasciandosi alle spalle le conseguenze dell’infiammazione che le aveva fatto saltare parte degli allenamenti in Sud America e che ne aveva ritardato la preparazione fisica per l’inizio della stagione. Anche psicologicamente la vittoria di Federica è importante dato che arriva dopo sei podi e sblocca finalmente le azzurre in Coppa del Mondo e proprio il giorno dopo il primo successo degli uomini. Insomma si inizia a ingranare sul serio e le azzurre si dimostrano pronte a vivere le olimpiadi di Peyongchang da protagoniste.

La Brignone, finita quarta nella prima manche, ha messo giù una seconda parte di gara alla “Federica Brignone”, con linee rotonde e tanta velocità, interpretando meglio delle concorrenti il muro finale e lasciandosi alle spalle la Rebensburg, finita seconda a 4 centesimi e la Shiffrin, che sale al gradino più basso del podio con appena 8 centesimi di ritardo sull’azzurra. Insomma una gara combattutissima ed emozionante. Ai piedi del podio la campionessa del mondo Tessa Worley e l’atleta di casa, Stephanie Brunner che si piazza quinta. Poi arrivano le slovene che occupano la sesta piazza con Ana Drev e l’ottava con la giovanissima Meta Hrovat al miglior piazzamento in carriera. In settima posizione Petra Vlhova, sempre più competitiva anche in gigante.

Le altre azzurre così così: Goggia, che era quinta dopo la prima manche, ne ha fatte di tutti i colori, ma nonostante ciò è arrivata in fondo e ha concluso in sedicesima posizione. Marta Bassino era nona dopo la prima manche ma nella seconda è uscita dal tracciato vanificando quanto di buono fatto in precedenza. Manu Moelgg dopo una serie di tre podi consecutivi è finita tredicesima, ma va bene così.

In slalom gigante andiamo bene e in classifica abbiamo Federica Brignone in sesta posizione (145 punti) e Manu Moelgg in quarta (200). Terza è la Worley con 250 punti, seconda la Shiffrin con 285 e in testa c’è Viktoria Rebensburg a quota 298. Insomma la classifica di slalom gigante è sempre aperta e per la nostra Federica Brignone è ancora possibile recuperare posizioni. La classifica generale vede la Shiffrin tenere un passo alieno, e c’è davvero poco da fare. La statunitense guida la classifica con 881 punti seguita dalla Rebensburg a quota 510, un abisso che per la tedesca sarà difficile colmare. L’ancor baby fenomeno made in USA è artefice del proprio destino e se non si infortuna o non impazzisce crediamo che vincerà la sfera di cristallo per la seconda volta consecutiva. Il calendario peraltro le sorride: il primo gennaio c’è il City Event a Oslo e il 3 lo slalom di Zagabria (per gli uomini il 4), poi il 6 e 7 si andrà a Kranjska Gora per un gigante e uno slalom, mentre gli uomini saranno ad Adelboden sempre per le prove tecniche. Alla fine di queste quattro gare il distacco della Shiffrin dalle umane potrà diventare davvero incolmabile.

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Francesco Corrado