Hamilton ringrazia ancora il cielo: le pagelle del GP d’Ungheria

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – Al termine di una gara decisamente noiosa, che ha riservato i suoi colpi migliori solo per gli ultimi giri, a sorridere è stato ancora Hamilton, che ringrazia la sua buona stella e capitalizza l’ennesimo episodio imprevedibile del weekend, sfruttando al massimo una strategia totalmente orientata sul suo successo. Dietro le due Ferrari e la Red Bull di Ricciardo, abile a superare un Bottas in versione giostre della domenica. Ecco tutte le pagelle del GP d’Ungheria:

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 10: LA FORTUNA ETERNA DI HAMILTON – Non c’è che dire, su una pista sfavorevole alla sua macchina, dove la pole position è stata quasi sempre determinante per la vittoria finale, solo un episodio imprevedibile poteva metterlo nelle condizioni di lottare per la prima posizione. Detto fatto. Sabato le qualifiche si sono svolte sotto un acquazzone, circostanza rarissima in Ungheria, mettendo le due Mercedes nelle condizioni ideali per recuperare il gap con Ferrari e Red Bull. Lui è bravissimo a prendersi la pole, il resto è solo gestione di uno dei GP più noiosi dell’ultimo secolo. Bottas fa tutto il lavoro sporco, mentre lui si prende gli applausi e si limita alla gestione delle gomme. Sarebbe bello vederlo sporcarsi le mani ogni tanto, godere di un guizzo di classe contro una Ferrari o al limite una Red Bull, invece sembra davvero, come ha dichiarato, che Dio o chi per lui corra con lui. Ormai è sempre più il Gastone Paperone della Formula1. NATO CON LA CAMICIA

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LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 9 VOTO 0: IL KAMIKAZE BOTTAS – Prima degli ultimi cinque giri avevo davvero intenzione di dargli 9. Per come aveva gestito le gomme, per come aveva fatto quello che in fondo è il suo lavoro, proteggere il compagno Hamilton e fermare le Ferrari. Poi però sono arrivati gli ultimi giri e c’è un limite (o dovrebbe esserci) a tutto. Una volta subito il sorpasso di Vettel, nonostante la strenua difesa, lui ha cercato volontariamente di tamponarlo per regalare un enorme vantaggio al compagno di squadra e alla Mercedes. Purtroppo per lui non ci è riuscito, finendo solo per rovinare la sua ala anteriore. Dopo qualche giro, con le gomme ormai rovinate, subisce l’attacco di Ricciardo, e anche qui lo colpisce deliberatamente cercando una impossibile difesa. Sarebbe il caso di ricordargli che c’è un limite anche al gioco di squadra e che non siamo all’autoscontro del Lunapark. Ragione per cui si becca 0. ANTISPORTIVO

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 8 VOTO 0BIS: I MORALIZZATORI DELLA F1 – Come per Bottas, anche la Mercedes oggi era da 8. Strategia perfetta, pit-stop impeccabili e decisioni sempre un passo avanti alle due Ferrari. Peccato che un comportamento del genere da uno dei due piloti non sia tollerabile, specialmente dopo le frecciatine che Toto Wolff, novello Lotito del paddock, ha lanciato contro le Ferrari per presunte strategie atte a mettere fuori gioco Hamilton. I tedeschi farebbero bene a guardare dentro casa loro prima di puntare il dito, visto che negli ultimi anni, i comportamenti scorretti o sospetti, sono arrivati tutti da loro. EVITIAMO DI SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 8: LA GARA DI RAIKKONEN – Solo per il fatto di aver corso per quasi due ore all’interno di una macchina con oltre 40° centigradi, con indosso una tuta imbottita, senza poter bere nulla, meriterebbe dieci e lode. La sua gara è perfetta, e il terzo posto è frutto unicamente della classifica mondiale, per cui non approfitta della scorrettezza di Bottas su Vettel. Il pilota di giornata, al netto di tutto, è senz’altro lui. EROICO

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 7: IL SORPASSO DI RICCIARDO – Oggi la roulette russa dell’affidabilità Red Bull si è abbattuta sul compagno di squadra Max, ragion per cui Ricciardo ha potuto fare la sua onesta gara, nell’abisso tra le macchine di vertice e il resto del mondo. Ha messo in mostra i sorpassi più belli della gara, compreso quello doppio su Bottas, con annesso speronamento del finlandese, che vale tantissimo in termini di spettacolo e giustizia. Dopo Raikkonen in migliore in pista per distacco. MAGICO DANIEL

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LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 6: IL WEEKEND DI VETTEL  – Come un Renzo qualsiasi si direbbe proprio che “questo matrimonio non s’ha da fare“. Nella pista più favorevole alle Ferrari trova un diluvio senza precedenti in qualifica a relegarlo in quarta piazzola. La sua gara è notevole e lui si costruisce in pista il sorpasso su Bottas, vanificato dall’errore dei meccanici al pit-stop. Deve così passare praticamente tutta la sua gara a cercare di sorpassare il pilota finlandese, intenzionato più che mai a tenere li il tedesco. Alla fine il sorpasso arriva, con brivido, ma intanto il mondiale se ne va. Peccato, Se Hamilton è Gastone, lui sembra proprio Paperino. IMPOTENTE

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 4: I MECCANICI FERRARI – Sbagliare un pit-stop è una rarità in casa Ferrari, vederne sbagliare due è quasi più raro della pioggia in Ungheria a fine luglio. Invece oggi è successo ben due volte, ed entrambe hanno compromesso quanto di buono fatto in pista dai due piloti. Così i mondiali non si vincono, anzi, si porge sempre il fianco agli sgambetti altrui. INSUFFICIENTI

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 3: IL WEEKEND DI LECLERC – Capita anche ai migliori di avere una giornata no. Oggi è stato il turno di Leclerc. Male in qualifica sul bagnato, malissimo oggi in gara, ritirato dopo pochi chilometri. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, il talento del campione rimane, e queste batoste servono a forgiare il carattere. SALTA UN TURNO

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 2: ALLA TRASMISSIONE CHI L’HA VISTO? – Perché il noto programma di Rai 3 ancora non si è occupato di trovare le due Force India? Eppure a inizio stagione avrei giurato ci fossero. Relegate in fondo alla classifica come due Minardi qualsiasi, peggio di loro solo le Williams. Che non è una gran consolazione. Farse da scendiletto ad Hamilton a Montecarlo non ha portato granché bene. SI CERCANO INDIZI

LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 1: I COMMISSARI DELLA FIA – Se una identica situazione in pista genera una penalità per Vettel e nessuna sanzione per Verstappen, un problema forse c’è. Se Bottas viene lasciato libero di giocare all’autoscontro, forse il problema non è solamente uno. Cara federazione e Liberty Media, vogliamo fare qualcosa o va tutto bene così? Non esiste nulla come le disparità di giudizio, o le penalità politiche, e sarebbe bene riportare un po’ di equità in pista. BOCCIATI

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LE PAGELLE DEL GP D’UNGHERIA – VOTO 0: ALLA RENAULT – Dopo la tormentata stagione della Honda lo scorso anno, si sentiva la mancanza di un costruttore di propulsori non propriamente affidabili. Ci ha pensato la Renault, le cui macchine clienti si fermano una volta si e l’altra pure. Oggi è toccato di nuovo ad una Red Bull, già accordata proprio con la Honda e per nulla contenta di come si stia consumando questo divorzio. Poi la solita McLaren, che giustamente era fuggita proprio dalla Honda. Che siano loro a portare un pò sfiga? UN GRANDE DUBBIO

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.