Fanchini e Janka: a volte ritornano

Elena Fanchini torna alla vittoria in Coppa del Mondo dopo un digiuno che è iniziato il 2 dicembre 2005 quando ottenne a Lake Louise quello che fino a ieri  è stato il suo unico successo in carriera. E’ questo inoltre il suo quarto podio, il primo ottenuto sulle nevi europee dato che le sue migliori prestazioni fin’ora la nostra Elena li ha fatte sempre in nordamerica.

CORTINA D’AMPEZZO– Ieri a Cortina la nebbia presente nella parte alta della pista ha imposto un abbassamento dello start con riduzione quindi dei tempi e ci siamo ritrovati con una libera della durata di circa un minuto e dieci secondi. Vince Elena Fanchini con una grandissima gara ed ora spieghiamo il perchè. Se la prima parte del tracciato è stato avvolto nella nebbia per tutta la durata della gara, nella parte bassa del tracciato invece i pettorali bassi sembrano essere stati avvantaggiati dalla luminosità che è peggiorata nel progresso della gara. Di questo ne hanno approfittato Viktoria Rebennsburg (pettorale 5) finita terza, ma non è una novità, Larissa Yurkiw (pettorale 2) finita seconda e Laurenne Ross (pettorale 1) finita quarta. Invece Elena è scesa col pettorale 14 quando le condizioni erano peggiorate e la sua prova acquista ancora maggior spessore: tanto per dare un termine di paragone la Vonn è partita col pettorale 16 ed è finita decima…Delle atlete di primo piano la più brava è stata la Fenninger che si è piazzata quinta, mentre la Maze è finita tredicesima. Tra le azzurre bene la Merighetti (7/a), Nadia Fanchini (15/a) poi la Schnarf raccatta qualche punticino e finisce 22/a le altre (Stuffer, Marsaglia e Curtoni) fuori dalle trenta. A causa dei risultati un po’ a sorpresa in classifica generale non è successo nulla di sostanziale: la Maze non ha fatto un granchè ma nemmeno le inseguitrici. In classifica di specialità invece la Vonn è prima con la Rebensburg che ha scavalcato la Maze ed è seconda con la slovena al terzo posto. La Fanchini è saltata in quinta posizione. Ma stamattina ci sarà un’altra discesa libera sempre da Cortina per cui la situazione si definirà meglio.

WENGEN– Se a Cortina c’è stata la sorpresa Fanchini a Wengen, nella combinata, la sorpresa si chiama Carlo Janka. Si sa come sono le combinate, dopo la discesa tocca allo slalom quindi i velocisti si ritrovano a competere su un territorio ostico quindi con conseguente corollario di uscite ed errori che comunque rendono la gara emozionante. Janka è stato il più bravo in discesa e in slalom non solo è riuscito a difendersi ma anzi è stato autore di una prova mozzafiato che gli ha garantito la vittoria. Il suo ultimo successo in Coppa del Mondo risaliva al marzo 2011 nel gigante di Kranjska. Forse è presto per parlare del rientro di un vero campione, probabilmente è stato aiutato dal fatto che la discesa era stata accorciata causa vento, quindi è riuscito, dando fondo alle sue energie a resitere fino al traguardo, ma questo lo vedremo domenica in occasione della discesa libera vera e propria. Sul podio con l’elvetico ci salgono un bravissimo Muffat-Jandet che era ventottesimo dopo la discesa ed ha recuperato 26 posizioni in slalom (e poi dicono che la combinata non è bella!), e per la gioia di ogni appassionato di sci, Ivica Kostelic che in questa disciplina è stato il più forte per diversi anni. Ai piedi del podio l’austriaco Mayer e Ted Ligety. Pinturault, uno dei più attesi si piazza decimo a causa della pessima prova nella discesa. Gli azzurri a punti sono: Innerhofer (19/o), Marsaglia (21/o) e Paris (25/o). Peter Fill era stato il migliore dei nostri in discesa e si stava difendendo alla grande tra i pali stretti quando è uscito dal tracciato. Comunque buona gara per l’azzurro già medagliato ai mondiali di Garmish in questa disciplina.
Buone notizie per Marcel Hirscher che ieri come da programma non era in pista. Jansrud è uscito in slalom quindi non fa punti e Pinturault con un decimo posto di certo non si rende pericoloso. Di conseguenza al vertice della classifica niente è cambiato: Hirscher è primo con 836 punti, Jansrud segue a 624 poi Dopfer con 506.
Stamattina altra discesa libera per le donne a Cortina, mentre gli uomini a Wengen se la vedranno tra i pali stretti dello slalom.

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Francesco Corrado