Carambola al via, sorride solo Hamilton: le pagelle del GP di Francia

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – Dopo oltre dieci anni di assenza si torna a gareggiare sul tracciato francese intitolato a Paul Ricard, pista molto favorevole alla Mercedes che non si fa scappare l’occasione di portare a casa un facile successo con Hamilton. Il GP è stato condizionato dall’incidente tra Bottas e Vettel alla prima curva, incidente per il quale il ferrarista è stato penalizzato di cinque secondi. Ecco nel dettaglio le pagelle del GP di Francia:

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 10: LA GIORNATA DI HAMILTON – Tutto come da copione. Dopo un GP del Canada amaro, Hamilton torna a sorridere su una delle piste “di casa”. Lo fa grazie al motore nuovo, finalmente inaugurato dopo i ritardi dovuti ai problemi di affidabilità e alle solite gomme ad hoc realizzate su esplicita richiesta Mercedes. Come se non bastassero i soliti “aiutini”, Lewis ci mette del suo, anticipando la frenata nella prima curva proprio per avvantaggiare Bottas e mettere Vettel nella peggiore delle situazioni. Risultato, il compagno taglia la traiettoria a Vettel, i due si tolgono dalla contesa ed Hamilton se la ride. Probabilmente è una capacità anche questa, sulla correttezza ci torneremo prossimamente. Bravo lui a prendersi pole e noiosa passerella di 53 giri giocando al gatto col topo con Verstappen. NON CHIAMATELO THE HAMMER, GRAZIE

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Il dominatore di giornata

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 9: LA GARA DI VERSTAPPEN – La notizia è che per due gare consecutive Versteppen si tiene lontano dai guai. Anzi, in partenza è scaltro dal tenersi lontano dal sandwich Mercedes sulla Ferrari di Vettel, prendendo la via di fuga e accodandosi in seconda posizione. Il resto è una gara accorta, con qualche acuto e poche emozioni, mai realmente in grado di impensierire Hamilton. TEMPO DI MATURITA’ ANCHE PER LUI

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 8: IL WEEKEND DI LECLERC – Prendersi l’ottava posizione in griglia con una Alfa Sauber è un’impresa che ha quasi del miracoloso. Se non è un predestinato, poco ci manca. In gara arriva decimo, anche a causa di qualche errore del suo muretto box nel gestire il timing dei pit-stop. Lui però ha grinta e talento da vendere e lo dimostra GP dopo GP. Sembra già pronto per il grande salto in rosso. FAVOLOSO

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 7: L’ORGOGLIO DI RAIKKONEN – Nonno Kimi si è svegliato dal suo torpore. Probabilmente ha iniziato a sentire il fiato sul collo del giovane Leclerc, intenzionato a fargli le scarpe e prendersi il suo sedile e lui ha risposto con una gara onesta. Nulla di trascendentale per la verità, durante l’incidente al via perde quanto si poteva perdere, si limita a gestire le gomme e a passare un Ricciardo in evidente difficoltà, ma dopo quanto visto nelle ultime occasioni sembra già moltissimo. Gli consigliamo di rivedere le manovre di oggi della Mercedes, perché la sua gentilezza su Hamilton, in uscita dai box, una settimana fa, grida ancora vendetta, ancor più vedendo la scorrettezza degli avversari. SPERIAMO SIA FINITA LA STAGIONE DEL LETARGO

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Il momento del via

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 6: LA RIMONTA DI VETTEL – La gara di Vettel è stata emozionante, purtroppo per la peggiore delle ragioni. Al via parte bene, meglio di tutti, infatti si incolla agli scarichi di Hamilton e si becca la prima stretta di Bottas. Hamilton, per impedirgli di attaccare il compagno in staccata, stacca molto prima del dovuto, costringendolo a frenare a sua volta. A questo punto Bottas completa l’opera, chiudendo leggermente la traiettoria e facendosi colpire sul posteriore. Vettel ha dunque sbagliato? In realtà ha provato a frenare per evitare di finire nella trappola Mercedes, ma non è stato sufficiente. Lui, a fine GP si è preso tutta la responsabilità di quanto successo, ma l’impressione è che la dinamica dell’incidente sia sopratutto dovuta alla doppia manovra delle Mercedes. Il resto è una gara fatta di sorpassi, agevolati da una macchina nettamente superiore, e di speranza in uno scroscio d’acqua che non arriva mai. Il voto poteva essere otto, ma diventa sei perché ormai dovrebbe essere preparato a questo tipo di giochini da parte degli avversari. SOLO CONTRO I MULINI A VENTO

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 5: LA GIORNATA DI RICCIARDO – Dura la vita in Red Bull. Sei più forte del tuo compagno, ma lui viene ricoperto di lodi e di soldi, poi, nel momento del bisogno, la strategia avvantaggia sempre lui, e i problemi toccano sempre a te. Purtroppo lo sappiamo, Daniel è la Cenerentola del paddock. In attesa che la sua Zucca torni carrozza, lui si deve accontentare degli avanzi del compagno di squadra. SUBALTERNO

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 4: LA MANOVRA DI BOTTAS – Bottas è il miglior secondo pilota che si possa desiderare. Zerbino al punto giusto, sempre pronto a fare “da tappo” o a tagliare la strada a chicchessia facendosi colpire (vedi Baku per i più smemorati) per avvantaggiare il suo dorato compagno di squadra e guadagnarsi la pagnotta. Un altro caso umano della Formula uno, destinato a sparire dalla memoria non appena verrà scaricato da Wolff e soci. Fonti molto accreditate mi hanno confermato che una volta finito di correre per lui è pronto un contratto come parafulmine umano o nell’acquario dei dipendenti della Mercedes. In questo triste gioco gli altri hanno gloria e vittorie, mentre lui resta la pedina sacrificabile. PEDONE

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Hamilton ringrazia il subalterno

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 3: LA VOGLIA DI ALONSO – La gara di Nando è stata a dir poco imbarazzante. Fuori alla Q3 in qualifica, mai in ritmo in gara. Magari stava ancora pensando alla 24 ore di LeMans, o al suo futuro lontano dalla F1. Oggi però è stato imbarazzante, ha passato più tempo a lamentarsi via radio e farsi da parte che a lottare. Ormai è giunto il tramonto anche per lui. ARIA DI ADDIO

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 2: LA GIORNATA DELLE FORCE INDIA – Dopo quanto visto a Montecarlo è sempre un piacere vedere le Force India ritirarsi. Sono altri pedoni sulla scacchiera Mercedes, e loro, questa volta, pagano la non affidabilità del motore evoluto e la bagarre al via. Ripeto, non avessero fatto servizio telepass al momento dovuto, ne parlerei in altri termini, ma ormai questo è quanto. ARRENDEVOLI

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 1: LA FOLLIA DELLA WILLIAMS – Quello ai danni di Stroll oggi è stato un tentato omicidio. Un “delitto perfetto” per far fuori il figlio di papà della F1 e prendere un pilota normodotato. Non ci sono altre spiegazioni. Lasciarlo in pista per quasi quaranta giri con una gomma ormai ridotta ai minimi termini e devastata da uno sciagurato bloccaggio sperando non esplodesse, come poi ha fatto, era pura follia. Fortunato lui che sia successo in una curva con ampissima via di fuga, altrimenti saremmo qui a parlare di una tragedia o quasi. SE VI SIETE STANCATI DI LUI, BASTA LICENZIARLO

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L’ultima gara qui era stata nel 2008

LE PAGELLE DEL GP DI FRANCIA – VOTO 0: LE SCELTE DELLA FEDERAZIONE – Alzi la mano chi capisce la logica dietro alle scelte della federazione. Verstappen negli ultimi tre anni ha fatto decine di manovre al limite, causando incidenti e facendo il bello e il cattivo tempo, senza mai prendere una penalità. Oggi Vettel è stato chiaramente indotto all’errore da una doppia manovra molto maliziosa delle due Mercedes, ma non si vedeva l’ora di dargli una penalità. Come se non bastassero delle gomme di cui nessuno sentiva la necessità e di cui si avvantaggia un team solo. Si permette tutto ad alcuni, e si bastonano sempre altri. Sarebbe anche ora di finirla, grazie. PALESEMENTE DI PARTE

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.