Mondiale già chiuso? Le pagelle del GP d’Azerbaijan

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 10: LA RINASCITA DI BOTTAS – Dopo un anno passato a favorire, in ogni modo possibile e immaginabile il principino di casa, Hamilton, Bottas ha finalmente l’occasione di mettere in mostra le sue reali capacità. Il ragazzo ha capito che l’unica possibilità per mettersi sullo stesso piano dell’inglese era spingere forte in questi primi GP, e ad oggi ci sta riuscendo alla grande. La Mercedes, dal canto suo, ha solo da guadagnare, a livello di immagine, nel dimostrare che chiunque possa vincere con la loro astronave. TUTTI FELICI

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 9: IL MATURO MAX – La disarmante continuità con la quale Max si sta insinuando tra le crepe del muro rosso ha dell’incredibile. Costanza, impegno, assennatezza, ritmo, sono le chiavi di quello che non può che essere definito come un grande successo. La classifica mondiale parla chiaro, Max al momento è la terza forza del campionato, pur avendo una macchina da quinto posto. ASSENNATO

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 8: IL SILENZIOSO PEREZ – La dove ti aspettavi di trovare un Gasly, una Renault o una McLaren, ecco invece sbucare il messicano volante. Da dove sia uscita questa prestazione non è dato saperlo, visto che la regia lo ha ignorato in maniera pressoché totale. Lui comunque si tiene stretto il risultato. OUTSIDER

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 7: IL WEEKEND DELL’ALFA – Una settimana difficile per l’Alfa-Sauber, a causa dei problemi di affidabilità, della penalizzazione per la flessione dell’ala e di tante altre piccole cose che non sono andate bene. In gara però il passo c’è, il piazzamento a punti anche. Giovinazzi riesce anche a mettersi davanti al campione del mondo Kimi in qualifica. Insomma, segnali sempre positivi di quella che ad oggi sembra davvero essere la quarta forza del mondiale. ALTI E BASSI

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 6: I DOLORI DEL GIOVANE LECLERC – Un weekend da protagonista, nel bene e nel male. A livello di prestazioni è stato di gran lunga il migliore del weekend, a conti fatti però, l’errore in Q2 e una strategia folle del muretto gli sono costati ancora punti importanti. La consolazione è sapere che il talento è cristallino, la realtà è che tutti i grandi campioni sono diventati tali imparando a rialzarsi. STELLE E STALLE

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 5: LA GIORNATA DI HAMILTON – Per un pilota che in mente ha un solo obiettivo, essere ricordato come il più vincente della storia di questo sport, prenderle due volte su quattro da un Bottas qualsiasi è un vero affronto. La sensazione è sempre la stessa, a parità di macchina e di ordini di scuderia, Hamilton è forte ma non così più forte di tutti gli altri. I fantasmi dell’anno perso con Rosberg tornano a farsi sentire. Vedremo la Mercedes cosa deciderà di fare. IN SECONDO PIANO

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 4: L’ANONIMATO DI VETTEL – A questo punto della stagione la situazione di Vettel è terribilmente complessa. Probabilmente la più complessa dell’intero paddock. Doveva finalmente consacrarsi in rosso e riportare il titolo a Maranello dopo anni, invece sta finendo risucchiato dal talento del giovane compagno di squadra. Se non fosse stato per i problemi meccanici e per gli ordini di scuderia adesso il monegasco sarebbe la punta di diamante del team e lui lo sa. Le voci di un addio iniziano a prendere corpo. Urge una reazione immediata o sarà Caporetto. ALL’ANGOLO

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 3: IL TRACCIATO DI BAKU – Baku non è una pista “brutta”. Almeno non in senso assoluto. Purtroppo è una pista con un unico punto di sorpasso seguita da un minuto e trenta di noia. Se a questo uniamo l’uso della VSC, tanto noiosa quanto inutile, ecco servita la frittata. Purtroppo Baku senza SC è una pista che lascia molto poco all’emozione. Il difensore è praticamente condannato quando il rivale prende la scia e un sorpasso senza un duello è come se non ci fosse. BOCCIATA

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 2: LE IRRICONOSCIBILI RENAULT – La prossima puntata di “Chi l’ha visto” sarà interamente dedicata alle due Renault. Irriconoscibili è dire poco, la scuderia che doveva combattere per il terzo posto mondiale con la Red Bull al momento è l’ombra di se stessa. Due piloti che dovrebbero essere solidi ed esperti, commettono errori da principianti e la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. SCONFITTI

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 1: IL TOMBINO FORTUNATO – Il voto in questo caso non è per l’episodio in se, gravissimo ma contemplabile, ma per l’idea che il risarcimento dell’assicurazione sia per la Williams molto più gradito di qualunque risultato in pista. E questo fa molta tristezza. FORTUNATI NELLA SFORTUNA

PAGELLE DEL GP D’AZERBAIJAN – VOTO 0: L’IMPRESA DI RICCIARDO – Gli incidenti si sa, fanno parte della Formula 1. Gli incidenti in retromarcia sono un po’ più rari, dove, per un po’ più rari si intende che è una cosa che non si è mai vista. Ricciardo sembra l’ombra del pilota che fu, complici alcune scelte che non ne hanno certo aiutato la carriera. Peccato, il suo sorriso ci manca. ABBRUTTITO

 

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.